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Cannes, Francia- Secondo giorno al Festival de la Plaisance de Cannes, l’evento che apre la grande stagione dei saloni nautici autunnali e che si concluderà domenica 15 settembre. Cielo terso e un po’ di vento fanno da cornice all’appuntamento che indicherà all’Europa lo stato di salute del settore e le aspettative degli operatori. Aspettative che oggi continuano a essere alte.

Lungo le banchine del Port Vieux, fermandoci a chiacchierare con i principali cantieri presenti, abbiamo captato la volontà di tutti (e la speranza, in molti casi) di tracciare congiuntamente la strada per uscire da questo stallo economico e dal perdurare della crisi che inevitabilmente influenza l’andamento del mercato. Rispetto all’anno scorso – è questa la sensazione predominate – si coglie nell’aria un’atmosfera più “rilassata e positiva”. Nonostante i numeri continuino a essere lontani dall’epoca d’oro e il rischio di finire a gambe all’aria è un incubo costante, il settore comincia a dare i segni di una certa vitalità. Certo, è presto per arrivare a delle conclusioni, ma qui a Cannes si guarda al futuro in modo più radioso. E non manca la soddisfazione di chi è riuscito già a strappare qualche buon contratto.

E' iniziata ieri la XXXVI edizione del Festival de la Plaisance de Cannes. Primi segnali incoraggianti soprattutto per il comparto vela
E’ iniziata ieri la XXXVI edizione del Festival de la Plaisance de Cannes. Primi segnali incoraggianti soprattutto per il comparto vela

Rispetto a ieri – giornata che è sfilata via senza troppe gioie per gli espositori  e caratterizzata da un fortissimo vento di maestrale che ha impedito di organizzare le prove in mare (Mylius è stato uno di quei cantieri colpiti dal maltempo) – oggi sulla Croisette e all’interno della fiera si respira un’aria più frizzante. Dall’ora di pranzo ha iniziato ad affluire un gran numero di visitatori desiderosi di salire a bordo delle imbarcazioni a vela e motore esposte. I salottini allestiti all’interno degli stand brulicavano di giornalisti e curiosi. Lungo il tappeto rosso della struttura si parlano soprattutto due lingue: francese e italiano. Dunque anche l’Italia crede nel Festival.

Nutrita poi la delegazione di aziende venute dal Belpaese. Un appuntamento internazionale (e “cruciale”) che nessuno ha voluto disattendere. Tra cantieri e società specializzate nell’accessoristica se ne contano almeno cento (per rimanere stretti). Diversi i modelli “Made in Italy” in acqua o presentati al pubblico. Ne è un esempio Paolo Semeraro venuto a Cannes in duplice veste: Banks Sails e Neo 400, il racer-cruiser d’esordio del cantiere Neo Yachts che sarà pronto fra un paio di mesi. Una piccola parentesi: solo ieri Semeraro ha deciso di essere presente anche a Genova.

Alcuni giornalisti visitano il nuovo Sunreef 82 fly bride Levante
Alcuni giornalisti visitano il nuovo Sunreef 82 fly bride Levante

Interessante il movimento generato dal comparto vela, le cui imbarcazioni sono state ormeggiate fra i moli di Saint Pierre e Max Laubeauf, sul lato destro del porto ed esattamente dall’altra parte rispetto all’entrata principale. Segno che la vela continua ad appassionare e attirare anche “semplici” curiosi.

www.festival-cannes.fr

 

 

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