SHARE

San Francisco, USA- L’infinita lista dei dispetti che Oracle e il suo entourage in AC Event Authority si sono scambiati negli ultimi mesi con Luna Rossa Challenge si è conclusa questa mattina con la cerimonia di ri-consegna dei premi e trofei delle AC World Series in seguito allo scandalo degli AC45 truccati. Dopo non poche insistenze da parte di Luna Rossa, i nuovi risultati sono stati inseriti sul sito ufficiale e finalmente è stata organizzata una cerimonia informale all’interno della lounge Louis Vuitton, a cui hanno preso parte i vincitori dopo il ricalcolo delle classifiche in seguito alle squalifiche degli AC45 di Oracle Team USA e di Bean Ainslie Racing, ovvero Luna Rossa Piranha, Artemis Racing (presente con Nathan Outteridge e Iain Percy, neo capo del team dopo il licenziamento di Paul Cayard) ed Energy Team (presente con Loick e Bruno Peyron). La cerimonia è stata nascosta che di più non si poteva, ma la questione merita certamente una news, visto il caso senza precedenti di un team scoperto a “barare” e condannato dalla Giuria Internazionale della Coppa.

Da sinistra: Pieruifi De felice, Max Sirena, Chris Draper. Foto Borlenghi
Da sinistra: David Carr, Pierluigi de Felice, Max Sirena, Chris Draper, NIck Hutton con i trofei “restituiti” da Oracle Team USA. Foto Borlenghi

A Luna Rossa Piranha, presente con buona parte del team ancora a San Francisco guidato dallo skipper Max Sirena e dal timoniere Chris Draper, è stato consegnato da Stephen Barclay e Iain Murray anche il Trofeo per la vittoria overall nel circuito ACWS 2012-2013, oltre al 1° classificato nella prova di Newport 2012 (Match Race) e al 1° classificato nella prova di San Francisco agosto-2012 (Fleet Race).

Dalla base al Pier 80 di Oracle Racing giungono rumor del defender impegnato negli ultimi tentativi di modifiche alla barca in vista di race 8 e 9 di domani (diretta streaming su farevelanet a partire dalle ore 22).

Il caso, a cui si sa non manca il senso dell'ironia, ha voluto che al momento della foto ufficiale comparisse sullo schermo sullo sfondo il volto di James Spithill. Immediato lo spostamento di location per la foto formale. Foto Tognozzi
Il caso, a cui si sa non manca il senso dell’ironia, ha voluto che al momento della foto ufficiale comparisse sullo schermo sullo sfondo il volto di James Spithill. Immediata una disata collettiva e lo spostamento di location per la foto formale. Foto Tognozzi

Parla Max Sirena

Ne abbiamo approfittato poi per una approfondita intervista a Max Sirena sul futuro della Coppa e del team Luna Rossa. Lo skipper di Luna Rossa ci ha detto come, in caso di vittoria di ETNZL, Luna Rossa e i kiwi si prenderanno i tempi necessari per redigire il nuovo Protocollo, “cercando di venire incontro alle esigenze dei team potenziali, fermo restando che la Coppa deve restare un traguardo riservato ai team migliori con budget all’altezza e che sia espressione continua del massimo livello tecnologico della vela”. Per cui monoscafi, “sicuramente plananti, in frado di fare 30 nodi in poppa e 15/16 in bolina, indietro certamente non si tornerà”, o multiscafi, “ma non gli AC72, troppo complessi logisticamente”, al momento sono al cinquanta per cento. Allo studio regole di nazionalità e limitazioni ai budget, anche se “Una Coppa alla fine per sua essenza costa molto”. La speranza per la prossima campagna ad Auckland? “Vincere l’America’s Cup per permettere a Patrizio bertelli di organizzare qualcosa di mai visto in Italia”, ha concluso Max Sirena.

L’intervista completa video sarà disponibile nei prossimi giorni.

Il futuro della Coppa Per quanto riguarda l’ormai aperto vela-mercato, arriva il licenziamento di Paul Cayard da Artemis Racing. Il due volte oro olimpico inglese Iain Percy assume il ruolo di Team Manager, come confermato dal proprietario Torbjorn Tornqvist. Per i team sicuri alla prossima America’s Cup, che salvo clamorose sorprese sarà quindi in Nuova Zelanda, abbiamo quindi già Emirates Team New Zealand (probabile defender), Luna Rossa Challenge, Artemis Racing, il probabile ritorno di Alinghi (nei giorni scorsi si sono visti Brad Butterworth e altri emissari di Ernesto Bertarelli qui a San Francisco), l’interesse di Ran del proprietario di Skype Niklas Zennstrom, il team russo del San Pietroburgo Yacht Club che si era già candidato a un ruolo di challenger nei mesi scorsi. Già una buona base di partenza, a cui si aggiungeranno i tentativi dei fratelli Peyron, molto attivo Loick in questi giorni qui a SF, di Ben Ainslie per la sua tanto desiderata sfida inglese, di ipotetici team dal Golfo Persico e dei cinesi. Da Oracle Racing, invece, non giungono al momento notizie diverse dal disimpegno di Larry Ellison.

Lo stesso Grant Dalton ha dichiarato alla radio neozelandese che si sta lavorando su almeno dieci team concreti, che c’è un nuovo sindacato americano diverso da Oracle in formazione, che il “suo nuovo amico Bertarelli lo sta chiamando spesso in questi giorni” e che il nuovo Protocollo sarà condiviso con il maggior numero possibile di interessati. Dalton ha ripetuto che gli AC72 sono spettacolari ma insostenibili e antieconomici.

Una Coppa, quindi, che dopo quello che sembra ora un doloroso ma necessario intermezzo (quello oracliano), può ripartire con nuobe ambizioni ed enormi potenzialità, perché se c’è una cosa che si nota qui a San Francisco, in questi giorni di passione della finale, è che davvero This is the America’s Cup… questa è pur sempre la Coppa, il massimo che c’è.

 

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here