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San Francisco, USA- “Whe are the underdogs”… “Siamo gli sfavoriti”, così ha detto lo skipper di Oracle Team USA Jimmy Spithill dopo la sentenza che ha penalizzato di due punti il defender in vista dell’America’s Cup Match che inizia sabato 7 settembre. Un modo per mettere le mani avanti o pretattica? Certo è che, per quanto si è visto sin’ora in questa 34AC, alla fine vincerà l’AC72 più veloce, per cui poco importano le due regate tolte e il fatto che Oracle ne dovrà vincere 11 su 17. Se a essere più veloci saranno i kiwi la Coppa tornerà ad Auckland con un probabile ritorno a una realtà più sensata, se Oracle sarà più veloce resteremo nella SF Bay con i catamarani. Lo stesso Grant Dalton ha dichiarato che “i due punti di penalizzazione significano poco, per noi la vicenda della protesta è chiusa”.

Il primo atto ufficiale è stata la conferenza stampa di apertura degli skipper, tenutasi alle 9:30 di oggi a San Francisco, alle 18:30 in Italia.

A sinistra Dean Barker, skipper di ETNZL. A destra James Spithill, skipper di Oracle Team USA. Foto Martin Raget
A sinistra Dean Barker, skipper di ETNZL. A destra James Spithill, skipper di Oracle Team USA. Foto Martin Raget

James Spithill, sollecitato dall’inviato dell’SF Chrocicle, ha subito detto che “Sono rimasto scioccato dalla sentenza ma non posso fare nulla per cambiarla per cui noi ci concentriamo sulle regate della prossima settimana”. Sia Dean Barker sia Spithill sono apparsi molto pacati nelle risposte relative alle prestazioni attese. Certo è che già dalla prima partenza e dalla prima poppa si intuirà quale delle due barche è la più veloce, fatto decisivo per la vittoria nella Coppa.

Da segnalare i soliti tentativi dei dipendenti di ACRM di intervenire quando le domande si facevano scomode in tema scandalo Oracle.

 

Questa la replica della conferenza stampa:

Erano presenti Dean Barker e Glenn Ashby per Emirates Team New Zeraland e Jimmy Spithill e John Kostecki per Oracle Team USA.

La sfida finale tra due concezioni del mondo della vela è quindi giunta al capitolo finale, o meglio alla battaglia senza esclusione di colpi che andrà in scena nella baia di san francisco dalle ore 13 di sabato 7 settembre (le 22 in Italia). Due le prove previste sabato 7, seguite da altre due domenica 8 per l’inizio della serie al meglio delle 17 regate. Dopo i due punti di panelizzazione il defender ne dovrà vincere 11 mentre ai kiwi ne basteranno le originali 9.

Diretta streaming di ogni giorno di regata su Farevelanet e commenti, interviste e contenuti speciali direttamente da San Francisco, dove seguiremo quella che è forse la regata più importante della storia recente della Coppa America, visto che ne determinerà il futuro per i prossimi anni.

In caso di vittoria kiwi, Luna Rossa è già pronta a svolgere il ruolo di challenger of record e a determinare insieme ai neozelandesi un format più credibile e possibile. In caso di vittoria di Oracle si continuerà sulla strada dei cat e dell’estremizzazione, pur con alcuni correttivi. Questa testata, insieme alla stragrande maggioranza degli appassionati di vela, si augura che si verifichi il primo scenario.

Oracle team USA ed ETNZL allo scontro finale. Foto Martin Raget
Oracle team USA ed ETNZL allo scontro finale. Foto Martin Raget

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