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San Francisco, USA- Ricordate la vicenda del bombresso nella Coppa del 1992, quando a San Diego Il Moro di Venezia e Raul Gardini se la presero con Team New Zealand NZL 20 durante la finale della Louis Vuitton Cup? Ebbene, quella storia rischia di scomparire di fronte alla portata del caso dei “timoni” di Oracle Team USA alla vigilia della 34th America’s Cup. Come abbiamo già dettagliato in precedenza, tale dettaglio tecnico, che potrebbe essere decisivo per la vittoria della Coppa, si è inserito in un contesto, leggi le norme di sicurezza seguite al collasso di Artemis e alla scomparsa di Andrew Simpson, assai delicato e dalle molte conseguenze.

Ecco perché la protesta presso la Giuria Internazionale è a questo punto inevitabile. Lo ha detto e ripetuto Grant Dalton di Emirates Team New Zealand, ce lo ha ribadito Francesco Longanesi Cattani di Luna Rossa. La Giuria è in arrivo nella Bay Area e sarà disponibile solo da mercoledì prossimo, appena quattro giorni prima dell’inizio ufficiale della Louis Vuitton Cup, previsto il 7 luglio con il primo match tra ETNZL e Luna Rossa.

Dall’altra parte del guado c’è Oracle Team USA, che ieri ha navigato per la prima volta con i suoi due AC72 dotati dei timoni con impennaggi regolabili contestati, e che dichiara come tali misure siano dovute ai criteri di maggior sicurezza decisi dalla Commissione guidata dal Race Director Iain Murray “a beneficio di tutti”.

Luna Rossa AC72 in foiling. Sono state istallate oggi le nuove derive ipertecnologiche.
Luna Rossa AC72 in foiling. Sono state istallate oggi le nuove derive ipertecnologiche. Foto Martin Raget

Luna Rossa parla a Farevelanet, “Non accettiamo imposizioni al di fuori del regolamento”

Su questa delicata vicenda abbiamo sentito oggi pomeriggio proprio Francesco Longanesi Cattani, responsabile delle relazioni esterne di Luna Rossa. Lo skipper Max Sirena era impegnato nell’uscita del giorno, con le nuove derive finalmente montate. “Non accetteremo imposizioni che siano al di fuori dei regolamenti e del Protocollo”, ci ha detto via Skype, “Se come sembra ci saranno da parte del Direttore di Regata senza rispettare l’accordo tra i team, allora noi protesteremo presso la Giuria Internazionale. La nostra protesta non è stata ancora formalmente presentata, ma la stiamo preparando”.

Luna Rossa è chiara sul punto della sicurezza/prestazioni: “Non si tratta di misure rivolte alla sicurezza, ma vanno direttamente a beneficio delle prestazioni. Non ci interessa che nel caso specifico si tratti di Oracle, non si è mai visto che una Giuria Internazionale debba pronunciarsi su delle regole di stazza già scritte. Vogliamo specificare anche che sulle altre misure di sicurezza c’è stato accordo tra i team e che tali misure sono già operative o in corso d’adozione. Dai limiti di vento alle altre. Questo punto dei timoni riguarda invece le prestazioni, null’altro. Il defender ha tanti diritti e benefici ma se togliamo quelle poche garanzie che hanno i challenger allora noi non ci stiamo. Non è mai successo che le regole di stazza vengano cambiate in corso d’opera”.

E se la Giuria dovesse dar ragione a Murray e, quindi, indirettamente a Oracle, il team di Patrizio Bertelli si lascerà una porta aperta alla Corte Suprema dello Stato di New York, competente per le dispute dell’America’s Cup? “Vediamo intanto cosa succede”, ci risponde Longanesi Cattani, “un passo alla volta. Non accettiamo, ripetiamo, che le regole di stazza vengano cambiate in corso d’opera e siamo disposti ad andare sino in fondo a questa vicenda”.

Segnaliamo, però, che la questione pare strettamente legata al permesso che la US Coast Guard deve rilasciare per le regate degli AC72 nella SF Bay. Tale permesso a oggi non c’è (e anche questo non si era mai visto nella più importante regata al mondo) e questa potrebbe essere l’arma a favore di Oracle per far passare quella misura “legata” alla sicurezza. Ricordiamo anche che, in caso di ricorso alla Corte di NY, un concorrente è automaticamente squalificato secondo il protocollo. Una causa avrebbe ovviamente tempi lunghi.

Gli AC72 di Luna e ETNZL. Foto Martin Raget
Gli AC72 di Luna e ETNZL. Foto Martin Raget

Il background del caso

Tutto è nato dal fatto che i kiwi sono riusciti a far “volare” sui foil un progetto AC72 che invece era stato pensato come dislocante o, al massimo, “foil assist”. Oracle Team USA, e anche l’ormai povero Artemis Racing, avevano invece progettato una barca che non si pensava potesse arrivare a ciò. L’efficiente foiling dei neozelandesi ha fatto correre ai ripari in fretta, soprattutto dopo la scuffia del 16 ottobre scorso in cui Oracle distrusse buona parte del suo primo AC72.

“Ciò che sta accadendo è vicino allo scandalo”, ha dichiarato Luna Rossa. Gran Dalton, il leader kiwi, ha detto all’SF Chronicle che Iain Murray ha oltrepassato i suoi compiti inserendo modifiche a regole di stazza nelle sue 37 raccomandazioni, aggiungendo che lo stesso Murray si trova ora in una situazione non facile, anche per le possibili responsabilità personali che un eventuale altro incidente potrebbe comportare.

Oracle Team USA con i timoni dai profili regolabili oggetto della protesta. Foto Martin Raget
Oracle Team USA con i timoni dai profili regolabili oggetto della protesta. Foto Martin Raget

La difesa/attacco del defender è affidata al general manager di Oracle Team USA Grant Simmer che dichiara a www.yachtsmanmagazine.com, che queste misure di sicurezza esistono “a causa delle velocità che stiamo affrontando, in parte perché le regole di classe degli AC72 non avevano mai concepito che questi avrebbero potuto fare foiling e navigare a velocità così elevate… Ci sono poche cose nelle regole di stazza che possono rendere queste barche intrinsicamente instabili e quindi insicure”. E ancora, Simmer aggiunge che si tratta di sicurezza: “raccomandiamo che gli impennaggi dei timoni siano regolabili, perché è come per gli alettoni della coda di un aereo. Controllano l’ingavonamento della barca (soprattutto nella decisiva manovra di puggiata, Ndr) e crediamo che si dovrebbero controllare in tempo reale, come puoi fare in un aereo o nella classe Moth… Abbiamo discusso su questo e stiamo discutendo ancora e non molleremo la presa. Spingeremo per questo, perché in puggiata, gli impennaggi devono avere un angolo che si adatti a un volo stabile”.

Ohibò… penserà qualcuno, non a torto. Ma se i geniali kiwi e Luna Rossa sono riusciti, nel rispetto delle regole, a far volare un manufatto che non si pensava potesse farlo, devono essere indirettamente penalizzati per questo? Non solo, da quanto si è visto sin’ora quello di ETNZL è il più stabile tra i cat AC72, riuscendo anche a eseguire alcune strambate in foiling senza ricadere nell’acqua. Luna Rossa, anche se meno veloce sin’ora dei kiwi, ugualmente ha sviluppato delle derive che garantiscono stabilità e ne ha in arrivo altre. Oracle aveva invece un progetto ottimizzato per la velocità in bolina e ha dovuto correre ai ripari vista l’inevitabile differenza di velocità tra un full foiling e un assist foiling… si passa per capirci da punte di 40-42 nodi a poco più di 30… ovvero Coppa già decisa.

Chiaro sul team è il nostro esperto di aerodinamica Beppe Giannini: “Oracle è nata come barca da bolina con prue sottili (la stessa struttura iniziale, senza rigidità torsionale, lo conferma), che di poppa venivano tenute su con il foil-assist. Passata al full foiling, senza piani di coda molto efficaci (quello che in termini aereo viene chiamata autorità di comando molto elevata) rischia troppo. Ma questo è al 90 per cento un problema del loro progetto con troppo poca riserva di galleggiamento, non generale”.

In attesa dell’esito della protesta, di cui vi aggiornemero direttamente da San Francisco dove saremo dal 2 luglio, specifichiamo anche che la raccomandazione di Murray riguarda “Rudder elevators” regolabili fino al segnale di avviso, cosa che Oracle avrebbe ripreso nei timoni che sta usando in questi giorni, ma ancora non stazzati. Nella metodologia della stazza AC72, al Punto 5, si specifica che un nuovo certificato va richiesto alle 21:00 della sera precedente la regata. Ma (punto 8) per un settaggio diverso dei piani di coda (per il quale l’anno scorso avevano detto chiaramente che serviva un cambio di certificato), basta una comunicazione sulla linea di partenza.

Protesta anche da ETNZL

In serata arriva anche un comunicato ufficiale di ETNZL, in cui si annuncia l’intenzione di protestare il RC presso la Giuria, specificando che la via della Corte Suprema non può essere presa in considerazione perché comporterebbe la squalifica immediata del team. “ETNZL conferma la sua intenzione di inviare una protesta all’AC Jury sul fatto che il Regatta Director ha ecceduto nella sua giurisdizione cercando di introdurre unilateralmente cambiamenti alla Regola di Classe AC72…”

Emirates Team New Zealand confirms its intention to file a protest with the America’s Cup Jury seeking a ruling that the regatta director has exceeded his jurisdiction in seeking to unilaterally introduce changes to the AC 72 Class Rule.

The recommended changes relate to additional weight of the yachts and rudder elevators.

The team says that changes to the rule so close to the start of racing require the unanimous consent of all eligible competitors.

The proposed changes relate to two of the regatta director’s 37 safety recommendations issued on the 22nd May 2013 following the Review Committee’s report after the capsize of Artemis Racing.

Emirates Team New Zealand supports all the other safety recommendations, which have now been approved by competitors, including the reduction of wind limits and various new rules to ensure enhanced crew safety. However it is our view that the contentious Class Rule changes are performance-related rules not necessary to ensure safety.

Class Rule changes by seeking to use the jurisdiction of the Coast Guard to introduce these rules via the Marine Event Permit.

The decision of the jury will be final and binding on all parties, and contrary to some media speculation, any competitor who resorts to a Court in an issue where the Jury has jurisdiction immediately ceases to be eligible to compete.

Emirates Team New Zealand managing director Grant Dalton said: “We look forward to the jury determining the issue so, whatever the decision is, we can get on with the racing in the Louis Vuitton Cup starting July 7.”

 

3 COMMENTS

  1. Queste alette dall’angolo di incidenza regolabile applicate ai timoni di Oracle stanno mettendo a rischio l’effettuazione della Coppa America: possibile che i “signori” di Oracle abbiano pensato di farla franca?

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