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Bonifacio, Francia– (Mauro Giuffrè) Per gli appassionati delle vere prove d’altura, da domani occhi puntati anche sul Tour de Corse a la Voile, regata di 250 miglia da Bonifacio a Bonifacio: una circumnavigazione dell’isola che da 20 anni regala regate spettacolari e spesso imprevedibili per le condizioni meteo. Nutrita la flotta al via, sono 69 gli inscritti, con i cugini francesi a fare la voce grossa e una buona presenza italiana. Chi ha già fatto esperienza in questa prova d’altura sa quanto può essere complessa la tattica della lunga circumnavigazione, con i bordi a terra che a volte portano grandi vantaggi ma possono anche trasformarsi in trappole della bonaccia. Tra le barche di casa nostra segnaliamo il FY 61 Almabrada di Alessandro Pacchiani, il Sun Fast 3200 Scheggia bronzo all’Italiano Offshore con nuovo armatore francese, il Class 950 Pegasus di Pietro Boero e il proto Manuard Class 950 di Alessandro Bruno. Il percorso sarà deciso nell’ultimo breafing, che stabilirà se la circumnavigazione sarà oraria o antioraria anche in base al meteo previsto.

A bordo del. Foto Giuffré
A bordo del Class 950. Foto Giuffré

Pochi giorni prima di quest’importante appuntamento siamo saliti a bordo di Tenace, il Class 950 di Alessandro Bruno, per partecipare a Genova all’ultimo test della barca prima della partenza per la Corsica. Varata nella tarda primavera, Tenace è stata costruita dallo stesso Alessandro Bruno su progetto del validissimo Sam Manuard, che sulla box rule del 950 ha provato a sperimentare una carena innovativa, realizzando una barca tra le più leggere di questa giovane classe.

Il Class 950 in banchina a Genova. Foto Giuffré
Il Class 950 in banchina a Genova. Foto Giuffré

Abbiamo provato Tenace in una giornata impegnativa, con vento da Sud tra i 22 e i 35 nodi sotto un groppo, e onda fino a 2 m. L’uscita era mirata al collaudo dei ballast e al perfezionamento dell’assetto in bolina, andatura tra le meno gradite dalla barca data la pronunciata larghezza del progetto che punta a planare alle andature portanti. La barca è un racer senza compromessi, costruito all’insegna della rigidità e della leggerezza, con un piano velico esplosivo e un rig piuttosto tecnico da mettere a punto. La bolina è stata fisica ma esaltante, una mano di terzaroli alla randa con l’imponente square top e solent pieno a prua: docce frequenti a bordo ma buoni i numeri considerata la messa a punto da perfezionare, ottima la sensazione di rigidità della struttura nel passaggio sull’onda. Impressionanti le accelerazioni al lasco: con le appendici in risonanza durante le planate sembra di stare a bordo di un treno ad alta velocità.

I dettagli del test e quelli della costruzione del Class 950 Tenace nei prossimi numeri di FareVela mensile.

 

www.tourdecorse.org

http://www.alessandrobruno.com/

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