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Genova- Importante novità che riguarda tutti i tesserati della Federazione Italiana Vela che svolgono attività sportiva non agonistica e amatoriale, ovvero tutti noi che partecipiano a regate di derive o altura dal livello di base a quello di regate internazionali non di classi olimpiche. Sin’ora era richiesto un ceritficato medico di tipo A, ovvero quello “non agonistico” o noto come anche di “sana e robusta costituzione”. In seguito alle novità apportate dal “Decreto Balduzzi” e pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2013, dal 2014 sarà richiesto un certificato, rilasciato sempre da un medico generalista ma comprendente anche la misurazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di un elettrocardiogramma a riposo.

L'attività cardiaca sarà monitorata a partire dal 2014 in tutti i tesserati FIV al momento della richiesta del certificato medico non agonistico
L’attività cardiaca sarà monitorata a partire dal 2014 in tutti i tesserati FIV al momento della richiesta del certificato medico non agonistico

http://www.federvela.it/sites/default/files/decreto_24_aprile_2013.pdf

Questo il dettaglio da quanto pubblicato dalla segreteria della IV Zona FIV:

“Il decreto ministeriale 24 aprile 2013 “ Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita  pubblicato sulla GU n. 169 del 20/07/2013 (cosiddetto “decreto Balduzzi”) introduce alcune importanti novità riguardo alla certificazione medica per attività sportive non agonistiche. Tali attività vengono meglio definite dall’art. 3 del decreto stesso, che abroga il precedente decreto ministeriale 28 febbraio 1983 “ Norme per la tutela sanitaria dell’ attività sportiva non agonistica “. Per attività sportive non agonistiche si intendono , tra le altre, quelle organizzate dal CONI, dalle Società Sportive affiliate alle federazioni Nazionali, alle Discipline Associate e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, praticate da coloro che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18 febbraio 1982 “ Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”. Ricadono in questa definizione tutti i tesserati FIV che svolgono attività velico – sportiva, che fino ad oggi hanno avuto l’obbligo di certificazione medica di tipo “non agonistico“ (certificato di tipo A, secondo il regolamento al tesseramento FIV – vedasi Allegato C ).

Il certificato medico per tali soggetti può essere rilasciato dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta ( Medico e Pediatra “ di famiglia” ) , limitatamente ai propri assistiti, o dal Medico Specialista in Medicina dello Sport, su apposito modello predefinito ( allegato C del DM ). Gli accertamenti finalizzati al rilascio di tale certificato devono necessariamente comprendere la misurazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di un elettrocardiogramma a riposo; in caso di sospetto diagnostico, o in presenza di patologie croniche e conclamate, il Medico certificatore ha la facoltà di avvalersi della consulenza dello Specialista in medicina dello Sport o dello Specialista di branca.

Lo stesso DM , all’art. 5, prevede che le Società Sportive professionistiche e dilettantistiche si dotino di defibrillatori semiautomatici esterni (cosiddetti DAE), rispettivamente entro sei e trenta mesi dall’entrata in vigore del DM; l’onere della dotazione del defibrillatore è a carico della Società Sportiva, fatta salva la possibilità, per Società Sportive operanti presso gli stessi impianti sportivi, di associarsi per l’attuazione delle disposizioni di cui all’ art. 5 del DM. E’ facoltà delle Società Sportive di demandare l’onere dellla dotazione del DAE al gestore dell’impianto sportivo attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in merito all’uso e alla gestione. Nell’allegato E, art. 4.1, il DM definisce le caratteristiche del DAE, e all’art. 4.2 prevede la presenza , all’interno della Società Sportiva o dell’impianto sportivo , di soggetti formati per l’uso del DAE, e, all’art 4.3, prevede che i DAE siano sottoposti alle periodiche verifiche , controlli, e manutenzioni previste dai manuali d’uso, e nel rispetto delle vigenti normative per le apparecchiature elettromedicali. “

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