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San Francisco, USA- “This is America’s Cup…”, questa è la Coppa America, ragazzi, manda a dire Russell Coutts agli “italians”. Si presenta ai media internazionali con un libro su Icarus, il quattro volte vincitore della Coppa America Russell Coutts. Quello era uno dei primi cat a fare foiling nell’ambito della Little America’s Cup, e Coutts dice che non c’è niente di nuovo in questa storia dei timoni e del foiling. Non dice, però, che questa vicenda qui a San Francisco chiamata ormai “Ruddergate” narra di un team (Emirates Team New Zealand) che nel rispetto del regolamento di stazza è riuscito a far volare sui foil un AC72, in modo sicuro e stabile, e di un altro, il defender Oracle Team USA, che non pensava che ciò si potesse fare in queste dimensioni e che per riuscirci ha esplorato e sta esplorando anche settori inizialmente non consentiti dalla stazza. Il resto è oggetto di speculazioni e di infinite interpretazioni che, dopo la morte di Andrew Simpson, sono state spesso collegate al concetto di “sicurezza”.

Russell Coutts mostra uno dei winglet usati nelle ultime settimane da Oracle. Foto Di Fazio/Farevela
Russell Coutts mostra uno dei winglet usati nelle ultime settimane da Oracle. Foto Di Fazio/Farevela

Coutts ci mostra tre “elevator”, gli impennaggi orizzontali oggetto della disputa. Uno simmetrico, uno asimmetrico e un altro con un tab orizzontale mobile, “con questo avveniristico marchingegno”, dice sarcastico Coutts mostrando le banali leve che servivano per muoverlo. Non sapremo mai, ovviamente, se questa è la realtà o solo una finzione a uso dei media internazionali qui riuniti. Questa protesta è illuminante per molti aspetti, non ultimo l’uso che in Coppa America si fa della realtà, a proprio uso e convenienza. Non è un caso che Coutts parli da solo con l’inviato dell’Associated Press, dal cui scritto dipenderà poi a ricaduta molta della percezione internazionale su questa storia, e poi accetti il confronto con la stampa specializzata e gli inviati dei media neozelandesi, pronti a incalzarlo con le domande “difficili”. Su questo Coutts ha ragione… “This is AC, guys…” e come spesso è avvenuto nella storia dell’America’s Cup c’è una protesta alle porte. Solo che questa volta si tratta del concetto stesso di regole, una decisione senza precedenti su cui la Giuria Internazionale sarà chiamata a pronunciarsi nella mattinata dell’8 luglio, ora di San Francisco.

Il nostro video con le dichiarazioni di Russell Coutts (parte 1):

Parte 2:

“Qualunque sia la decisione della Giuria, noi andremo avanti e non si ripercuoterà sul nostro programma”, dice sicuro Coutts dicendo anche che Luna Rossa non ha nessuna chance contro Emirates Team New Zealand e che Artemis appare in ritardo. Quando gli chiediamo se pensava che i suoi ex amici kiwi potessero riuscire a tanto, ovvero far volare a 40 e più nodi un AC72 senza rischiare di farcassarsi a ogni puggiata, risponde cercando di portare il discorso sugli AC45 ed evitando poi di addentrarsi nelle differenze progettuali tra Oracle ed ETNZL.

La Gallery di oggi (Foto di Gianluca Di Fazio/Farevelanet)

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