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San Francisco, USA- Max Sirena ha annunciato nella conferenza stampa degli skipper appena conclusasi qui all’AC Media Center di San Francisco che Luna Rossa non prenderà parte alla regata di domenica contro Emirates Team New Zealand. Lo farà per “ragioni di principio” in quanto il team di Patrizio Bertelli “non accetta cosa è stato fatto nelle ultime settimane” quando “delle regole di stazza sono state cambiate una settimana prima dell’evento”. Luna Rossa attenderà l’esito delle proteste che saranno discusse lunedì mattina davanti alla Giuria Internazionale. Ciò anche per non accettare “implicitamente” modifiche a un regolamento su cui ancora non c’è un pronunciamento della Giuria stessa. La situazione è in continua evoluzione e, a quanto risulta a Farevelanet, la Giuria potrebbe esaminare le carte della protesta, che ha già ricevuto in forma scritta da ETNZL e da Luna Rossa, già domani e che, di conseguenza, la decisione di Luna Rossa potrebbe anche cambiare già domani sabato. Non mancano i colpi bassi incrociati, tra cui la non presenza annunciata di Luna Rossa all’esclusiva festa Louis Vuitton prevista per la serata. L’arrivo di Patrizio Bertelli è atteso a breve in California.

Da sinistra: Il Race Director iain Murray, Max Sirena, Dean Barker, Iain Percy e James Spithill alla conferenza stampa di oggi. Foto Tognozzi
Da sinistra: Il Race Director iain Murray, Max Sirena, Dean Barker, Iain Percy e James Spithill alla conferenza stampa di oggi. Foto Tognozzi

Lo skipper del team italiano ha insistito molto sul fatto che si tratta di una questione di principio sulla regolarità dell’evento e che l’intenzione del team è comunque quella di prendere parte alla Louis Vuitton Cup e di crescere nel corso dell’estate. Dean Barker, skipper kiwi, da parte sua ha dichiarato invece che ETNZL è qui per regatare e che quindi prenderà parte a ogni giornata di regata che lo vede coinvolto.

Le dichiarazioni di Max Sirena (in italiano e inglese) post conferenza stampa:

La replica dell’intera conferenza stampa qui:

Una vicenda che dalla vela e dalle sue regole si è trasformata ormai nella gestione della comunicazione, nella capacità di far “passare” il proprio messaggio nel senso comune “velico” internazionale, ovvero come costruire un’egemonia mediatica che esula ormai da ciò che è vero o falso. A una precisa domanda, Jimmy Spithill ha risposto che Russell Coutts ha fornito la versione ufficiale di Oracle Team USA, ovvero quella che abbiamo documentato due giorni fa nel video realizzato alla base di Oracle. Stephen Barclay, CEO di AC Event Authority, che con Coutts ovviamente parla spesso, ha emesso un duro comunicato stampa contro Luna Rossa, in cui la decisione di Max Sirena e Patrizio Bertelli viene definita come “prima di tutto un affronto ai fans e a chi ha atteso questa regata per tre anni e mezzo”. Non solo, Barclay rincara la dose dicendo che “Ciò che tutti faticheranno a comprendere è il fatto che Sirena ha preso la sua posizione in linea di principio. Questa è l’azione meno di principio a cui posso pensare dato che il caso di Luna Rossa è davanti alla Giuria. Non c’è ragione di non regatae e di non cercare di mettere il primo punto sul tabellone. Tale gesto non ha nessun merito, non attirerà nessuna simpatia e ferirà i fan, gli altri team, i partner e gli ospiti, la Città di San Francisco e tutti i nostri detentori dei diritti”. Russell Coutts ha rincarato la dose affermando che “quelli di Luna Rossa sono dei bambini viziati vestiti Prada”.

Una vera battaglia mediatica, senza esclusione di colpi, con il “piccolo” dettaglio non comunicato da Barclay che c’è stata una modifica alle regole di stazza una settimana prima dell’evento, che ha dirette ripercussioni sulle performance del defender, come analiziamo in altro articolo. Ed è qui che le ragioni di principio di Luna Rossa appaiono consistenti. A breve è attesa la risposta mediatica di Patrizio Bertelli, a questo punto urgente e probabilmente diretta, come abitudine del team principal di Prada e di Luna Rossa.

La Giuria Internazionale è composta da:

David Tillett (Australia), Chairman
John Doerr (Great Britain)
Josje Hofland (The Netherlands)
Graham McKenzie (New Zealand)
Bryan Willis (Great Britain)

Nostro commento, cosa sta accadendo davvero nella Bay Area

Giorni di fuoco qui a San Francisco, dove di regate al momento non se ne parla ma dove, invece, abbondano le polemiche, le accuse reciproche tra Luna Rossa e Oracle in quella che è ormai una vera e propria battaglia di comunicazione. Non conta più cosa sia vero o falso, quanto cosa si riesca a far passare nell’immaginario comune. Che Oracle abbia tratto un vantaggio tecnico di performance dagli eventuali cambiamenti alla stazza decisi “per ragioni di sicurezza” dal direttore di regata Iain Murray è evidente, visto che ETNZL è riuscita a far volare nel rispetto della stazza in foiling una barca (l’AC72) che non si pensava potesse farlo. Per recuperare quel gap, Oracle ha dovuto agire sui timoni uscendo dalle regole di stazza, e sui relativi “alettoni” (impennaggi, in termine tecnico) riuscendo finalmente a effettuare del foiling efficiente dopo i tentativi non riusciti che portarono alla scuffia del 16 ottobre scorso. Ma non è questo il punto.

Gli skipper con l'America's Cup. Foto Di Fazio
Gli skipper con l’America’s Cup. Foto Di Fazio

La sensazione che si ha nel Media Center dell’AC è che alla fine conterà il “messaggio” che un gruppo o l’altro (da una parte Oracle/Artemis, dall’altra Luna Rossa/ETNZL) riuscirà a far passare. La Giuria Internazionale si potrebbe riunire già domani, anche su pressioni ai massimi livelli (compreso il presidente ISAF Carlo Croce), per avere una decisione prima della regata prevista per domenica tra Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand. Lasciare l’evento senza una vera regata, a diversi giorni dalla cerimonia di apertura, sarebbe un contraccolpo devastante per la sua credibilità, per la Louis Vuitton, per chi qui è direttamente coinvolto nell’organizzazione. Ecco come più delle prestazioni in acqua, che potranno essere migliorate nei prossimi due mesi, contano oggi le dichiarazioni, i video, le interviste, gli articoli che i media internazionali pubblicano sull’argomento. Il tema è tecnicamente ostico e sono in pochi a comprenderne il significato, ma ciò che ha detto lo skipper di Luna Rossa Max Sirena è stato lampante: “Noi non accettiamo quanto è stato fatto nelle ultime settimane, con un cambio delle regole a una settimana dal via dell’evento. Una questione di principio, per noi fondamentale”. Coutts risponde che “This is America’s Cup…”, che tradotto significa che ogni mezzo è lecito per vincere. La questione è complessa, ma dall’esito di questa protesta potrebbe difendere il risultato sportivo della 34th America’s Cup, il che come noto comporta anche il diritto di organizzare l’edizione numero 35, dove, quando e come il defender deciderà… Se ci riflettiamo un momento, non è proprio un dettaglio. E questo Patrizio Bertelli, Grant Dalton, Russell Coutts, Paul Cayard, ovvero i principali attori di questa vicenda, lo sanno benissimo. La vela, qui, è solo un pretesto.

La gallery di Carlo Borlenghi:

La gallery della conferenza stampa (foto Gianluca Di Fazio):

www.americascup.com

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