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Trieste- Lo Yacht Club Adriaco ha ospitato le vele d’epoca per il XVI Raduno Città di Trieste. Oggi, nonostante le condizioni meteo non proprio brillanti, con un timido nord ovest, il Comitato di Regata è riuscito a portare a termine la seconda ed ultima prova in programma per la manifestazione. Dopo una splendida sfilata delle signore del mare davanti al bacino San Giusto, gremito di passanti che nonostante la pioggia si sono soffermati a guardarle sfilare, il Comitato di Regata ha condotto la flotta verso il largo tra i campi di regata della Barcolina e della Bernetti. Una partenza regolare ha visto i concorrenti assieparsi verso la barca comitato scegliendo la parte destra della linea per poi sparpagliarsi sull’intera area di regata.

yacht d'epoca in banchina all'Adriaco
yacht d’epoca in banchina all’Adriaco

Alla prima boa, lo Strale che ha scelto la parte sinistra del campo di regata, aveva un vantaggio di 10 minuti sul secondo, sbaragliando completamente gli avversari continuando da solo per l’intero percorso. Lo Strale, barca degli anni settanta vincitrice di innumerevoli trofei, progettata dal geom. Berardi, è la barca ideale per i venti leggeri del Golfo di Trieste. Tra le 62 barche intervenute al raduno c’è da ricordare Alnair III, terza barca di Antonio Pierobon che negli anni 60-80 fu uno degli yachtman di maggior successo. In acqua, lo scafo più anziano era Sorella, legno del 1835, costruita in Inghilterra, nata come barca da pesca/diporto per veleggiare nel Canale della Manica. Per far convivere scafi così diversi il Comitato Organizzatore ha dovuto ricorrere ad una  riduzione di percorso che ha permesso a tutti i concorrenti di tagliare la linea del traguardo nel tempo massimo consentito.

Ecco di seguito i risultati del Raduno Città di Trieste targato Marina Yachting, suddivisi per le varie classi:

Per le Veteran Olympic Class, 1° classificato la Star dell’armatore Vincenzo Cumbo (YCA) protagonista oggi di uno splendido primo lato: la lotta tra Davide e Golia, la piccola Star e il grande Cica Boba. Al secondo posto, a pari punti il Dragone di Giorgio Brezich (STV).

Per la categoria Passere, il duello storico Nibbio-Nirvana vede questa volta vincitore il Nibbio di Pietro Barcia (STV). Al secondo posto l’austriaco Pan II di Poell Matthias (Union Yacht Club Attersee). Al terzo posto Koala di Mario Bernardi (CDVM).

Per la Categoria Sciarelli, Raggruppamento A, vince Cicha Boba II di Gasparini Giovanni (CDV), al secondo posto Isabella di Ianiro Giacinto (YCA) e al terzo posto Auriga di Elena Galesso (SVOC).

Per il raggruppamento B, vince Janega di Trani/Traversa (STV), secondo Athena di Alessandro Settimo (YCA) e terzo Andromenda di Silvio Spagnul (YCA).

Per la Categoria Epoca, vince Ciao Pais con 2 primi, al secondo posto Margaux (3,2) e al terzo posto Cochy Bondhu (2, 4).

Per gli Yacht Classici Categoria >220, vince Athena (1,2), al secondo posto Andromeda (3,1) al terzo posto Darling (2, 4).

Per la Categoria Classici <220, vince Strale (2, 1), secondo Violetta (1, 7) e al terzo posto Al Na Ir III (6, 3).

Ed infine, per i metrici, al primo posto Violetta IV di Stefanon davanti a Valentina, terza Margaux (4, 1).

A fine giornata sono inoltre stati assegnati i seguenti premi:

Il Trofeo Arrigo Modugno, destinato all’imbarcazione della categoria Yacht d’Epoca che termina le due prove con il minor tempo compensato è stato assegnato a Ciao Pays di Massimo Fonda.
Il Trofeo Sergio Spagnul, dedicato all’imbarcazione della categoria Yacht Classici che terminerà le due prove con il minor tempo compensato, è stato assegnato allo Strale di Bruni Dandini Trogu.
Il Trofeo Marina Yachting, sponsor della manifestazione, è stato assegnato a Giorgio Brezich e al suo Dragone dal nome Un sogno.

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