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Portimao, Portogallo- Un bel regalo al proprio compagno, non c’è che dire. Dona Bertarelli è appassionata di vela, che pratica da sempre sui catamarani Decision 35 nel Lago di Ginevra, dove nel 2010 ha vinto anche un Bol d’Or. Ma la sorella di Ernesto, anche lei nata a Roma e cresciuta a Ginevra, cercava qualcosa di diverso, basato sulla velocità, sulle forti emozioni, su una vera sfida. Ed è così che al suo campione, il francese Yann Guichard, e a se stessa Dona ha regalato Spindrift 2 (ex Banque Populaire V), maxi trimarano oceanico da 40 metri, con cui i due hanno vinto quest’anno il Rolex Fastnet iniziando una campagna triennale che mira al traguardo finale di un tentativo al Trofeo Jules Verne passando per molto altro.

Dona Bertarelli oggi a bordo di Spindrift 2. Foto Tognozzi
Dona Bertarelli oggi a bordo di Spindrift 2. Foto Tognozzi

Primo appuntamento è il record sulla Rotta della Scoperta, da Cadice a San Salvador, che Spindrift attaccherà non appena si presenterà una finestra meteo favorevole per battere i 7 giorni, 10 ore, 58 minuti, 53 secondi di Groupama 3.

Oggi abbiamo navigato a Portimao su Spindrift 2. Come è fatto questo enorme mostro ideato per volare alle portanti sugli oceani? Il trimarano, davvero enorme con i 40 metri dello scafo centrale e i 45 metri di altezza dell’albero, dà anche un’impressione di solidità e, per quanto possa sembrare strano, di comodità. Il pozzetto è ben protetto e molto ampio e gli spazi sottocoperta, seppur angusti, hanno altezza sufficiente nell’intrico di carbonio e compartimenti stagni.

Ecco il nostro video onboard. A farci da guida l’italiano Simone Gaeta, rigger del team e tailer durante gli eventi:

Prima dell’uscita abbiamo incontrato Dona Bertarelli per questa intervista dove si parla della sua passione, dei programmi, del suo ruolo a bordo e di come è stata vista l’America’s Cup (“Louis Vuitton Cup un disastro ma finale appassionante e cat la strada giusta”).

La nostra intervista a Dona Bertarelli:

www.spindrift-racing.com

 

2 COMMENTS

  1. Forse e meglio dire che hanno fatto il record e basta visto che avversari non ne avevano.
    Bisognerebbe non invitare i politici in Tv e smettere di parlare dei miliardari nella vela e anche nel resto perche la realtà è che in tv ci dovremmo andare noi a spiegare ai politici cosa vogliamo e gli spazi di visibilitå nei media del nostro spor sarebbe meglio darli alla gente normale in modo che si capisca bene che siamo molto e molti di più dei Bertelli, Bertarelli, Tronchetti, Briatore e amici vari… e forse la cosa rispecchierebbe meglio la realtà del nostro mondo.
    Ma forse “Chi” vende di più di un giornale di vela……….lo dico senza cattiveria pensateci perché siete da sempre un ottima testata cercate di rimanerlo. Va bene fare vedere i mostri dal lato tecnico perché sono tecnologia ma i loro proprietari e le loro peripezie comperate ė meglio lasciarle ai loro magazine autocelebrativi.
    Bella.
    Ugo

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