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Riva del Garda- Blue Moon di Giorgio Zorzi ha vinto il Campionato Nazionale degli Ufo 22. A Riva del Garda, nell’ultimo giorno di regate, si parte con il vento da nord, Peler, intorno agli 8 nodi. E’ Cristina Dovara su Freedom a mettere la prua davanti a tutti al suo primo appuntamento di stagione. Si riparte ma alla prima boa al vento il comitato è costretto a interrompere per mancanza di aria. Gli Ufetti aspettano che soffi finalmente qualcosa da sud. Speranze premiate e Riva del Garda si trasforma nel campo di regata classico, quello che fa planare le barche, che mette addosso adrenalina. Quindici nodi fanno volare gli Ufetti e iniziano a vedersi anche un po’ di numeri con straorze e tuffi. E’ Zorzi a mettersi in luce e ad iniziare a crederci. Certo, la classifica è cortissima ma si può fare. C’è tempo per la terza manche e adesso l’aria, rinforzata, è stesa su tutto il campo. E’ la situazione che ci si aspetta a nord del Garda. Si riparte e l’utima prova, quella che conclude un campionato durato tre giorni, è di Dragone.
Un campionato che ha messo in chiaro la forte competitività dei partecipanti e l’alto livello tecnico. Cinque barche in tre punti non è cosa usuale.

Blu Moon
Blu Moon

E dopo giorni difficili per gli Ufetti che hanno dovuto combattere contro condizioni di vento al limite della pazienza, con salti, buchi, mollane a fare da contorno a manche davvero combattute, ieri giornata finale con ribaltoni in classifica e vento all’altezza dell’appuntamento. Zorzi, con a bordo Roberto Bianchini e Alessandro Ronchi, vince la seconda prova e con l’entrata dello scarto si porta ad una sola lunghezza di vantaggio che però gli permette di cucirsi sulla maglia il tricolore. Dietro c’è Dragone di Ermanno Peruta con i fratelli Marco ed Alessandro Ferrari della veleria Garda Sail che con la vittoria in ultima manche riescono a relegare sul gradino più basso del podio, a pari punti, Freedom di Cristina Dovara che registra un bullet in avvio di giornata. Grande soddisfazione per l’equipaggio tutto nuovo. Con la dama degli Ufetti il figlio Claudio Bucci, Mattia Pagani e Davide Ballarini.

Al quarto posto chiude il campione in carica Ciuffetto di Beppe Cavalli, con le chiamate di Carlo Fracassoli della veleria Quantum. Ieri registrano il peggior risultato vanificando così una rimonta sorprendente nella giornata di ieri. Con lo stesso punteggio, ma indietro di una posizione, chiude Incubo armata da Terra e Mare, il global service nautico che dà il nome anche al circuito che proprio a Riva ha visto la sua tappa conclusiva. Checco Barbi al timone, Roberto Benedetti alla tattica e Simone Dondelli pagano cara una bruttissima manche in avvio di campionato. Precipitano in sesta posizione i ragazzi di Moijto dopo due giorni in testa alla classifica. Grande delusione per Davide Bianchini, Nicolò Passeri e Cesare Togni che avevano iniziato alla grande per poi perdersi nelle arie sostenute. Il progettista dell’Ufo 22 Umberto Felci su Ariel di Giovanni Faccin, ottavo in overall, deve fare i conti con una squalifica per partenza anticipata dopo aver tagliato il traguardo per primo nell’ultima frazione di gara.

Giorgio Zorzi e la sua Blue Moon vincono anche la classifica del circuito Terra e Mare Cup togliendo lo scettro a Turboden dopo due anni di “bandiera gialla” assoluta. Turboden di Bini, Bertuzzi, Borrello si accontenta della medaglia d’argento mentre quella di bronzo va a Incubo.

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