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San Francisco, USA- Prima uscita ieri con le nuove derive da parte di Luna Rossa AC72. 12-20 nodi vento nella Baia. Hanno navigato bene per un’oretta, poi si sono fermati dopo una strambata, verificando la cassa deriva di dritta, e sono rientrati alla base dopo un’altra mezz’ora.

Luna Rossa in foiling con la nuova deriva. Si nota ora la forma a J accentuata
Luna Rossa in foiling con la nuova deriva. Si nota ora la forma a J accentuata

Salta all’occhio che il bompresso è stato accorciato, non c’è più neanche il puntone per la martingala. Evidentemente le prove hanno mostrato che Code 0 e tanto meno gennaker alla fine non servono.
La nuova deriva di dritta, che ha sostituito quella a “S/L”, ha una forma che al momento sembrerebbe a “J” accentuata. La J è però molto più chiusa rispetto a quella vista in precedenza su Artemis. Ricordiamo che la Stazza prevede che tutta la deriva debba poter essere sollevata entro 50 cm dal piano di galleggiamento.

Uomini di Luna Rossa al lavoro sulla scassa di deriva di dritta ieri a SF. Foto Martin Raget
Uomini di Luna Rossa al lavoro sulla scassa di deriva di dritta ieri a SF. Foto Martin Raget

Interessante il video del foiling di Luna Rossa con il nuovo daggerboard. La barca sembra decisamente più stabile rispetto alle precedenti uscite, anche se la scia sembra imponente.

 

E a proposito di derive… Dal nostro esperto

La tipica configurazione autoregolante è quella a “V” degli aliscafi e anche p.es. di Whites Dragons, con foil parzialmente immerso (surface piercing). Come noto, all’aumentare della velocità aumenta la portanza, la barca si solleva e pertanto si riduce la superficie immersa del foil fino al nuovo equilibrio. Come intervento esterno c’è solo una impostazione grossolana dell’angolo di attacco, classicamente con un timone di profondità o nel caso degli AC72 “legali” ruotando la deriva/foil nel piano longitudinale. Tra le possibili soluzioni questa è però quella con maggiore resistenza, come si intuisce dalla scia.

All’estremo opposto c’è il foil completamente immerso degli aliscafi militari classe Sparviero e anche, molto più semplicemente, dei Moth. Come intuibile, oltre al solito timone di profondità per la regolazione grossolana c’è un’ala orizzontale dotata di un grosso flap. La resistenza è molto minore, l’assenza quasi totale di scia è impressionante. Però è indispensabile una regolazione di fino e istantanea dell’assetto, che nei Moth si ottiene semplicemente con un palpatore della superficie dell’acqua, il wand (“bacchetta magica”) collegato mediante leveraggi al flap. E tutto questo, beninteso, è vietato dalla Stazza dell’AC72.

Una soluzione intermedia che si è sviluppata credo quasi per caso è quella con deriva/foil a “L”, dove l’autoregolazione sembra assente e invece si ottiene mediante questo effetto: all’aumentare della portanza la barca si solleva e diminuisce la superficie verticale (quella della deriva) che, dovendo continuare a contrastare la spinta laterale delle vele, lo fa aumentando l’angolo di attacco/scarroccio. Questo fa sì che il foil orizzontale si trovi a operare come un’ala a freccia, e soprattutto con buona parte della superficie disturbata dal vortice della deriva, diminuendo la portanza. Tuttavia l’autoregolazione non è così efficace come le precedenti, e la resistenza è intermedia.

È interessante notare come, nello sviluppo degli AC72, ci sia stata una convergenza: ETNZ ha per prima ottenuto il full foiling con derive a “V” e, man mano che cresceva l’esperienza, ruotandole verso la “L”. Oracle invece è partita con derive a “L” destinate però al foil-assist e, avendo visto che riuscivano a sollevare la barca, è andata piegandole per migliorare la stabilità (viste le recenti polemiche, con risultati ancora migliorabili). (Beppe Giannini)

E le boe…?

Come conseguenza di uno dei punti della sicurezza, ACRM ha dovuto rinunciare ai sei catamarani a motore dotati di Volvo Dynamic Positioning System e già consegnati, che avrebbero fatto da boe e ospitato spettatori paganti. Sono stati sostituiti dalle boe che si vedono nella foto.

Le nuove boe che saranno utilizzate nella LVC e AC
Le nuove boe che saranno utilizzate nella LVC e AC

Il defender Oracle Team USA ha diffuso il suo video dell’allenamento a due barche di due giorni fa:

1 COMMENT

  1. ma sono ancora li a fare le prove a meno di una settimana dall’iniziao della regata? ma perchè non se ne vanno tutti a casa ?

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