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Ancona- (Mauro Giuffrè) Nel gruppo A alla fine è dominio Tp52 con Hurakan di Marco Serafini, tattico Tommaso Chieffi e timoniere Michele Regolo, che chiude la partita nelle ultime tre regate di oggi (2-1-6) per una serie completa con questi risultati: 4-5-4-1-2-2-1-6. Aniene di Giorgio Martin, Guillermo Parada-Lorenzo Bressani al timone e alla tattica, finisce secondo dopo un’ultima giornata non brillante, 4-5-33. Terzo Enfant Terrible dell’armatore e timoniere Alberto Rossi, tattico Michele Paoletti, con 5-3-14 nelle prove finali.

L'equipaggio di Hurakan festeggia. Foto Taccola
L’equipaggio di Hurakan festeggia. Foto Taccola

I più seri competitori dei Tp 52, il Cookson 50 Calipso IV e il Grand Soleil 56 croato Marina Kastela, perdono l’occasione del podio, che sembrava a portata di mano, con una serie di regate storte: Calipso getta via il podio in race 8 con un ventisettesimo non in linea con i valori dimostrati, e vede soffiarsi il terzo posto da Enfant Terrible per un solo punto. Marina Kastela fa un vero e proprio harakiri con un 15-47-15 tra la prova 4 e la 6. Finale in crescendo per il Grand Soleil 42 R0 Bohemia Express, bandiera brasiliana ed equipaggio internazionale, con Enrico Zennaro al timone e Branko Brnic alla tattica, che chiude quinto e rimpiange un inizio di Mondiale non felicissimo.

Hurakan, dopo una partenza non brillante, ha oliato i meccanismi a bordo: Michele Regolo, azzurro di Laser a Weymouth 2012, ha preso le misure al Tp, e con l’esperienza di Tommaso Chieffi alla tattica e Andrea Casale alla randa si è creato a bordo il mix giusto. La barca è, tra i Tp, quella più votata all’aria sostenuta, e in questo senso le condizioni meteo sono state favorevoli, ma è stata la continuità la chiave di svolta: Hurakan scarta un 6, Aniene un 33 e Enfant Terrible un 23, dati che parlano chiaro.

Tommaso Chieffi si è detto molto soddisfatto, non essendo partito tra i favoriti: “Non eravamo tra i favoriti ma c’era voglia di fare bene e abbiamo commesso veramente pochissimi errori. Faccio i complimenti a Michele Regolo per come si è misurato con il Tp”. Michele Regolo va oltre: “Non pensavo di essere all’altezza di una barca del genere e per questo si tratta di una vittoria che mi riempie d’orgoglio”.

Altri premi sono stati assegnati a Man (9-11-12), il Grand Soleil 42 Race di Riccardo Di Bartolomeo che ha fatto suo l’ambito titolo Corinthian, al First 40 Rebel (12-20-21) di Manuel Costantin, vincitore della Classe 2, al Grand Soleil 42 Race Bohemia Express (6-6-3) del timoniere Enrico Zennaro, cui è andato il successo nella Classe 1, e al citato Hurakan, trionfatore nella Classe A.

La prima barca con equipaggio totalmente straniero è il Tp 52 Aquila al sesto posto, proprio davanti ai croati di Marina Kastela, confermando come l’ORC a questo livello sia una faccenda soprattutto italiana. L’impressione che abbiamo avuto osservando le regate del gruppo A è che il gap tra i Tp e tutti gli altri resta importante, nonostante gli aggiustamenti del sistema ORC. Se i Tp 52 non sbagliano batterli sembra praticamente impossibile, come ci ha confermato lo stesso Zennaro: “Con vento intenso e costante sono quasi imbattibili”. Torna valida l’idea di una classe ideata solo per le barche ad alte performance? Realisticamente sembra difficile compensare un 40 piedi di serie, come ce ne sono nel gruppo A, e i Tp. Ma d’altra parte è anche normale che le barche più veloci e portate da professionisti alla fine vincano, per il successo del sistema
http://www.orcworlds2013.com/it/

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