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San Francisco, USA- E alla fine race 13 non ci fu. Il vento oltre il limite (fissato a 20,2 nodi per questa regata) ha ancora una volta interrotto la sequenza di partenza a un minuto e 20 dal via. Tutto rimandato a domani, sempre dalle 22.15, quindi, per race 13 e, in caso di altra vittoria USA, 14. Sarà il secondo match point per i kiwi, ora sull’8 a 2. A dire la verità, non sembrava così ventoso negli ultimi 10 minuti, mai sopra i 20 nodi poi un improvviso aumento. Comunque… tutto rimandato a domani. La pressione su Dean Barker aumenterà e la strategia di Oracle Team USA, sorretta oggi da un grande Ben Ainslie, di una regata per volta potrebbe iniziare a essere pericolosa per i kiwi, che comunque hanno altri sei match point da sfruttare.

Lo spettacolo prosegue, dopo la vittoria di USA in race 12 per 31″. Ora siamo sull’8-2, 8-4 come vittorie: riuscirà Dean Barker a resistere alla pressione adesso? James Spithill è riuscito a bloccare NZL nel prestart con un’orzata da sottovento dovuta al fatto che i kiwi hanno strambato troppo presto per tornare verso la linea senza difendere la layline di sinistra. Ciò ha dato tempo a Spithill e Ainslie di bloccare da sottovento Barker e partire davanti. Oracle è sembrata oggi molto veloce, sia in poppa sia in bolina, con alcune fasi di full foiling a 31 nodi assolutamente eccelse. A forza di provare, sembra anche migliorata la tecnica in virata degli oracliani. Nel resto della regata, ancora un bel duello di bordeggio, con Ainslie che attraversa due volte il campo riuscendo alla fine a portarsi sulla sinistra lungo il waterfront, favorita dalla maggior corrente in uscita che spinge le barche, per approcciare poi la boa di destra del gate, che consente invece di scendere dalla parte destra verso Alcatraz, dove la corrente a questo punto contraria è minore. Nessuna chance di recupero kiwi, con un delta finale di 31″.

Oracle Team USA precede ETNZL alla partenza di race 12. Foto Martin Raget
Oracle Team USA precede ETNZL alla partenza di race 12. Foto Martin Raget

Alle 23:15 race 13, altra sfida da infarto per il secondo match point kiwi. Barker è chiuso in se stesso per non farsi tradire dall’emozione, non a caso è stato la roccia Grant Dalton a rispondere alle domande dopo la regata 12. La maggior corrente nel pomeriggio, salita a 2,7 nodi, ha fatto calare il limite di vento a soli 20,3 nodi. Al momento (23:10) ce ne sono 20,6 sul campo di regata. Regata 13 a rischio… Ma poi alle 23:30 il vento è calato a 17/18 nodi e si prova a partire. Ma poi di nuovo…

Il player per seguire in diretta la conferenza stampa degli skipper, alle 00:10 italiane:

Spithill: “Abbiamo lavorato duro ogni giorno, la curva di apprendimento è notevole, abbiamo cercato di imparare il meglio dalla barca per migliorare la regata giorno dopo giorno. Ogni giorno che ci navighi sopra, migliori la velocità dell’AC72 ed entrambi i team possono migliorare ancora. Adesso, a molte settimane dalle raccomandazioni di sicurezza, possiamo dire che ora i limiti di vento sono troppo bassi per il livello raggiunto dai due equipaggi, i migliori al mondo. C’è una bella brezza di 22 nodi là fuori e noi non possiamo regatare. Ci domandiamo, ma che facciamo qui… ma ciò che è successo è una grande tragedia e queste sono le regole”.

Barker: “Oggi abbiamo sbagliato la partenza e gli altri ragazzi non ci hanno mai dato una chance per passarli. Lavoriamo ogni giorno per dare il meglio e continueremo a farlo”

Ainslie: “Sì, possiamo ancora vincere delle regate. Quando abbiamo iniziato queste regate Dean e i kiwi avevano un significato vantaggio in bolina, ma con i nostri ingegneri e l’impegno dei ragazzi stiamo migliorando e ora ci troviamo in una situazione differente, e abbiamo fiducia nella barca”.

La gallery di Carlo Borlenghi:

Sul punteggio di 8 a 1 (8-3 per le vittorie) Jimmy Spithill ha detto che “non è ancora finita”, ma certo è che Dean Barker ha questa sera il primo dei suoi 8 match point. Una sfida al massimo livello immaginabile, tutta da seguire. Per farlo ecco i nostri canali:

La diretta streaming della sfida numero 12, a partire dalle 22 di questa sera (partenza alle 22.15), con il player che trovate qui sotto. In caso di vittoria americana si terròà anche la race 13, alle 23.15 italiane. Le previmeteo sono simili alle retgate di ieri: vento sui 17-18 nodi per la prima prova e in crescita per la seconda. Corrente in diminuzione rispetto a ieri.

Diretta sulla nostra pagina Facebook con aggiornamenti, foto e commenti.

Durante la regata diretta twitter sul nostro account.

Oracle team USA precede ETNZL nella poppa finale
Oracle team USA precede ETNZL nella poppa finale

Alle 13 (le 22 in Italia) il vento è di 15,2 nodi da 245°. Corrente contraria di 0,8 nodi, il che alza il limite massimo di vento rispetto a ieri aumentando le possibilità di vedere anche race 13 in caso di necessità.

Sarà la notte della gloria per la Nuova Zelanda? Con una vittoria in race 12, in programma questa sera alle ore 22.15 (le 13.15 locali a San Francisco), con la consueta diretta streaming qui (seguitissime, con una punta di 5.533 visite domenica sera per race 9 e 10), Emirates Team New Zealand riconquisterebbe la Coppa America che già le era appartenuta tra il 1995 e il 2003. Un risultato storico per i kiwi, che riuscirebbero nell’impresa di strapparla ai potentissimi oracliani di Larry Ellison e Russell Coutts accettando una sfida che appena due anni fa sembrava senza chance. Invece la genialità e la compattezza di Grant Dalton e compagni sono quasi riuscito in un miracole che ha basi molto solide, dalla passione di un’intera nazione alla decisiva intuizione che un AC72 avrebbe potuto volare sui foil.

ETNZL 8 vs Oracle Team USA 2 (8-4 per le vittorie)

James Spithill, obbligato a vincere. Dean Barker, vicino a diventare eroe della Nuova Zelanda? Foto Martin Raget
James Spithill, obbligato a vincere. Dean Barker, vicino a diventare eroe della Nuova Zelanda? Foto Martin Raget

6 COMMENTS

  1. Come previsto sarà ancora molto dura per NTZL. Servirà innanzitutto una buona partenza, quindi si dovranno chiudere con attenzione tutti i varchi, per poi passare a ritirare la brocca e infine tornarsene felici a casa, a godere del tripudio e il calore di un popolo raccolto intorno ai suoi beniamini.

  2. Eppoi non è così vero che gli americani vadano più forte di bolina: a furia di gasarsi con i foil e virare in abbrivio, non si sono accorti che alla fine nella bolina hanno perso 1 secondo sulla barca kiwi. Pur vero che sembrano migliorare rapidamente un po in tutto e conviene quidi a NTZL chiudere al più presto la partita. Speriamo stasera. Forza Aotearoa!

  3. Mentre durante le regata della Louis Vuitton si faceva fatica a tenere gli occhi aperti, ora si sta tesi davanti al computer che offre vere regate di match race. Ciò fa pensare che difficilmente si tornerà ai monoscafi per la prossima Coppa America, anche se vinceranno i kiwi. Si tratterà solo di rendere i catamarani meno costosi per aumentare il numero degli sfidanti.

  4. Alla fine della fiera Ellison-Coutts non l’avevano pensata così male. Mai in passato si erano viste regate così avvincenti, tecniche, da seguire con il fiato sospeso fino in fondo. Impensabile tornare indietro. Migliorare il format si, prendendo ciò che c’è di buono da questa AC. Peccato solo che la TV italiana non abbia preso in considerazione questa manifestazione. Sarebbe sicuramente stato un successo. Per la vela.

    • Ciao Marco, siamo d’accordo con te. Il problema è cercare di aprire la Coppa a un numero maggiore di team. Così com’è ce la possono fare in 3-4 massimo. Per la prossima sicuramente si prenderà di buono quanto c’è stato in questa idea, affidandola a un managment indipendente e puntando ancora su velocità, multi foil più piccolo o monoscafo super planante. Ma sicuramente indietro non si tornerà più, ed è un bene.La Finale è assai avvincente. Questo si dice a San Francisco. Ciao

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