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San Francisco, USA- Iniziato il conto alla rovescia per le semifinali della Louis Vuitton Cup tra Luna Rossa Challenge e Artemis Racing, che si svolgeranno da martedì 6 a giovedì 16 agosto. Il primo team che vincerà 4 regate, avrà accesso alle finali contro Emirates Team New Zealand (17-30 agosto).

La partenza delle regate delle semifinali è prevista per le 13.15 ora locale (le 22.15 in Italia).

Le regate saranno trasmesse in diretta streaming, con il player visibile anche su Farevela.net in ogni giorno di regata.

Luna Rossa sta ultimando la preparazione, con ulteriori test, tra cui la sperimentazione delle nuove derive. Abbiamo intervistato oggi Francesco Bruni, tattico di Luna Rossa, che ci fa il punto del team di Patrizio Bertelli a quattro giorni dalla sfida con il team guidato da Paul Cayard.

Francesco Bruni, in tenuta da AC72 sailor. Foto Borlenghi
Francesco Bruni, in tenuta da AC72 sailor. Foto Borlenghi

Farevelanet Allora Francesco, siete pronti?

Francesco Bruni Ogni giorno che passa è importante in questa Coppa. Ogni volta che esci a navigare impari qualcosa e sviluppi nuova velocità. Gli AC72 sono una classe nuova che ha enormi margini di sviluppo, soprattutto con il foiling dove bastano pochi gradi di inclinazione diversi o un elevator particolare per cambire molto le prestazioni. Artemis ha iniziato a navigare e a effettuare i primi foiling e hanno mostrato di poter migliorare, certo per loro il tempo è molto poco.

FVN Ma realisticamente, con i problemi che hanno avuto, possono essere un reale problema per voi?

FB Artemis è un team con molti velisti di talento e ha i margini di migliorare. Hanno pochissimo tempo ma in questo nuovo gioco non è impossibile trovare una nuova idea. Negli AC72 a volte basta un’intuizione, come la forma o l’inclinazione di un foil, per cambiare radicalmente le prestazioni, anche in poco tempo. Certo stanno facendo tutto di corsa e non sarà facile per loro, ma ne abbiamo il massimo rispetto.

FVN Anche voi, da quello che ci risulta, state sviluppando delle novità…

FB Luna Rossa non si è mai fermata nel suo sviluppo e lo farà anche nei prossimi giorni. Ogni uscita è un enorme bagaglio d’esperienza che riesci a mettere da parte. Stiamo sviluppando delle nuove soluzioni e il nostro obiettivo, come abbiamo già detto, è di essere competitivi al massimo per la finale della Louis Vuitton Cup. Dal punto di vista delle nsotre regate, siamo soddisfatti di come è andata nell’ultima regata con i kiwi, quando abbiamo iniziato ad avvicinarci e c’è stata anche la possiblità di provare alcune opzioni tattiche diverse.

FVN A proposito di tattica, lei è il tattico, ma ha ancora senso parlare di tattica classica in un campo di regata come quello di San Francisco con gli AC72?

FB Sì, in effetti i limiti virtuali del campo di regata e la velocità degli AC72 rendono una tattica classica quasi impossibile, alla fine conta la velocità e basta. Certo, vi sono situazioni come il cancello di poppa dove la decisione di girare la boa di sinistra o quella di destra può cambiare molto lo sviluppo della regata. Quella è una chiamata molto importante, dove resta l’intuizione del tattico. Per il resto, è molto difficile regatare qui, con diverse zone di pressione e corrente e a volte non resta che seguire una strada obbligata.

FVN Lei è storicamente il miglior match racer italiano ed è stato uno dei migliori al mondo. Cosa resta del match race nel preparatenza, con due soli minuti a disposizione. Si può inventare qualcosa?

FB Poco e comunque, come dico sempre a Chris Draper (timoniere di Luna Rossa, Ndr), alla fine non conta così tanto la partenza quanto piuttosto la velocità sul campo di regata. Va detto che anche se avessimo vinto la partenza contro NZL nel RR alla fine avremmo comunque perso le regate. Chris ne ha fatte un paio ottime arrivando a pari sulla linea ma poi loro erano più veloci. In un altro paio di situazioni ha avuto qualche incertezza ma ciò che conta sarà sviluppare la nostra velocità nel tempo che ci resta.

FVN Ora che le ha viste da protagonista, come sono queste regate con gli AC72, come si immaginava?

FB Sì, esattamente come mi ero immaginato, ovvero sono delle macchine veliche eccezionali per navigarci sopra, con prestazioni incredibili ma messe in una regata perdono molto del loro fascino e se non c’è confronto diretto un match diventa subito noioso. Molto meglio gli AC45, più dinamici e divertenti soprattutto nelle regate di flotta. Il fatto di regatare vicino alla costa invece è la cosa migliore tra quelle positive. Per il resto sappiamo tutti che un monoscafo veloce sarebbe l’ideale per la Coppa.

Luna Rossa AC72 in foiling. Foto Borlenghi
Luna Rossa AC72 in foiling. Foto Borlenghi

FVN I neozelandesi sono imbattibili?

FB Al momento sì, tra tre settimane vedremo. Con gli AC72 poi può sempre succedere qualcosa, come per esempio è capitato a loro quando hanno rotto il fiocco in regata 3, se fossimo stati più vicini avremmo potuto approfittarne meglio ma comunque loro sono stati bravissimi a gestire l’avaria, che tra l’altro è capitata in quella che non è stata certo la nostra giornata migliore, così che non abbiamo saputo approfittarne meglio. Loro hanno sviluppato una velocità e un’efficienza davvero eccellente e dovremo vedere quanto riusciranno a crescere ancora. Noi ci stiamo avvicinando e, ripeto, conteranno le prestazioni a fine agosto, non quelle di oggi.

FVN In acqua ha avuto modo di vedere anche le prestazioni del defender Oracle, che ieri è uscito con due barche. Come li ha visti?

FB Posso dire che sono veloci ma mi sento anche di dire che a oggi una regata tra Luna Rossa e Oracle avrebbe un esito molto incerto. A oggi i neozelandesi sono superiori a Oracle e posso affermare che, se si regatasse ora, sarebbero loro a vincere la Coppa America. Ma i conti si fanno alla fine e a settembre Oracle sarà migliorato molto.

FVN Ma si riesce a migliorare così tanto con gli AC72?

FB Assolutamente sì, da qui alla fine di agosto noi abbiamo un 10 per cento di margine di miglioramento nelle prestazioni. Dipenderà da quanto riusciranno a migliorare loro.

FVN Beh, il fatto che i neozelandesi possano vincere la Coppa contro Oracle non crediamo dispiaccia a Francesco Bruni…

FB Certo, a Francesco Bruni e a Luna Rossa farebbe piacere, ma prima ancora Luna Rossa tifa per sè stessa e vuole arrivare al meglio alla finale di Louis Vuitton Cup.

FVN Grazie

 

Il calendario della semifinale di LVC tra Luna Rossa e Artemis

6 agosto regata 1 (ore 13:15, 22:15 in Italia)

7 agosto regata 2 (ore 13:15, 22:15 in Italia)

9 agosto regata 3 (ore 13:15, 22:15 in Italia)

10 agosto regata 4 (ore 13:15, 22:15 in Italia)

12 agosto regata 5 (ore 13:15, 22:15 in Italia) *se necessaria

13 agosto regata 6 (ore 13:15, 22:15 in Italia) *se necessaria

15 agosto regata 7 (ore 13:15, 22:15 in Italia) *se necessaria

Si è svolto oggi anche un incontro tra i media e i due team Artemis e Luna Rossa, presenti con gli skipper Iain Percy e Max Sirena, e i timonieri Mathan Outteridge e Chris Draper.

Max Sirena e Iain Percy. Foto Gilles Martin Raget
Max Sirena e Iain Percy. Foto Gilles Martin Raget

Iain Percy ha dichiarato che Artemis ha imparato molto in questa ultima settimana, ma è cosciente del fatto che in soli sette giorni è pressochè impossibile fare ciò che ha fatto Luna Rossa in sette mesi.

Max Sirena ha replicato che Luna Rossa effettuerà ancora due giorni di prove per decidere poi la configurazione finale con cui affrontare la semifinale. In particolare, ha detto Sirena, “Proveremo alcuni dettagli nuovi sui daggerboard e un paio di nuovi elevator ai timoni, ma saremo pronti per martedì”.

Max Sirena parla a Luca Bontempelli della Gazzetta dello Sport:

A proposito delle prestazioni di ETNZL e Oracle, interessante è l’intervista di Cup.Info ad Andrew Mason, del team Oracle. Questo il commento tecnico del nostro esperto Beppe Giannini:

http://www.cupinfo.com/en/americas-cup-2013-oracle-design-andrew-mason-13067.php

“Mason aveva già lavorato con Alinghi per il 2007, applicando concetti esoterici quali metodi probabilistici alle regate virtuali. Qui, essenzialmente, conferma la convergenza per gli scafi di barca 2 sia ETNZ sia Oracle alla ottimizzazione in bolina, visto che si dà per scontato che alle portanti sopra i 25 nodi gli scafi saranno fuori dall’acqua.

Mason naturalmente considera migliore la scelta di Oracle, con sezioni  più curve e tutta la portanza (che è considerevole, anche in bolina) affidata ai foil. Questo rispetto alle sezioni marcatamente più squadrate di ETNZ, che offrono una certa portanza “planante” al prezzo di una maggiore superficie bagnata.

Come commento questo è certamente vero nell’astratto dei VPP, è un fatto però che in tutti i video ETNZ dà una sensazione di sicurezza nelle fasi transitorie (tipo puggiate a bassa velocità) nettamente superiore”.

 

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