SHARE

Ancona- (Mauro Giuffrè) L’NM38s Scugnizza di Enzo De Blasio, tattico l’olimpionico portoghese Hugo Rocha, vince per il secondo anno di fila il Mondiale ORCi nel gruppo B. Nella giornata finale ad Ancona l’equipaggio napoletano ha regatato in maniera perfetta, dimostrando di avere i valori per stare al vertice.

Scugnizza chiude il suo Mondiale con un 1-2 di giornata, regolando il forte equipaggio del Comet 38s Uka Uka racing e navigando incollata al First 40.7 ceco Three Sisters, non di serie, una barca sulla carta più veloce in tempo reale. Condizioni impegnative con un Maestrale intorno ai 25 nodi che nel corso della giornata è calato leggermente, lasciando comunque un’onda molto formata sul campo. Al secondo posto troviamo il Comet 38s Uka Uka Racing, che mastica amaro per un OCS in race 5 non chiarissimo, mentre chiude terzo l’equipaggio siciliano rivelazione di questo mondiale, il First 35 South Kensington di Alessandro Consiglio. Proprio South Kensington è il vincitore tra i Corinthian, davanti a un altro equipaggio siciliano, il First 34.7 Goodfellas di Ettore Morace, terzo il First 40.7 Jasmine Moroni & Partners di Paolo Zoppi. Migliore barca straniera il First 40.7 Three Sisters  della Repubblica Ceca che chiude all’ottavo posto un Mondiale in crescendo dopo un inizio titubante.

Il tuffo della vittoria per l'equipaggio di Scugnizza. Foto Giuffré
Il tuffo della vittoria per l’equipaggio di Scugnizza. Foto Giuffré
L'equipaggio di Scugnizza festeggia il Mondiale. Foto Taccola
L’equipaggio di Scugnizza festeggia il Mondiale. Foto Taccola

 

Condizioni impegnative con un Maestrale intorno ai 25 nodi che nel corso della giornata è calato leggermente, lasciando comunque un’onda molto formata sul campo.
Ricordiamo però che il diretto avversario di Scugnizza, l’M37 Low Noise che si trovava in testa alla classifica, ha subito una penalizzazione a causa di una protesta di stazza molto discussa. Sull’argomento è tornato l’armatore di Scugnizza Enzo De Blasio: “L’ho detto e lo ripeto, avrei preferito averli come avversari in quest’ultima giornata, anche perché oggi stavamo benissimo e non temevamo confronti. Le regole esistono, e sono sicuro che i ragazzi di Low Noise non fossero in malafede ma abbiano fatto solo una leggerezza. Mi dispiace per loro sinceramente”.

Puntualizziamo che nella notte incriminata, quella dei controlli sulle barche di vertice, insieme a Low Noise il Comitato di Stazza ha controllato anche Scugnizza non riscontrando irregolarità.

Abbiamo parlato con Bruno Finzi, Presidente ORC, che ci ha spiegato le dinamiche della penalizzazione di Low Noise: “Il Comitato di Stazza ha presentato alla Giuria i rilievi fatti sulla barca, protestando Low Noise. La Giuria in un primo momento non ha accolto la protesta ritenendo gli elementi ininfluenti. Nuovi riscontri sono stati evidenziati dal Comitato di Stazza e accolti in un secondo momento dalla Giuria. E’ una regola chiara, la zavorra di piombo a bordo non può essere mobile. Nel loro caso non era un problema di spostamento, ma i panetti di piombo comunque non erano fissati su un lato”.

Altri premi sono andati a Scugnizza, vincitore del titolo owner-driver e primo nella Classe 3, e al First 34.7 Goodfellas di Ettore Morace, primo in Classe 4.

L'NM 38 Scugnizza questa mattina prima dell'uscita. Foto Giuffré
L’NM 38 Scugnizza questa mattina prima dell’uscita. Foto Giuffré

Gli uomini di Low Noise sono intervenuti con una nota ufficiale per mezzo del tattico Lorenzo Bodini: “Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, ma da parte nostra c’è stata l’infrazione di una regola e di conseguenza accettiamo la decisione della Giuria Internazionale. Ci tengo comunque a sottolineare che non abbiamo tratto nessun vantaggio in termini di performance e che non era assolutamente nostra intenzione trarne: si è trattato di una semplice dimenticanza. Credo che la storia e i risultati sportivi ottenuti dal nostro team in tanti anni di regate siano sufficienti a sgombrare il campo da ombre e rumor privi di alcun fondamento”. Low Noise questa mattina è uscita in mare ritenendo però opportuno non partecipare alle regate odierne.

Abbiamo sentito Nicola Sironi del Comitato di Stazza che ci ha confermato la chiara infrazione: “Le zavorre, secondo le ISAF Special Regulations (http://www.sailing.org/specialregs), devono essere bloccate, si tratta di una regola basilare, una leggerezza da parte dell’equipaggio”.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here