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Hamilton, Bermuda- Il miglior risultato di un velista italiano del 2013. Francesco Bruni e il suo equipaggio di Luna Rossa compiono l’impresa di battere Sir Ben Ainslie per 3 a 2 in una finale da infarto e vincono l’Argo Group Gold Cup, penultima tappa dell’Alpari World Match Tour.

Bruni, De Felice, Hutton e Fernandez con l'ambitissima Gold Cup. Foto WMRT
Bruni, De Felice, Hutton e Fernandez con l’ambitissima Gold Cup. Foto WMRT
Bruni, Fernandez e De Felice in azione durante le semifinali
Bruni, Fernandez e De Felice in azione durante le semifinali

Tecnicamente si tratta forse del risultato migliore di un velista italiano nel 2013. Con lui i bravissimi Pigi De Felice, Xabi Fernandez e Nick Hutton per il team Luna Rossa. Sul 2 pari contro il winner per definizione… Ben Ainslie, che aveva appena rimontato da 0-2 a 2-2 grazie a due penalità inflitte al palermitano, non sono tremate le gambe… Bruni si conferma il migliore e più completo velista italiano del momento in ambito internazionale.

“Ho fatto un paio di errori nei due match point persi”, ha detto Bruni subito dopo il tuffo del vincitore, “Ma sono molto felice perché abbiamo battuto Ben in ogni partenza. Credo che abbiamo meritato la vittoria. Mi piacerebbe continuare con la Moonson Cup e ricevere una card per il prossimo anno del Tour, ma ciò dipenderà anche dai programmi 2014 con Luna Rossa nella nuova campagna di Coppa. Sarò più preciso tra qualche settimana. Sono così felice, non credevo che potesse andare così bene. Devo ringraziare Luna Rossa per darmi l’opportunità di venire qui e i ragazzi qui con me che hanno fatto davvero un grande lavoro”.

 

L'attimo decisivo del quinto match: sul 2-2 Bruni porta Ainslie fino alla layline di sinistra per poi coprirlo. Foto WMRT
L’attimo decisivo del quinto match: sul 2-2 Bruni porta Ainslie fino alla layline di sinistra per poi coprirlo. Foto WMRT

Bruni è, nella foto sopra, sulla barca gialla, aspetta la chiamata di virata di Ainslie e lo mette inevitabilmente nei rifiuti dopo averlo portato come vedete un po’… in fondo alla layline di sinistra, nel quinto e decisivo match. I due erano partiti alla pari sulla linea, mure a sinistra con Bruni sopravvento, navigando fino al limite sinistro del campo. Sangue freddo per Bruni e compagni.

Bruni, che in mattinata aveva completato la sua semifinale battendo il campione uscente Taylor Canfield per 3 a 0 (Ainslie faceva fuori Adam Minoprio con analogo punteggio), ha vinto i primi due match. Nel terzo conduceva ma poi Ainslie è riuscito a infliggergli una penalità decisiva. Così in match 4. A quel punto si era sul 2 a 2 e si andava alla bella. Contro Ainslie… il vincente. Bruni ha gestito bene il prestart chiudendo poi Ainslie nell’angolo. Di lì in poi il match non ha avuto più storia. Grandissima serata per la vela italiana, che nel match race internazionale 2013 aveva già vinto con Simone Ferrarese (compagno di allenamenti specifici di Bruni a Marina di Loano prima della trasferta bermudiana) la Congressional Cup. Al Team di Bruni sono andati i 50.000 dollari del primo premio. A Ben Ainslie i 20.000 del secondo, che sono stati donati alla fondazione Bart Simpson. Tattico di Ainslie era Iain Percy.

Il video dell’evento:

5 COMMENTS

  1. Cecco non è mai andato a medaglia in 3 olimpiadi, ha fatto secchi due plurimedagliati d’oro. Grande Bruni, re di modestia e di talento, fosse nato in regno unito, stati uniti nuova zelanda o australia parleremmo di un’altra storia sportiva!! Evviva la vela olimpica, evviva il match race, basta con compensi e litigi ad oltranza, IRC e ORC sono autoreferenzianti, per iniziati ed ad uso del narcisismo di facoltosi armatori, porteranno alla morte del nostro bellissimo sport.

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