SHARE

Chiavari- (Mauro Giuffrè) Un colpo di vento improvviso e, almeno in parte, inatteso ha strapazzato la flotta della Coppa Dallorso, la classica Chiavari-Porto Venere-Chiavari disputata il 29 settembre, durante la tappa di ritorno. Abbiamo parlato con alcuni equipaggi che hanno vissuto in prima persona il violento groppo, con punte di 65 nodi, che ha sorpreso le barche in regata poco prima di Chiavari, e in particolare abbiamo sentito un membro dell’equipaggio del Comet 45s Voscià di Aldo Resnati, la barca che ha riportato una seria avaria al timone durante la mini-tempesta:

“Stavamo navigando tranquillamente al traverso lasco, mure a dritta con gennaker, sotto una tramontana intorno ai 15 nodi. All’improvviso un calo del vento con rotazione di 180° ha messo in allerta tutto l’equipaggio. Il tempo di cambiare mure al gennaker e ci siamo accorti che alle nostre spalle si stava scatenando l’inferno. Ho visto l’M37 Low Noise completamente sdraiato in acqua e tanti spinnaker a bandiera o esplosi. Abbiamo ammainato in fretta e furia il gennaker e siamo rimasti con randa piena, ma non abbiamo avuto il tempo di terzarolarla perché finita l’ammainata avevamo già più di 50 nodi, con picchi frequenti sopra i 60.

Jeniale on board

Difficilissimo controllare la barca e cercare di portarla alla poggia: in un tentativo di poggiata con la barca sbandatissima abbiamo sentito un botto e ci siamo resi conto di non avere più il controllo del Voscià, con il timone fuori uso. Bruttissima sensazione, con la barca che ha iniziato a fare dei 360° pericolosi per il rig e per l’equipaggio. La visibilità era ridottissima, e ho avuto la sensazione che il vento dentro il groppo ruotasse piuttosto velocemente in senso antiorario. Siamo corsi a montare la barra di rispetto, operazione tutt’altro che facile in quelle condizioni, con la paura netta di avvicinarci velocemente alla costa. Abbiamo rischiato una collisione disastrosa con una barca vicina che non riusciva a governare, per fortuna risolta solo con una strisciata sulla fiancata. Nel frattempo molte barche avevano tagliato le drizze degli spinnaker, con tante vele in acqua diventava pericoloso accendere il motore. Il tutto è durato circa 40 minuti, ma alla fine abbiamo riportato il Voscià in porto sano e salvo”.

Il video che vi proponiamo è stato girato a bordo del J80 Jeniale di Massimo Rama, e soprattutto nella parte centrale si intuisce la violenza del groppo, gestito comunque con calma e attenzione dall’equipaggio.

Le classifiche:
Classe Multiscafi: 1°Muffolodi Simone Romano (Sestri sul Mare ASD)
Classe Libera: 1° classificato e vincitore dellaTarga d’argento Nicola Dallorso: 1°Jeniale!di Massimo Rama (YCC); 2°J di Coppe di Giorgio Gerosa (CV Moltrasio); 3°Montpresdi Paolo Montedonico (YCC); 4°Tac di Alessandro Pastorino (CV Genova Aeroporto); 5°Sea of Fogdi Bollero-Stabon (LNI S. Margherita Ligure)
Classe IRC: 1°Chestress 3 di Giancarlo Ghislanzoni (YCI); 2°Farr Marmo di Alberto Franchi (Club Nautico Marina di Carrara); 3°Fremito d’Arja di Marcello De Gaspari (LNI Genova); 4° Aria di burrascadi Franco Salmoiraghi (YCC); 5°Jeronimodi Enrico Bonzano (LNI S. Margherita Ligure)
Classe ORC: 1° classificato e vincitore della Coppa Challenge Dallorso: Magia di Massimiliano Rizzo (Skiffsailing SSD); 2°Aia de Ma’di Luca Olivari (Sestri sul Mare ASD); 3°Argo di Luciano Manfredi (YCI); 4°Jonathan Livingston di Giorgio Diana (CN Lavagna); 5°Low Noise di Giuseppe Giuffrè (YCC).

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here