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Marina di Loano- (Mauro Giuffré) Conculusi oggi i Campionati Italiani Classi Olimpiche a Marina di Loano. I titoli sono andati a Mattia Camboni (LNI Civitavecchia) e Marta Maggetti (Windsurfing Club Cagliari) negli RS:X uomini e donne, a Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) nei Finn, Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) nel 470 maschile (assoluto e juniores), Francesca Komatar-Sveva Carraro (Aeronautica Militare) nel 470 femminile, Antonio Squizzato (Canottieri Garda Salò) nei 2.4 mR (assoluto e IFDS), Silvia Zennaro (Compagnia della Vela Venezia) nel Laser Radial, Joyce Floridia (Fraglia Vela Riva) nel Laser Radial juniores e Francesco Marrai (Fiamme Gialle) nel Laser Standard (assoluto e juniores).

Francesco Marrai (Fiamme Gialle), per lui è il terzo tricolore Laser. Foto Taccola/FIV
Francesco Marrai (Fiamme Gialle), per lui è il terzo tricolore Laser. Foto Taccola/FIV

La giornata finale del CICO 2013 di Loano non è stata spettacolare come la penultima, a causa del vento in calo, ma identico è stato l’agonismo in acqua e le regate sempre molto combattute per i gruppi di testa.  250 atleti accomunati da un’unica passione: la vela allo stato puro, le classi olimpiche. Il CICO 2013, dopo la tappa sul Garda, è  stato organizzato dal CN Loano e dallo Yacht Club Marina di Loano, in collaborazione con il Marina che ha messo a disposizione i suoi spazi: apprezzabile la logistica, con i velisti che hanno avuto a disposizione più punti di messa in acqua delle barche, particolare che ha facilitato molto le operazioni di alaggio e di varo per le varie classi.

Giornata di chiusura da un punto di vista metereologico meno spettacolare della penultima: nuvoloni grigi a spegnere il sole e sporcare il vento, meno intenso e stabile nella direzione rispetto alle condizioni, dure ma perfette, di day 3. Condizioni comunque tecniche, che hanno esaltato negli atleti capacità differenti rispetto a quelle mostrate con 25-30 nodi e onda formata. Rispetto alla stabilità media di direzione dei giorni precedenti il final day ha impegnato molto di più tutte le classi sui salti di vento, con una tendenza del buono a sinistra che non andava però seguita ciecamente.

Risposte positive dai velisti per quanto concerne il campo di regata di Loano: condizioni varie che hanno accontentato un po’ tutti, dai più tecnici fino agli equipaggi che fanno della fisicità il loro marchio di fabbrica.

Il neo campione italiano Finn, Giorgio Poggi delle Fiamme Gialle, ci ha raccontato quest’ultima giornata di regate: “C’erano 8 nodi e un po’ d’onda residua, con più sinistro rispetto alla tendenza sul destro di ieri. Ma occorreva stare attenti, perché per esempio Enrico Voltolini nella seconda prova è uscito bene da destra. Nella prima io, Enrico e Filippo siamo rimasti impacchettati in partenza, ma sono lo stesso contento perché alla fine sono riuscito a riemergere e ho chiuso quarto, che era il risultato che mi serviva. Molto piacevole e tecnico il campo di Loano”.

Impressioni simili per le campionesse italiane di 470, già bronzo ai Giochi del Mediterraneo, Sveva Komatar e Francesca Carraro dell’aeronautica Militare: “Le giornate sono state molto diverse qui a Loano. Nonostante la tendenza sia stata dai quadranti meridionali le condizioni sono state varie. Oggi è vero che l’aria era a sinistra, 150° e 130° rispetto ai 180° di ieri, ma occorreva grande concentrazione. E’ stata premiata l’attenzione sui salti di vento e all’ingresso della pressione, perché anche col buono a sinistra capitava che equipaggi che arrivavano da destra facevano un buon cammino”.

In una giornata così difficile inevitabilmente c’è chi ha qualche rimpianto, come Falcetelli-Clementi nel 470: “Le intenzioni erano quelle di rientrare sul podio ma non ci siamo riusciti, non è stata una buona giornata. Abbiamo deciso di regatare più al centro del campo data la variabilità dell’aria ma alla fine sono state premiate le scelte tattiche più decise”.

Soddisfazione per Francesco Marrai (GDF), campione italiano per la quarta volta, soddisfatto delle regate e del suo stato di forma: “Ottima l’organizzazione a terra e a mare con un Comitato paziente e preparato. Abbiamo avuto tutte le condizioni in un campo piuttosto tecnico. Vengo da un duro periodo di allenamento ma mi sentivo molto bene. Spero di crescere e lavorare bene, il sogno e l’obbiettivo è Rio”.

Mattia Camboni. Foto Taccola
Mattia Camboni. Foto Taccola

Nella classe RSX bellissima la storia di Mattia Camboni e Daniele Benedetti (Entrambi LNI Civitavecchia), amici a terra e rivali in acqua dove ha vinto Camboni: “Abitiamo nello stesso palazzo da 17 anni, siamo amici, ma la rivalità in acqua fa solo bene. Non ci aspettavamo così tanto vento soprattutto ieri, infatti le regolazioni sono state complesse. Alle Olimpiadi ci pensiamo eccome, ma alla fine ci andrà uno solo e non siamo solo noi due a questo livello”.

Capurro-Puppo (YC Italiano), campioni nei 470 uomini. Foto Taccola/FIV
Capurro-Puppo (YC Italiano), campioni nei 470 uomini. Foto Taccola/FIV

Risultato forse un po’ a sorpresa, ma conferma di una crescita costante, per il duo dello YCI Capurro-Puppo: “Condizioni fantastiche e tanto più vento del previsto. Un’onda così è difficile da gestire, ma se la sai lavorare bene puoi fare la differenza. Rio 2016 è un sogno che conserviamo nel cassetto”.

Ottima prova per Antonio Squizzato nella classe 2.4, per un atleta con poca esperienza in questa barca: “Vado in 2.4 da poco tempo e per questo sono molto felice. Organizzazione buona e in mare abbiamo avuto tutte le condizioni. Peccato per il programma ridotto nel terzo giorno, forse all’estero avremmo continuato a regatare nonostante l’onda. E’ stato difficile battere Redavid, oggi mi ha marcato duramente come era giusto fare”.

Il podio in tutte le classi:
Classe Laser Standard (64 barche)
1.Francesco Marrai (Fiamme Gialle) 17 punti (4-2-3-1-2-2-3-8); 2.Alessio Spadoni (Circolo Canottieri Aniene) 21 punti (16-7-1-2-3-1-4-3); 3.Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle) 28 punti (2-3-2-11-6-3-1-2).

Classe Laser Radial (25 barche)
1.Silvia Zennaro (Compagnia della Vela Venezia) 21 punti (5-4-5-3-2-1-DNF-1); 2.Laura Cosentino (Compagnia della Vela Venezia) 25 punti (1-9-6-1-4-6-5-2); 3.Joyce Floridia (Fraglia Vela Riva) 26 punti (11-1-2-6-3-5-1-8).

Classe 470 M (22 barche)
1.Sime Fantela-Igor Marenic (CRO-SC Krsevan) 14 punti (4-1-2-1-1-1-4-4); 2.Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) 19 punti (1-4-1-DNF-6-3-2-2); 3.Simon Sivitz Kosuta-Jas Farneti (YC Cupa) 22 punti (2-8-10-2-2-2-3-3); 4.Francesco Rebaudi-Matteo Ramian (YC Italiano) 29 punti (5-2-3-4-4-5-6-11).

Classe 470 F (10 barche)
1.Francesca Komatar-Sveva Carraro (Aeronautica Militare) 56 punti (8-9-7-7-8-8-10-9); 2.Roberta Caputo-Giulia Paolillo (Circolo Canottieri Aniene) 85 punti (7-17-15-10-15-13-13-12); 3.Anna Bettoni-Sofia Carluccio (C. Velico 3V) 96 punti (6-13-9-18-16-DNF-20-14).

Classe Finn (18 barche)
1.Giorgio Poggi (Fiamme Gialle) 16 punti (1-1-4-2-1-1-4-2); 2.Enrico Voltolini (Fiamme Gialle) 24 punti (2-5-1-5-2-2-6-1); 3.Filippo Baldassari (Fiamme Gialle) 30 punti (3-6-2-4-3-3-3-6).

Classe RS:X M (9 tavole)
1.Mattia Camboni (LNI Civitavecchia) 10 punti (1-1-1-1-1-2-3-OCS); 2.Daniele Benedetti (LNI Civitavecchia) 14 punti (3-2-2-2-3-1-1-5); 3.Federico Esposito (Fiamme Oro) 19 punti (2-3-4-3-2-3-2-4).

Classe RS:X F (4 tavole)
1.Marta Maggetti (Windsurfing Club Cagliari) 44 punti (6-8-6-9-6-8-8-2); 2.Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare) 44 punti (9-9-8-6-7-6-5-3); 3.Elena Vacca (Windsurfing Club Cagliari) 53 punti (8-7-7-8-8-7-9-8).

Classe 2.4 mR (20 barche)
1.Antonio Squizzato (Canottieri Garda Salò) 12 punti (2-2-2-2-1-1-7-2); 2.Nicola Redavid (LNI Milano) 16 punti (1-3-1-5-2-3-3-3); 3.Mario Gambarini (LNI Mandello del Lario) 19 punti (3-OCS-3-1-3-4-1-4).

Lo YC Marina di Loano. Foto Giuffré
Lo YC Marina di Loano. Foto Giuffré

Il Marina di Loano è una delle strutture portuali d’avanguardia sul nostro territorio, un porto dove la vera qualità viene fatta nella cura dei servizi fino al dettaglio. Agli armatori di oggi, indipendentemente che si tratti di barche a vela o a motore, non interessa solo un porto riparato ed efficiente, ma sono i servizi, fin dalle esigenze più piccole e banali, a fare la differenza.

Di questo e altro abbiamo parlato, durante la nostra trasferta a Loano per il CICO 2013, con Giorgio Benussi, Commodoro dello Yacht Club Marina di Loano e velista di grande esperienza.
FV: E’ già iniziata la ripresa della nautica italiana o stiamo ancora attraversando il guado?
Benussi: Marina di Loano in questa fase non fa ancora testo sulle statistiche, essendo una struttura attiva al 100% solo da luglio 2012. Ciò nonostante i nostri numeri sono in controtendenza rispetto ai dati liguri e nazionali. Lavoriamo molto con i transiti, e la sinergia totale tra Marina di Loano, Yacht Club e il Cantiere Amico crea le condizioni ideali per un’offerta completa e di qualità. La richiesta sui grandi yacht c’è, sui piccoli andiamo bene, mentre è l’armatore medio quello più in difficoltà.
FV: Quali sono in questo momento le vostre percentuali di riempimento?
Benussi: Per le barche fino a 12 metri abbiamo una percentuale di riempimento di oltre il 90%, mentre abbiamo disponibilità di posti nella fascia dai 18 ai 25 metri che è quella che ha più sofferto. C’è tanta richiesta per i mega yacht e infatti abbiamo in progetto un bacino nuovo per barche fino agli 85 metri.
FV: Quali sono le vostre offerte e in che cosa si differenzia la qualità del Marina di Loano?
Benussi: Abbiamo un’offerta molto vantaggiosa sui cinque anni: ai clienti viene chiesto un anticipo minimo e pagamenti rateizzati. Siamo attivi oltre che sul mercato italiano su quello centro e nord europeo.
La nostra vera qualità è la sinergia delle nostre strutture, Marina , Yacht Club e Cantiere. Questo ci da la possibilità di seguire gli armatori nel dettaglio, curando anche le loro esigenze minime che poi sono quelle che fanno la differenza sul gradimento. Possedere una barca in certe circostanze può diventare un fastidio per chi non ha il tempo sufficiente per occuparsene. Noi vogliamo che questo fastidio non esista.
Se una barca rompe una vela nel weekend, per fare solo un esempio, sarà nostra cura durante la settimana occuparci dello smontaggio e della riparazione tramite la veleria di fiducia del cliente o nostra. L’armatore che rientrerà in barca nel weekend successivo potrà così trovarla pronta a navigare sostenendo solo le spese di riparazione, mentre il resto del servizio è a carico nostro. Questi sono particolari importanti secondo noi, che permettono a chi possiede una barca di poterla fruire al 100% senza lo stress della gestione.

www.cicoloano.it

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