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San Francisco, USA- Emirates Team New Zealand Aotearoa ha “vinto” anche la seconda regata solitaria della Louis Vuitton Cup, che sarebbe dovuto essere stata contro Artemis, ma che il notevole ritardo del team guidato da Paul Cayard, che potrà scendere in acqua solo tra due settimane, ha reso impossibile. I kiwi hanno fatto meglio della regata numero 1, concludendo le 16 miglia del percorso in 45′ 27″, un minuto in meno, con una punta di velocità di 43,26 nodi nel traverso finale. Il vento era sui 15 nodi con raffiche a 17.

ETNZL durante la prova di oggi. Foto Cameron
ETNZL durante la prova di oggi. Foto Cameron

Il replay della regata:

 

ETNZL nel traverso finale nella regata solitaria di oggi. Foto Tognozzi
ETNZL nel traverso finale nella regata solitaria di oggi. Foto Tognozzi

In mixed zone il tattico di ETNZL Ray Davies ha detto di essere “più soddisfatto oggi rispetto a due giorni fa, le condizioni erano migliori e a bordo ci siamo sentiti più a nostro agio, per cui oggi è stata una giornata positiva”. Riguardo alla protesta, Davies ha detto di “avere un cinquanta per cento di fiducia nell’esito, con le proteste non si può mai sapere, comunque per noi non cambia molto, andremo avanti al meglio delle nostre chance”.

ETNZL in un lato di poppa. Foto Martin Raget
ETNZL in un lato di poppa. Foto Martin Raget

Il Cybersailor

Interessante quello che Ray Davies ci ha mostrato riguardo al nuovo equipaggiamento di sicurezza obbligatorio per i velisti degli AC72. Vedete la sua spiegazione in questo video:

Ray Davies con la tenuta usata durante le regate degli AC72. Foto Tognozzi
Ray Davies con la tenuta usata durante le regate degli AC72. Foto Tognozzi

Davies è uno dei cinque a bordo autorizzati a parlare con il radiomicrofono, “anche se tutti ascoltano, perché con i rumori che ci sono a quelle velocità è impossibile sentirsi a voce”. Vi è poi l’erogatore per l’aria (la bombola è fissata sulla schiena), coltello in titanio, cimetta lunga 15 metri di sicurezza, elmetto, protezioni per il torace con riserva di galleggiamento. Nel suo caso, visto il ruolo di tattico che ricopre, c’è anche un iPad Mini in un contenitore stagno fissato sull’addome per vedere la cartografia in collegamento wifi.

Nathan Outteridge. Foto Tognozzi
Nathan Outteridge. Foto Tognozzi

In mixed zone era presente per Artemis il talento australiano Nathan Outteridge, oro olimpico nei 49er e timoniere designato dell’AC72 svedese. Outterdige ha detto che il team ha realisticamente l’obiettivo di “essere sulla linea di partenza all’inizio di agosto ma che a oggi difficilmente potrà raggiungere le prestazioni mostrate da ETNZL, Luna Rossa e Oracle in questi giorni”. Sul fatto che una protesta favorevole ai kiwi e agli italiani potrebbe precludere ad Artemis la possibilità di scendere in acqua, il campione australiano è sembrato meno drastico del suo CEO Paul Cayard ma ha detto che “dovremmo in quel caso cambiare i timoni ma non so se ne avremmo il tempo”.

La decisione della Giuria, secondo le ultime conferme, è attesa per il pomeriggio di domani mercoledì, giovedì notte in Italia.

La sala giuria durante l'udienza di ieri. la foto è stata postata da Tom Ehman sulla sua pagina Facebook
La sala giuria durante l’udienza di ieri. la foto è stata postata da Tom Ehman sulla sua pagina Facebook. Foto Martin Raget

Tom Ehman (GGYC), Stephen Barclay (ACEA), Grant Simmer (Oracle) e Paul Cayard (Artemis) in Sala Giuria, insieme ai rappresentanti di Luna Rossa, ETNZL e al protestato Iain Murray. Abbiamo chiesto spiegazioni della loro presenza. C’erano in quanto parti coinvolte e interessate all’esito della protesta. Questa è la foto dell’udienza postata sulla pagina facebook di Tom Ehman.

La gallery di oggi (Foto Gianluca Di Fazio/Farevelanet):

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