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Roma- Oggi sono circa sette milioni gli italiani che soffrono di ipertrofia prostatica benigna, ovvero ll’ingrossamento benigno della prostata. I sintomi più evidenti alle basse vie urinarie – o LUTS, acronimo inglese che sta per Lower Urinary Tract Symptoms –   sono la difficoltà a urinare, l’aumento nella frequenza, il bisogno di urinare spesso la notte, l’intermittenza nella emissione del flusso, una fastidiosa sensazione di incompleto svuotamento della vescica. Spesso a questi disturbi si associa la disfunzione erettile. Oggi è disponibile la prima terapia per trattare contemporaneamente i due problemi.

L’individuazione delle cause comuni fra sintomi del basso tratto urinario e le difficoltà di erezione hanno consentito la messa a punto di una nuova terapia che agisce contemporaneamente su entrambi i disturbi. Si tratta del tadalafil che, già disponibile per gli uomini con disfunzione erettile e conosciuta come la “pillola gialla dell’amore”, ha ricevuto recentemente una nuova indicazione come prima terapia per trattare sia i sintomi urinari sia la disfunzione erettile, al dosaggio di 5 mg di tadalafil assunti una volta al giorno.

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“Gli studi – spiega Andrea Salonia, urologo e andrologo della U.O. di Urologia Sede dell’Ospedale San Raffaele di Milano – hanno dimostrato come con una sola pillola si possono oggi controllare efficacemente anche i sintomi della basse vie urinarie, con benefici già a partire da 7-10 giorni dall’inizio della terapia”.

Ma persiste un problema psicologico nell’affrontare queste patologie. L’uomo è infatti poco disposto a riconoscere, e ad accettare, le proprie problematiche. “E’ importante invece sensibilizzare il pubblico sulla possibile concomitanza delle due patologie soprattutto quando l’uomo entra in una fascia di età a rischio ” aggiunge il Salonia”.

E poi aggiunge: “Sappiamo che i sintomi legati alla ipertrofia prostatica benigna possono comparire già poco oltre i 40 anni, anche se diventano più frequenti e disturbanti dai 50 anni in poi. In questa stessa fase della vita l’uomo può anche iniziare ad avere qualche defaillance sessuale. E’ importante quindi indagare entrambi gli aspetti anche quando uno dei due non viene espressamente riferito dal paziente”.

www.uomoesalute.it

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