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New York, USA- Dopo i line honour alla Ostar 2013, Andrea Mura e Vento di Sardegna sono stati celebrati a New York e dal Manhattan Yacht Club in una festa battezzata “Vento di Sardegna Day in New York City”. L’evento è stato fortemente voluto da Pietro Porcella, giornalista sardo che è di casa nella Grande Mela e organizzatore della serata.
Gli appassionati di vela hanno affollato la banchina del club per ricevere Andrea Mura che si è presentato ormeggiando il suo monoscafo nel cuore di Manhattan. Poi a bordo dello storico veliero “Arabella” del Manhattan Yacht Club i rappresentanti delle istituzioni italiane e italo americane, velisti, imprenditori e parte della grande comunità sarda presente in città hanno dato il via alla serata.

Vento di Sardegna naviga di fronte alla Statua della Libertà
Vento di Sardegna naviga di fronte alla Statua della Libertà

Tra gli ospiti accorsi a brindare alla vittoria, Console Generale, Ministro Plenipotenziario, Natalia Quintavalle (prima donna console a New York), accompagnata dal Console aggiunto Lucia Pasqualini, l’Ambasciatore Italiano all’ONU Cesare Maria Ragaglini, grande appassionato di vela,  Eugene Nardelli  membro della Corte d’Appello dello Stato di New York, il Direttore dell’ENIT Eugenio Magnani e Joe Sciame, presidente della Conferenza dei Presidenti delle Maggiori Organizzazioni Italo-Americane. Ha aperto la cerimonia il saluto di  Michael Fortenbaugh, Commodoro del Manhattan Yacht Club e di Mico Licastro Delegato del Coni per gli USA.

Andrea Mura ha intrattenuto la platea con i racconti dei momenti più intensi della sua regata e ha dichiarato: “Alla partenza a Plymouth mai avrei immaginato un’accoglienza così calorosa dall’altra parte dell’oceano, sia da parte delle autorità sia dei miei connazionali e di tutti i sardi presenti qui stasera. E’ bellissimo stare qui, prima sulla mia barca e poi sulla fantastica Arabella in mezzo ai grattacieli, a raccogliere tutto questo entusiasmo dopo giornate e nottate davvero dure e dove tutto era estremamente avverso. E poi, veleggiare in mezzo a tanti nuovi amici sotto la Statua della Libertà è davvero magico”.

Per quanto riguarda la Ostar, sono ancora tre i solitari in regata.

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