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San Francisco, USA- Luna Rossa o meglio il suo timoniere Chris Draper, proprio non ce la fanno e rinunciano a lottare sin dalla partenza, troppo passiva per avere delle chance contro i kiwi, che infatti vanno a girare con 10″ di vantaggio già alla prima boa. Ciò nonostante che Luna Rossa passi per prima la linea, ma a una velocità minore rispetto ai rivali, che dalla posizione di sopravvento puggiano meglio verso la prima boa.

Il resto della regata non ha storia anche se Luna Rossa mostra un’ottima velocità in poppa e, per la prima volta, coglie una velocità massima maggiore del rivale, 39,3 nodi contro i 37,3 dei kiwi. NZL ha mostrato del foiling anche in bolina, aumentando così le sue chance per la finale contro Oracle. La situazione della finale è ora di 5-1 per i kiwi.

Luna Rossa comunque ha raggiunto la finale di Louis Vuitton Cup, che era il suo obiettivo dichiarato per questa campagna e sta migliorando regata dopo regata, il problema è che lo fanno ovviamente anche i kiwi. Resta la voglia di vedere almeno un paio di partenze con Bruni al timone, senz’altro più abituato al match race e “cattivo” di Draper.

Abbiamo chiesto a Max Sirena la sua valutazione sulle partenze di Draper e sull’ipotesi di un cambio con Francesco Bruni. Lo skipper di Luna Rossa ci ha risposto così: “Non sono assolutamente d’accordo. Oggi Chris ha vinto la partenza e, nelle precedenti regate, a parte una è partito in parità o davanti, mettendo un paio di volte in difficoltà Dean Barker. Quindi non c’è ragione di prevedere un cambio come quello che avete suggerito. Il fatto che poi Team New Zealand riesca a girare sistematicamente davanti la boa di disimpegno dipende unicamente dalla loro migliore accelerazione e maggiore velocità, che risultano fondamentali in una regata di match race e su un lato di lasco così corto come quello iniziale del percorso.”

Queste le dichiarazioni di Max Sirena a Luca Bontempelli della Gazzetta dello Sport:

Regata 7 e 8, che potrebbero essere decisive in caso di due vittorie kiwi (la serie è al meglio delle sette vittorie) sono in programma domani (dalle 22:10 italiane).

Luna Rossa segue NZL in bolina in race 6
Luna Rossa segue NZL in bolina in race 6

22.40 1’57” il delta finale tra NZl e LR. Una regata senza storia, con LR che resta passiva alla partenza e lascia la possibilità ai kiwi di puggiare meglio verso la prima boa. regata finita già a boa 1, anche perché poi non vi sono opzioni tattiche dovute alla corrente sostenuta che disegna un bordeggio obbligato. Unica chance per LR sembra essere vincere nettamente una partenza, ma per poterlo fare a questo punto sembra necessario mettere Francesco Bruni alla ruota. Draper, anche nell’intervista finale, mostra di non esserci proprio e parla solo di “frustrazione”. E pensare che da LR sono passati campioni veri come Franck Cammas e Iker Martinez.

22:33 1’16” alla boa di bolina per NZL su LR. La tattica oggi è obbligata dalla corrente, nessuna chance per Luna Rossa che è in bolina di un paio di nodi in media più lenta, mentre in poppa le velocità si equivalgono. ma il vero problema sembra essere la conduzione di Draper, che manca del carisma necessario a questo livello.

22:20 50″ di ritardo per LR a boa 2. La bolina con corrente contro (1,8 nodi) è pressoché obbligata e le chance di recupero sono pochissime.

22.14 Un’altra partenza passiva di Draper, LR indietro di 10 sec a boa 1. Mancanza di coraggio evidente, nessun rischio e lasciata la posizione migliore a NZL. Draper è la maggior delusione al momento di Luna Rossa. Ci piacerebbe vedere Bruni al timone nelle prossime partenze.

22:00 Vento 15-16 nodi da 240°

San Francisco, USA- In programma questa sera, alle ore 22.10 italiane (le 13:10 a San Francisco) la regata 6 della finale di Louis Vuitton Cup. Emirates Team New Zealand conduce per 4-1 su Luna Rossa, che stasera dovrà assolutamente cercare di vincere la prova per restare in corsa. Race 7 e 8 sono in programma domani sabato.

Guarda qui la diretta streaming di race 6, dalle 22 italiane (start alle 22:10):

 

Per vincere sarà necessario partire bene e il timoniere Chris Draper dovrà dimostrare di poter superare le incertezze nel momento decisivo mostrate nella maggior parte delle precedenti partenze. La velocità di Luna Rossa, soprattutto in poppa, è sembrata migliorata e spesso simile a quella dei kiwi. Il problema è che i neozelandesi non sbagliano quansi nulla e portano la barca mediamente meglio degli uomini di Max Sirena. Lo skipper di Luna Rossa ha dichiarato che “miglioriamo ogni giorno, ma alla fine è proprio la mancanza di tempo che ci penalizza”. A proposito di Draper, le sue intempestive parole sullo start di regata 4 (che LR stava dominando fino a 10″ dal via), “avevo il mio orogologio 4 secondi in ritardo”… hanno fatto il giro del mondo. In effetti, da quando in Coppa America un timoniere guarda il suo orologio per partire? Non ci sono delle chiamate, come in tutte le reate pro del mondo, e dei display allo scopo?

Luna Rossa, comunque, è arrivata pian piano a un livello molto alto e si sta giocando, per la terza volta su quattro partecipazioni alla Coppa America, la finale di Louis Vuitton Cup contro quello che è il miglior team al momento. Fatto questo, si noti bene, mai riuscito a chi la Coppa la detiene, ovvero Oracle Team USA, che ne è in possesso solo grazie alla lunga causa legale che lo vide contrapposto ad Alinghi. Il miglioramento si vede anche in bolina, dove sia NZL sia LR riescono a effettuare del foil assist, sollevando parte dello scafo sottovento. Una progressione logica con dei mezzi sconosciuti come gli AC72, che da qui alla sida di settembre hanno ancora notevoli margini di miglioramento.

Il prestart di race 4. Foto Borlenghi
Il prestart di race 4. Foto Borlenghi

Questo mentre la comunità velica internazionale è in attesa del verdetto dell’udienza presso la Giuria Internazionale sul caso Oracle AC45, con eventuale applicazione della regola 69 che potrebbe portare alla squalifica di importanti velisti del defender.

2 COMMENTS

  1. C’era meno vento o l’angolo della prima boa era più stretto. LR non si alza sui foil mentre TNZ che può poggiare di più si. Mi sembra più una scelta tattica di partenza sbagliata che un errore del timoniere.

    • certamente, crediamo che tu abbia ragione, ma proprio per questo la posizione migliore era quella dove si trovava NZL e non quella in cui era LR. I nostri hanno lasciato il sopravvento ai kiwi senza lottare più di tanto, così ci è sembrato. Ciao e speriamo meglio questa sera

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