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Trieste- La Barcolana inizia il suo week end di passione, con i marinai dell’Alto Adriatico che confluiscono in massa su Trieste per l’edizione numero 45 della Coppa d’Autunno della Società velica Barcola Grignano. Gli iscritti alle 19:38 di venerdì sera sono 1.138.

Regate-spettacolo al crepuscolo nel Golfo. Alle 18 (con mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia) è partita, con una leggera brezza da terra, la prima regata dei 2.4 Stazza Internazionale, le speciali imbarcazioni che consentono un confronto alla pari tra velisti normodotati e diversamente abili. Il primo sul traguardo della prima manche è stato “Ita 80” di Manuel Polo mentre si svolgeranno in notturna le altre due prove in programma.

LEGA NAVALE ITALIANA – La storica regata degli armatori della Lega Navale Italiana, svoltasi questo pomeriggio su un percorso a triangolo, ha conferito a “Esco matto” di Cristian Babic (LNI Trieste) la palma del migliore in acqua, seguito da “Columbia” di Natale Camerotto (LNI @ordenone) e “Frizzantino” di Cristina Pavan (LNI Trieste). Sono saltate invece le regate della classe Elan 210, che verranno riprese domani.

Menomale +38, la barca con cui Francesco de Angelis sarà in Barcolana. Con lui il campione di rugby Sandro Lo Cicero
Menomale +38, la barca con cui Francesco de Angelis sarà in Barcolana. Con lui il campione di rugby Andrea Lo Cicero

ROBERTISSIMA III – E domani sarà una grande giornata di vela: alle 10.00 inizierà, con la sfilata delle barche d’epoca, la Barcolana Classic. Nel Bacino San Giusto gli scafi si faranno ammirare prima di regatare su un triangolo a vertici fissi in Golfo. Alle 18.15, invece partiranno le regate dedicate agli scafi monotipo: Elan 210, Meteor e le sfide dedicate agli Ufo 28 della Jotun Cup.

E’ arrivato, finalmente, in banchina Robertissima III (l’ex Ran di Zennstrom) e Vascotto, sceso a terra, ha scoperto un po’ le carte. “La barca è eccezionale – ha commentato Vascotto – ha alcuni anni, ma mantiene intatto il suo potenziale. Rende bene nelle regate a rating, quelle IRC, ma certo in una regata come la Barcolana, dove conta solo chi arriva primo, va benissimo ma non è l’ideale”.

Non manca la necessità di allenarsi: “La barca – ha detto ancora Vascotto – l’ho presa sette giorni fa ed è un tipo di barca dove devi sapere dove mettere i piedi e le mani, altrimenti rischi di non partire neanche. Per questo abbiamo cercato un equipaggio di esperienza e abbiamo avuto la fortuna di trovare tutti questi ragazzi con tanto entusiasmo. Quando vieni a Trieste a fare la Barcolana difficilmente ti dicono di no, soprattutto con una barca del genere. Quando li invito, penso di essere abbastanza convincente perché sono realmente innamorato della mia città e quando credi veramente in quello che stai dicendo è facile vendere bene. Trieste è una città fantastica, e quando vengono poi ritornano. Il miglior modo per fare di questa manifestazione qualcosa di sempre più grade è il passaparola”.

www.barcolana.it

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