SHARE

Londra, UK- Il post America’s Cup, in attesa del nuovo Protocollo che sarà comunicato dal defender Oracle Team USA probabilmente a inizio 2014, vive soprattutto di vela mercato e potenziali nuovi team. Dove andrà, se cambierà team, Russell Coutts, che ha sempre vinto le ultime AC a cui ha partecipato? Chi avrà in mano Oracle? Cosa farà il challenger of record australiano di Bob Oatley e Iain Murray e conterà sulle stelle aussie Tom Slinsgby (prossimo a intraprendere una campagna in Finn) e Nathan Outteridge, se questi non preferirà restare con Artemis? Arriveranno davvero i russi e si materializzerà un altro sindacato americano? Per la scelta della barca, pare scontato che si resterà a un multiscafo con i foil, anche se sarà da verificare la dimensione scelta e l’opportunità di continuare con un’ala completamente rigida. Per gli uomini, però, il mercato appare assai attivo.

Emirates Team New Zealand, dopo i primi tentennamenti, ha ricevuto le prime assicurazioni dal Governo neozelandese e sarà ancora della partita. Luna Rossa, in attesa del protocollo, vede lo skipper Max Sirena impegnato nella creazione del nuovo team che dovrebbe essere in acqua nell’iniziale base di Cagliari a fine inverno.

Ben Ainslie con la Coppa America vinta con Oracle. Foto Martin Raget
Ben Ainslie con la Coppa America vinta con Oracle. Foto Martin Raget

Si parla molto ovviamente di Sir Ben Ainslie, il campionissimo inglese che ha avuto uno dei ruoli decisivi nella rinascita di Oracle Team USA, e che ha da tempo dichiarato apertamente di puntare alla fomazione di un team inglese, Ben Ainslie Racing, per una sfida all’AC numero 35. Il 36enne Ainslie, dopo quattro ori e un argento olimpici e tre America’s Cup di cui l’ultima da protagonista, vuole quindi fortemente una sfida inglese, con il sogno finale di riportare la Coppa all’Isola di Wight, dove era nata nel 1851. Ma, come sempre in Coppa, la voce più dura è la formazione del team e anche nella velisticamente adulta Inghilterra l’impresa non appare semplice, dopo che già negli ultimi sette anni erano naufragati diversi tentativi. Certamente, se c’è un suddito di Sua Maestà che può riuscirvi questi è proprio Sir Ben.

L’Ainslie pensiero sull’argomento, rilanciato oggi anche dal Daily Mail, non nasconde le difficoltà: “E’ una sfida difficile quella di mettere insieme una tale quantità di danaro in così poco tempo. Noi abbiamo davvero bisogno di sapere che possiamo procedere con una campagna forte per attirare i velisti giusti, i progettisti migliori. Questo è probabilmente il momento più critico dell’intera campagna, certamente le decisioni più importanti che potremo prendere al fine di poter ingaggiare le persone chiave. Le prossime settimane e mesi saranno un periodo assai critico. In Coppa c’è molto talento inglese in tutto il team, sia in acqua sia fuori.

Abbiamo alcuni fantastici velisti, alcuni grandi progettisti e se potremo metterli insieme, penso che potremo avere un team molto credibile. Non penso che nessuno di noi voglia andare avanti senza le persone giuste, il giusto budget dato che vogliamo avere una possibilità concreta di avere successo. Speriamo di poterlo fare e forse anche di riportare l’America’s Cup lì dove tutto era cominciato”. Staremo a vedere se il baronetto della vela ci riuscirà.

 

 

 

 

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here