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Ancona, ore 15:50- (Mauro Giuffré) La flotta del Mondiale ORC di Ancona ha portato a termine una prova offshore su due differenti percorsi per i gruppi  A e B: 130 miglia per le barche più grandi, Ancona-Numana-Civitanova-Senigallia, mentre le barche più piccole hanno regatato su 80 miglia, Ancona-Numana-San Benedetto-Senigallia. Il meteo ha reso la regata piuttosto complessa con le barche che hanno affrontato sia ariette leggere, sia il passaggio di temporali. Ciò che emerge ormai chiaramente è il dato del grande equilibrio in acqua: diversi equipaggi possono ambire ai primi posti, il vincitore finale dovrà avere la meglio su avversari di alto livello tecnico cercando di trovare continuità nei piazzamenti.

Tuoni e fulmini... colti da Fabio Taccola al Mondiale ORC
Tuoni e fulmini… colti da Fabio Taccola al Mondiale ORC

La regata offshore prevedeva due prove: traguardo volante dopo 57.46 miglia per il gruppo A, dopo 36.8 per il gruppo B, al fine di stabilire la classifica della prima regata, con l’assegnazione della seconda prova calcolata invece sul totale delle miglia previste. Nel gruppo A la battaglia nella prima parte del percorso non è stata solo tra i Tp 52: il Cookson 50 Calipso IV ha tagliato per primo nella notte, alle 00.30, l’arrivo del traguardo volante, aggiudicandosi la prima prova anche in tempo compensato. Alle sue spalle chiudono secondi i croati del Grand Soleil 56 Marina Kastela, mentre il Tp 52 Aniene chiude al terzo posto, con gli altri tre Tp, Hurakan,Enfant Terrible e Aquila, rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto.

Nel gruppo B grande sorpresa nella notte, con il First 35 siciliano South Kensington che vince la prima parte del percorso, davanti all’M37 Low Noise, terzo l’NM38s Scugnizza.

Primo in reale del gruppo A sul traguardo finale è stata di Hurakan, che ha preceduto di appena 17” Enfant Terrible, un’inezia dopo quasi 24h di regata. Secondo le classifiche provvisorie la vittoria della seconda prova va al Grand Soleil 56 croato Marina Kastela, davanti al Cookson 50 Calipso IV di Paniccia, terzo il Tp 52 Enfant Terrible di Rossi.

L'arrivo di Scugnizza. Foto Taccola
L’arrivo di Scugnizza. Foto Taccola

Nel gruppo B vittoria per l’M37 Low Noise di Giuffrè, su Scugnizza, l’NM38s di De Blasio, e terzo il First 40.7, con equipaggio corinthian, Jasmine Moroni & Partners. Ottima prova per il Grand Soleil 40 Alvarosky di Siculiana e per il First 35 South Kensinngton, entrambe siciliane e corinthian, che chiudono al quarto e quinto posto, sesto il Comet 38s Uka Uka Racing.

La classifica generale provvisoria per il gruppo A vede in testa il Cookson 50 Calipso IV con 5 punti, secondo il Tp 52 Enfant Terrible con 9, terzo il Tp 52 ANIENE con 11, quarto il Tp 52 Hurakan con 12, quinto il Grand Soleil 56 Marina Kastela con 15.

La generale B vede in testa con vantaggio l’M37 Low Noise, 4 punti, secondo l’NM38s Scugnizza con 11. Seguono tre barche appaiate a 20 punti: il Grand Soleil 40 Alvarosky, il Comet 38s Uka Uka Racing e l’X37 Minox.

Huracan nella regata lunga. Foto Taccola
Huracan nella regata lunga. Foto Taccola

Dichiarazioni:

Enzo de Blasio  armatore di Scugnizza sentito all’arrivo “buona le seconda partenza della regata lunga che è stata per noi molto interessante perché abbiamo regatato tutti molto vicini, compatti. Sarà una grande battaglia  fino alla fine della serie perché abbiamo avversari veramente forti e questo ci stimola a fare meglio. Il nostro avversario diretto è Low Noise: noi arriviamo primi in tempo reale ma in compensato gli dobbiamo pagare 10 minuti in questa regata. Abbiamo però molte chance nei bastoni
Low – Noise  nelle posizioni di testa, 1-2,  nelle prime due regate  ha già acquisito un  consistente vantaggio in termini di punti nella classe B.

Lorenzo Bodini commenta così la lunga di Low Noise ” a noi è andata molto bene perché abbiamo fatto secondi nella seconda regata e primi nella terza, ma la prova è stata complicata e  iniziata in modo difficile con bonaccia e corrente. Abbiamo avuto difficoltà in partenza a causa di una barca, poi lottando metro su metro abbiamo recuperato, quando siamo riusciti a posizionarci bene per il vento che aspettavamo nella notte, a quel punto siamo riusciti a sfruttare il vantaggio. Bisogna anche avere fortuna e passando il primo traguardo con il vento siamo riusciti a portarci fuori dalla bonaccia nella quale sono incappati gli altri che erano solo qualche minuto dietro di noi. A questo punto noi siamo volati verso il traguardo prendendo tre temporali di cui uno violento con 30 nodi di vento: situazioni dove devi saper tirare fuori le doti di marineria. Siamo andati bene fino ad ora, ma domani bisogna resettare tutto e ricominciare da capo. Scugnizza, Port of La Spezia, e Uka Uka sono le barche che dobbiamo tenere d’occhio”.

Anche per Alessandro Maria Rinaldi sul TP52 Aniene la regata è stata impegnativa “abbiamo avuto un’anteprima del Fastnet, passando attraverso le 4 stagioni: caldo e mancanza di vento alla partenza, freddo con oltre 30 nodi e pioggia battente nella notte. E’ stata una regata dove la tattica ha giocato un ruolo fondamentale portandoci più volte in vantaggio e quindi di nuovo tutti raggruppati. Sulla linea di arrivo a Marina Dorica, almeno noi più grandi, siamo però arrivati tutti in una manciata di minuti”.

Daniele Cassinari, Enfant Terrible: “è stata dura perché con i repentini cambi meteo è facile avere il colpo di fortuna che ti fa trovare nel punto buono al momento giusto e sconvolgere le posizioni, soprattutto tra noi e Calipso, Aniene. Da domani si ritorna sulle boe e lì si gioca la partita”.

 

Ancona, ore 14- Si sta concludendo la prova offshore del Mondiale Orci Adria Ferries, che ha punteggio doppio ai fini della classifica. Due percorsi differenti per i gruppi A e B: 130 miglia per le barche più grandi, Ancona-Numana-Civitanova-Senigaglia, mentre le barche più piccole hanno regatato su 80 miglia, Ancona-Numana-San Benedetto-Senigallia. La flotta, partita alle ore 12 di ieri, aveva un tempo limite di 32 ore per concludere il percorso.

In regata lungo le coste del Conero. Foto Taccola
In regata lungo le coste del Conero. Foto Taccola

Condizioni meteo complesse con i tattici costretti a negoziare con le ariette per tutta la notte. Nel gruppo B in reale arrivano Low Noise, Jasmine e Alvarosky con l’M37 Low Noise che vince in compensato davanti all’NM 38 Scugnizza di De Blasio e al First 40.7 Jasmine Moroni & Partners di Zoppi. Quarta Alvarosky di Siculiana.

Nel gruppo B al momento sono arrivate solo 6 barche, con Hurakan, Enfant Terrible, Aniene, Calipso nell’ordine ai primi 4 posti in reale. In testa alla classifica in compensato c’è al momento il Cookson 50 Calipso IV di Paniccia, che è risultato anche il vincitore della prima parte della regata offshore davanti alla croata Marina Kastela e ad Aniene.

http://www.orcworlds2013.com/it/

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