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Podenzano- Sarà al Salone Nautico di Genova che verrà presentata ufficialmente la neonata in casa Mylius: il 23E95, nato dalla matita di Alberto Simeone e naturale evoluzione di quella linea di fast cruiser che, progetto dopo progetto, sta conquistando l’attenzione di stampa e armatori. Modelli semi custom che, anche dopo le nostre prove in mare, stanno confermando tutte le loro qualità: da una parte scafi dalle alte prestazioni (“ma docili”, come sottolinea il designer italiano), dall’altra interni curati e raffinati in perfetto stile “Made in Italy”. Senza dimenticare due aspetti oggi fondamentali: il comfort a bordo e l’easy-sailing.

Su quest’ultimo punto lo stesso Simeone precisa: “Dietro non c’è l’idea che basta schiacciare un pulsante per far sì che la barca automaticamente raggiunga la meta impostata. Noi crediamo che il fast cruising debba sfruttare le attuali tecnologie che mettono a disposizione del progettista l’energia immagazzinata a bordo e i materiali più leggeri per facilitare la conduzione della barca”. In breve, un modo più comodo e agevole per navigare sul serio, senza rinunce.

Il rendering del Mylius 23E95, naturale evoluzione della linea di fast cruiser amati dagli armatori per le loro qualità sotto tela
Il rendering del Mylius 23E95, naturale evoluzione della linea di fast cruiser amati dagli armatori per le loro qualità sotto tela

L’ammiraglia riprende così le soluzioni già incontrate sul 18E35: larghezza dello scafo più ampia così da garantire una maggiore stabilità di forma, dislocamento contenuto con il peso della zavorra non eccessivo. Il rapporto fra superficie velica e dislocamento è stato ridotto così da rendere lo yacht più gestibile. Per quanto riguarda la chiglia, visto che si parla di blue water cruising, sarà opzionale la lifting keel.

Gli interni, il cui layout di base è a 5 cabine e 5 bagni, mantengono invariato il DNA di Mylius, pur adottando “scelte doverose per barche di queste dimensioni”.

Sul prossimo numero di FareVela, in edicola a fine settembre, pubblicheremo un approfondimento sul nuovo maxi firmato Mylius.

Scheda Tecnica:
Progetto Alberto Simeone
Lunghezza scafo: 23,95 m
Larghezza: 5,99 m
Immersione: 4,40 m
Dislocamento: 32.000 kg
Sup velica: 330,00 mq

www.mylius.it

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