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Palma di Maiorca, Spagna- Per testare un luxury cruiser avere l’opportunità di trascorrere a bordo almeno un giorno e una notte, invece di prendere parte alle tradizionali prove in mare di un paio d’ore, si rivela utilissimo. Così si può entrare davvero in sintonia con la barca, se ne percepisce l’essenza, in sostanza si respirano le emozioni e le sensazioni che un cantiere vuole trasmettere realizzando quel progetto: in questo caso, il CNB 76, piacere di navigare a vela, di vivere a bordo, comfort e qualche lusso.

Il CNB 76 in rada all'isola di Gabrera, dal 1991 Parco Nazionale per la salvaguardia dell'ecosistema. Per ormeggiare qui occorrono permessi molto costosi
Il CNB 76 in rada all’isola di Cabrera durante la nostra prova. Dal 1991 l’arcipelago di Cabrera (a SE di Maiorca) è un Parco Nazionale. L’ormeggio è possibile solo ai gavitelli, prenotabili via Internet

E’ quanto abbiamo fatto, grazie all’invito a Palma di Maiorca di CNB Yachts, cantiere fin dal 1987 specializzato nella costruzione di barche a vela e a motore dai 60 piedi in su (ricorderete forse il Bordeaux 60, molto apprezzato ancora oggi per la qualità costruttiva e il piacere che regala a vela). Non solo abbiamo trascorso la notte a bordo del loro nuovo 76 piedi, ma l’equipaggio e il Brand Manager Thomas Gailly ci hanno concesso una veleggiata da Palma di Maiorca fino a Cabrera. Una crociera di circa 30 miglia ideale per assaggiare il CNB 76 sia sotto l’aspetto della comodità a bordo per il futuro armatore e per i suoi ospiti, sia dal punto di vista dell’equipaggio.

Sono state in tutto dieci ore di navigazione (abbiamo trascorso la notte in rada, proprio a Cabrera) in cui abbiamo navigato in diverse condizioni testandone a fondo le caratteristiche di vivibilità.

Armato il potente asimmetrico, il 76 piedi della CNB Yachts ha accelerato toccando i 10 nodi di velocità (vento reale sempre 10 nodi)
Armato il potente asimmetrico, il 76 piedi della CNB Yachts ha accelerato toccando i 10 nodi di velocità (vento reale sempre 10 nodi)

Lungo la nostra rotta abbiamo avuto vento rafficato fra i 17 e i 20 nodi che poi è andato a morire quando siamo giunti in prossimità della nostra meta. Condizioni perfette per questo blue water cruising alla francese (alte prestazioni sia alle portanti sia in bolina e il giusto compromesso fra comodità e sicurezza), che ha dato prova di essere una barca stabile, abbastanza performante e ben proporzionata. Non è un caso se lo scafo è stato disegnato da Philippe Briand.

Il tavolino in pozzetto si abbassa e -voilà!- diventa una comodissima e spaziosissima area prendisole, da sfruttare sia in rada sia in navigazione
Il tavolino in pozzetto si abbassa e diventa una comoda e spaziosa area prendisole, da sfruttare sia in rada sia in navigazione

Sul prossimo numero di FareVela, in edicola a dicembre, la prova completa di una barca da sogno.

www.cnb-yachts.com

 

 

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