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Sada, Spagna- Cambio di programma radicale alla Transat 650. Visti i problemi a uscire dalla Biscaglia e il ritardo accumulato, Denis Hughes, il direttore di regata, ha personalmente presieduto il briefing oggi martedì 5 novembre alle ore 10.00 da Gijon. La XIX edizione della Mini Transat avrà quindi una rotta completamente nuova: si partirà approssimativamente l’11 novembre dal porto di Sada con rotta diretta a Guadalupe, usando come cancello l’isola di Lanzarote. Circa 3.600 le miglia di regata. I ministi potranno fermarsi in caso di necessità, ma non sarà obbligatorio, per cui la tappa avrà un tempo unico, senza somma di tappe.

Michele Zambelli a Gijòn
Michele Zambelli a Gijòn. Foto Vapillon

Il programma iniziale prevedeva una sosta alle Canarie di circa 10 giorni, il che avrebbe permesso agli skipper di effettuare il cambio di equipaggiamento, in vista di una navigazione in zone più calde e un nuovo carico per la cambusa e l’acqua necessaria per l’ultima tappa verso il traguardo di Gaudalupa.

I ritardi hanno purtroppo creato dei seri problemi logistici, costringendo il comitato di corsa a valutare l’ipotesi di un’unica tappa fino alle Antille, trasformando la regata nella più lunga Mini Transat mai svolta, con circa 4.000 miglia da percorrere no stop. La notizia è stata accolta con un applauso dagli skipper, ma il problema diventerà preparare la barca per una navigazione di oltre 15 giorni.
Prima, ovviamente, sarà organizzato il trasferimento dei 68 Mini ancora a Gijòn, Asturie, dove si trovano gli italiani, fino a Sada, Galizia, dove già si trova Giancarlo Pedote con Prysmian, vincitore virtuale della prima frazione poi annullata. Il trasferimento di 160 miglia dovrebbe partire oggi pomeriggio.

www.ministransat.fr

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