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Erbusco- È stato varato il nuovo 100 piedi di Maxi Dolphin, il cantiere italiano che da oltre vent’anni realizza fast cruiser custom all’insegna dell’high performance. Si chiama Nomad IV e le sue linee si inspirano ai grandi Open oceanici.

A firmare il progetto è il noto studio Finot-Conq che vanta tra le sue creature numerosi open vincenti insieme a fast cruiser di razza, come l’Oceanis 45 e il Pogo 12.50, entrambi vincitori dell’European Yacht of the Year. Gli stessi progettisti hanno definito il Maxi Dolphin 100 “il cruiser più veloce al mondo”.

Il nuovo Maxi Dolhin in navigazione. L'ammiraglia di 100 piedi è stata la scommessa del cantiere con base a Erbasco destinata a stupire in campo internazionale
Il nuovo Maxi Dolphin 100 in navigazione. L’ammiraglia è stata la scommessa del cantiere con base a Erbasco che vuole stupire in campo internazionale

Che si tratti di un racer lo si intuisce osservando la forma dello scafo e la larghezza massima nella sezione di poppa, con spigolo molto accentuato che taglia longitudinalmente tutto lo scafo.. Un layout aggressivo per evitare di sbandare troppo in bolina.

Per mantenere il dislocamento contenuto, sono stati impiegati i materiali più avanzati e leggeri come il nomex e le fibre di carbonio a modulo intermedio preimpregnati. Seguendo poi le tecnologie di costruzione dei racer più estremi, è nata una barca di sole 52 tonnellate di stazza.

Dotato di lifting keel da 15 tonnellate che riduce da 5,49 metri a soli 3,00 metri il pescaggio e due cassoni di zavorra (ballast) da 9 tonnellate ciascuna, il nuovo il nuovo FC3 100 di Maxi Dolphin, oltre a poter navigare anche sui bassi fondali, ha una notevole rigidità alla vela, caratteristica che esalta le prestazioni che vengono dal poter alzare sul suo albero di 46 metri ben 690 metri quadrati di vele.

Il piano di coperta, assolutamente libero dalle manovre, è molto semplice, con il pozzetto destinato agli ospiti subito a poppa della tuga, molto bassa e ampiamente vetrata, che segna appena il profilo laterale dello yacht. Il pozzetto di manovra con le due timonerie ha a poppa un ampio spazio libero sopra il garage del tender mentre il portellone si apre per realizzare la spiaggetta per il bagno.

Il design "avveniristico" della cabina ospiti a poppa
Il design “avveniristico” della cabina ospiti a poppa

Anche per l’organizzazione del sottocoperta la scelta di fondo è stata quella di una semplicità quasi minimalista abbinata alla massima comodità. Gli interni si sviluppano, a poppa, con una cabina doppia per gli ospiti, la cucina e gli alloggi del comandante e dell’equipaggio oltre alla sala motore.

A prua del quadrato, altre tre cabine portano a sei i posti letto per gli ospiti, mentre la parte prodiera è interamente dedicata alla suite amatoriale, che si sviluppa per ben 5 metri di lunghezza lungo la murata di sinistra.

Sul prossimo numero di FareVela, in edicola a dicembre, vi sveleremo tutti i segreti dell’ammiraglia firmata Maxi Dolphin.

Scheda tecnica:
Progetto: Finot – Conq
Lunghezza scafo: 30,48 m
Larghezza: 8,30 m
Immersione:  5,40-3,00 m
Dislocamento: 51.000 kg
Superficie velica: 690 mq

www.maxidolphin.it

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