SHARE

Trapani- Si svolgerà dal 5 al 7 ottobre la Nuova Settimana delle Egadi. L’obiettivo della manifestazione sarà quello di affrontare le problematiche inerenti la conoscenza, la valorizzazione,
la salvaguardia, la tutela e la conservazione dei Beni Culturali di questo territorio, promuovendone dall’altra parte il turismo dell’arcipelago in Italia e all’estero.

Saranno tre giorni di convegni, workshop, visite culturali, concerti e altri eventi collaterali che animeranno uno dei più suggestivi arcipelaghi nazionali e mediterranei.

Per Beni Culturali si intendono i beni archeologici, storici, naturalistici. Le Egadi fanno parte del triangolo “d’oro” della provincia di Trapani che ha la base sulla costa occidentale della Sicilia con Trapani, Marsala e Mazara e si protende in mare con il vertice dell’isola di Marettimo. Questo triangolo si trova al centro del bacino del Mediterraneo e quindi la storia dell’intero mondo occidentale è passata per la conquista di queste coste e di queste meravigliose isole che sono una delle risorse primarie del nostro paese e della Sicilia in particolare. Si tratta di un grande tesoro di Beni Culturali e Ambientali.

L’obiettivo primario di questa iniziativa è quello di far conoscere ed apprezzare tali beni al grande turismo nazionale, europeo e mondiale in qualsiasi periodo dell’anno e contribuire allo sviluppo socio-economico delle Egadi. La regolare cadenza dell’avvenimento scientifico dovrà diventare una tradizione territoriale di grande impatto sociale ed economico che trainerà problematiche di alto valore culturale, come la richiesta di riconoscimento dello stabilimento Florio quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità, come fanno sapere gli organizzatori.

Lo stabilimento della Tonnara ora restaurato è, infatti, un esempio di architettura industriale unico al mondo, a testimonianza di una pesca che risale a millenni fa. Secondo le speranze del Comune, lo stabilimento, ora adibito solo a museo,vista la sua mole, potrebbe accogliere al suo interno:
1) una Scuola del Mare;
2) una foresteria;
3) rimessaggio di piccole imbarcazioni necessarie alla scuola del mare;
4) laboratori per i bambini delle isole;
5) spazi per i pescatori occupati nella piccola pesca;
6) inscatolamento del pesce;
7) manifatture di capperi, marmellate, erbe aromatiche, miele…;
8) mostre fotografiche internazionali;
9) proiezione e premi per i migliori cortometraggi;
10) mostre e presentazioni di libri con la presenza degli autori; 
11) mostre di quadri; 
12) concerti di musica classica.

La tonnara di Favignana, isole Egadi, che il Comune vorrebbe valorizzare. Anche per questo scopo è stato organizzato l'evento "La nuova settimana delle Egadi", in programma dal 5 al 7 ottobre
La Tonnara di Favignana, isole Egadi, che il Comune vorrebbe valorizzare. Anche per questo scopo è stato organizzato l’evento “La nuova settimana delle Egadi”, in programma dal 5 al 7 ottobre

Le Egadi hanno anche una grande importanza naturalistica per la biodiversità e la ricchezza di fauna marina in acque cristalline sino a grandi profondità, tanto che vi è stata istituita una delle più grandi Aree Marine Protette d’Europa, a tutela della prateria di Posidonia Oceanica più estesa del Mediterraneo, di oltre 70 siti di immersione e innumerevoli grotte sommerse e semisommerse, dove recentemente è tornata anche la Foca Monaca, specie minacciata del Mediterraneo.

Sotto l’aspetto di educazione ambientale, gli organizzatori si aspettano l’attivazione dell’acquario mediterraneo a palazzotto Florio, (già esistente e mai aperto) con un bookshop che curerà l’ideazione e la vendita di gadget, e realizzare il previsto centro recupero per tartarughe marine. Sono da valorizzare anche i geomorfositi, come le grotte marine di Favignana, Marettimo e Levanzo con la sua Grotta del Genovese, assieme alle cave di tufo e i ritrovamenti nelle grotte di Favignana di inumati del Paleolitico superiore; le presenze fenicio-puniche nelle cave di tufo di Favignana e nelle grotte di Marettimo, le vasche romane per la lavorazione del garum a Levanzo.

Nelle Egadi si trovano anche i castelli medioevali e spagnoli delle isole di Favignana e Marettimo. A Favignana è da restaurare il Forte di Santa Caterina, ma la popolazione dovrebbe riappropriarsi anche del Forte di San Giacomo nel centro del paese. Anche Marettimo ha il suo Castello a Punta Troia, recentemente restaurato, ma ancora non valorizzato per la sua importanza storica, come del resto anche gli altri forti delle Egadi.

La settimana delle Egadi si propone di affrontare le tematiche inerenti il territorio, le energie alternative e soprattutto l’archeologia subacquea, utlimamente balzata agli onori delle cronache locali per il ritrovamento di dodici rostri e altri reperti risalenti alla Prima Guerra Punica. “Delle grandi battaglie dell’antichità – spiega Sebastiano Tusa, responsabile delle scoperte marine – quella che più di ogni altra ha avuto l’onore della cronaca per le interessanti scoperte archeologiche subacquee a essa attribuibili è quella delle Egadi. Il 10 marzo 241 a.C. un forte libeccio soffia sulla cuspide occidentale della Sicilia foriero di un epocale cambiamento politico per l’isola e per l’intero Mediterraneo facendo intravedere austera e vincente la fisionomia di Roma. La battaglia delle Egadi descritta da Polibio e da molti altri storici antichi conclude la lunga prima guerra punica grazie ad una svolta impressa dall’audace ammiraglio Lutazio Catulo che sblocca una situazione di stallo nella quale i due contendenti si erano trovati da tempo. I luoghi d’interesse archeologico pertinenti la battaglia si trovano lungo la costa rocciosa orientale dell’isola di Levanzo che si presenta ripida e omogenea tra la Cala Calcara e Capo Grosso fornendo un prezioso rifugio alla flotta romana invisibile a quella cartaginese che proveniva da Occidente (Marettimo)”.

www.settimanadelleegadi.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here