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Aggiornamento ore 21:45- Luna Rossa ha concluso la sua regata solitaria, su percorso ridotto di 10 miglia, in 28’58”, con una punta massima di velocità di 34,2 nodi nel primo lato di poppa in foiling. La decisione della Giuria e la scelta di Luna Rossa di regatare apre quindi definitivamente la porta al primo vero match della Louis Vuitton Cup, tra Luna Rossa ed ETNZL, revisto per sabato 13 luglio alle ore 12:15 locali, le 21.15 italiane. Da non perdere.

Luna Rossa durante la regata di oggi. Foto Di Fazio
Luna Rossa durante la regata di oggi. Foto Di Fazio

San Francisco, USA- E alla fine Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand vinsero la protesta più controversa della storia recente dell’America’s Cup. La Giuria Internazionale presieduta da David Tillett e composta da JohnDoerr, JosjeHofland, GrahamMcKenzie, e BryanWillis, ha pubblicato alle ore 11 in punto, le 20 in Italia, la sua lunga sentenza, con riepilogo di tutte le submissione portare dai protestanti LR, ETNZL, dal protestato Race Director Iain Murray e dalle parti interessate GGYC, Oracle Team USA, ACEA e Artemis Racing.

Al link qui sotto, il PDF completo della sentenza:

JN075

In pratica, quindi, il Regatta Director Iain Murray non aveva l’autorità di cambiare le regole di classe (di stazza, ovvero relative alla costruzione degli AC72) senza l’unanimità del consenso dei concorrenti. Per cui, si legge nelle decisioni finali, andranno applicate le regole di classe precedenti. Adesso Luna Rossa ed ETNZL andranno avanti ma Oracle non potrà utilizzare in settembre i timoni usati nell’ultimo mese.

I cinque membri della Giuria Internazionale della 34th AC. Il presidente è l'australiano David Tillett. Foto Martin Raget
I cinque membri della Giuria Internazionale della 34th AC. Il presidente è l’australiano David Tillett. Foto Martin Raget
Il punto chiave della decisione è il 186, che recita:
Regatta Notice 189 has the effect of changing the Class Rule and is therefore not in accordance with Protocol Article 4.3(k). The Regatta Director is ordered to withdraw RN 189.
Il punto 188 recita che:
To the extent that the Measurement Committee has acted as if RN189 has amended the Class Rule, the Measurement Committee is ordered to apply the Class Rule as it existed before the issue of RN 189.

Rispetto al permesso della Coast Guard, il punto 189 dice che: The Jury orders the Regatta Director to make the views of all the Competitors known to the CG with regard to the Marine Event Permit if circumstances necessitate a change to any component of the safety plan along with the assessment on how the change affects the overall safety of the event.

Il commento di Max Sirena, skipper di Luna Rossa: “Siamo soddisfatti di  come abbiamo navigato oggi e voglio ringraziare sia il sailing team sia lo shore team per l’eccellente lavoro svolto. Abbiamo ancora margini in tutti i campi, sia nello sviluppo tecnico che nella conduzione della barca ed è incoraggiante constatare che ogni giorno di navigazione miglioriamo le nostre prestazioni.”
E sulla sentenza: “Siamo soddisfatti del verdetto della Giuria Internazionale, come detto siamo qui per regatare”.

Dalton si dice soddisfatto e chiede una dispensa per Artemis

Grant Dalton ha poi chiesto alla Giuria di dispensare Artemis Racing dalla vecchi regola e di consentirgli, quando sarà pronto, di regatare con i nuovi timoni, per impedire l’uscita del sindacato guidato da Paul Cayard dalla Louis Vuitton Cup. La Giuria ha risposto che non ha alcuna autorità per farlo e che la cosa spetta quindi all’accordo tra i concorrenti.

Questa la sintesi della posizione dei kiwi, diffusa da Emirates Team New Zealand:

· The jury’s decision leaves the sanctity of the class rule intact.
· Emirates Team New Zealand and Luna Rossa are fully compliant with the Class Rule and the 37 safety recommendations and Oracle Team USA says they will be compliant on September 7 whatever the rules may be.
· We are proposing a dispensation from the Class Rule to allow Artemis Racing to compete.

Una sentenza esemplare per indipendenza, che riporta la Coppa su un terreno più sportivo. Non erano molti, in verità, a crederci, anche in Luna Rossa, ma una regola di classe è una regola e i cinque giudici lo hanno confermato con notevole autorevolezza. Sentiremo a breve i commenti delle parti. Tom Ehman, portavoce del GGYC ha detto che “studieremo la decisione per capirla meglio”. Grant Simmer di Oracle ha commentato: “Rispettiamo la decisione della Giuria e continuiamo a supportare il Regatta Director e siamo pronti a regatare con le regole affermate dalla Giuria”. Più criptico, pare, il CEO Stephen Barclay, che ha dettato ad americascup.com una dichiarazione misteriosa, in cui si afferma che “Le regate della Coppa possono andare avanti in caso di rispetto volontario delle regole di classe e di quelle di sicurezza”. Non è chiaro a cosa si riferisca Barclay, visto che la Giuria ha esplicitamente scritto che bisogna regatare con le regole di classe precedenti. Forse al lasciapassare per Artemis…?

“This means racing can continue if the teams abide by the existing Class Rule and the Safety Rules,” said ACEA chief executive, Stephen Barclay. “If the teams take this step, it will ensure the safety plan remains intact and the U.S. Coast Guard Marine Event Permit is unaffected.”

Il Race Director Iain Murray ha detto che subito inoltrerà quanto deciso alla US Coast Guard.

E adesso cosa succede?

Dunque, tutto è nato perchè un team (ETNZL) ha trovato il modo di fare un “full foiling” con un AC72, ovvero volare sull’acqua con il solo daggerboard a sostenere la barca. Un altro team (Luna Rossa) che ha acquisito il progetto della piattaforma kiwi, ha ugualmente sondato tale strada con risultati prossimi a quelli dei neozelandesi, anche se al momento non uguali. Il defender Oracle (e Artemis ancora di più), invece, escludeva che gli AC72 potessero “volare” e aveva progettato un AC72 per “foil assist“, ovvero sostenuto in parte dal lift dei daggerboard in cette andature portanti, una sorta di “semidisclocamento”, se tale definizione si adatta a un catamarano.

La coppia ETNZL/LR ha sviluppato un foiling veloce e stabile, mentre Oracle una volta capito che… o si vola o si perde la Coppa… ha dovuto adattare il suo progetto, tanto più che il primo AC72 andò quasi completamente distrutto nella scuffia del 16 ottobre 2012. Per farlo aveva, però, bisogno di un “maggior” sostegno nei timoni e da qui le modifiche che hanno portato poi alla protesta risolta oggi dalla decisione della Giuria. Nei prossimi giorni cercheremo di capire gli scenari tecnici che si aprono adesso.

 

 

10 COMMENTS

  1. E’ una bellissima notizia che fa tornare ad avere un po’ di fiducia nelle istituzioni, almeno in quelle sportive.

  2. ottimo!! speriamo a questo punto che i kiwi o LR vincano la coppa e riportino il tutto ad un livello prettamente sportivo e sopratutto che si torni a fare VELA e non volo radente!!!

  3. Quelli di Prada hanno una sola imbarcazione e quindi devono cercare di “risparmiarla” in ogni occasione, se vogliono potere terminare tutta la campagna su tre mesi. Sarebbe stato viceversa sciocco stressare il mezzo e i materiali per una regata già vinta.

    La decisione di fare la regata “corta”, le velocità non estreme e l’atteggiamento rilassato possano dimostrare quindi una certa pre-tattica da parte degli italiani che penso si staranno già concentrando su come sfidare “davvero” ETNZ sabato.

    Vedremo allora, anche se la mia opinione è che la vera competitività uscirà quando la posta in gioco farà la differenza. ovvero quando inizieranno i gironi -realmente- eliminatori.

  4. Questa non me la aspettavo, pensavo davvero fosse tutta una farsa.
    Scandaloso rimane il sito ufficiale della coppa America, sembra un giornalino aziendale.

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