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San Francisco, USA- Di solito i taxisti sono una prova certa di cosa succede in città. Quello che ci ha portato due giorni fa dall’Aeroporto di San Francisco al centro, non aveva mai sentito parlare dell’America’s Cup. Sapeva che all’Embarcadero, nel North Waterfront, c’era un qualcosa che aveva a che fare con barche a vela, ma nulla di più. Sì, “è il più antico trofeo sportivo al mondo, nato nel 1851 in Inghilterra, ma per vincerlo bisogna prima andare a conquistarlo dove, quando e come vuole chi quella Coppa possiede”, proviamo a spiegare, ma non è semplice. “It’s crazy…” dice lui mentre sfiliamo accanto all’AT&T Park, la “casa” dei San Francisco Giants, campioni del mondo in carica di baseball e idoli sportivi della città insieme ai 49ers di Football. Alla Bay Area, insomma, la Coppa non pare interessare un granché. Ben diverso da Valencia 2007 o Auckland 2000 e 2003 quando l’intera città era coinvolta nell’evento.

Giovani tifosi di Luna Rossa... Foto Borlenghi
Giovani tifosi di Luna Rossa… Foto Borlenghi
Il Team Luna Rossa sul palco dell'Opening Ceremony. Foto Di Fazio
Il Team Luna Rossa sul palco dell’Opening Ceremony. Foto Di Fazio

Tom Ehman, il portavoce del Golden Gate Yacht Club e di Oracle Team USA, bara non poco quando nell’inaugurazione dice che non si era mai visto un Villaggio dedicato all’America’s Cup così. Il Port AC di Valencia e il Viaduct Basin di Auckland ne davano non poca di polvere all’AC Village, pensiamo. Quattro basi disseminate nella Baia (Artemis continua a non farsi vedere, restando ad Alameda dall’altra parte del Bay Bridge), due villaggi e poca atmosfera. Al taglio del nastro, a mezzogiorno di oggi, hanno assistito più o meno duecento persone, compresi gli organizzatori. Meno male che c’era un sole abbagliante e che il 4 luglio ha poi portato una buona affluenza pomeridiana all’AC Park. Da dire che il waterfront di San Francisco e il campo di regata racchiuso tra il Golden Gate e Alcatraz è davvero spettacolare e risponde in pieno a quello “stadio della vela” che Coutts e compagni cercavano, non a torto. Comunque, è giornata di festa e la gente passeggia felice. Peccato che non si vedano le barche, a parte tre AC45 al gavitello.

La Opening Ceremony non è stata un granché, con la presentazione dei quattro team come momento più riuscito insieme al ricordo di Bart Simpson e al gruppo Maori che ha rappresentato la Nuova Zelanda. Per ricordare l’Italia è stato scelto tal Pasquale Esposito “Italian tenor”, notevole stereotipo dell’italianità all’estero che non ci ha fatto sentire particolarmente orgogliosi. Anche il soporifero coro svedese, che rappresentava Artemis, non ha brillato per ritmo e attenzione degli astanti, calcolabili (team member compresi) in circa 5.000 persone.

Il video della presentazione di Luna Rossa:

Domani è in programma una parata di flotta, a partire dalle ore 11.15 locali, le 20:15 in Italia. Vista la tensione sulle banchine si è lasciata cadere l’idea della regata di flotta.

 

La Gallery della Opening Ceremony (Foto Gianluca Di Fazio/Farevelanet):

1 COMMENT

  1. Bella descrizione dell’atmosfera. Cioé, bella la descrizione, ma brutta l’atmosfera. Leggendo sembra di essere là.

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