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Sydney, Australia- Oracle Team USA, in cui Russell Coutts sembra ormai aver mantenuto il ruolo di CEO e di vero leader agli occhi di Larry Ellison, conferma Tom Slingsby anche per la prossima campagna verso la 35th America’s Cup. Il talentuoso australiano, pluriiridato Laser e oro olimpico nei Laser a Londra 2012 e che dovrebbe essere prossimo a intraprendere una campagna in Finn in vista di Rio 2016, aveva già svolto con efficacia il ruolo di stratega nell’ultima Coppa, vinta per 9 a 8 su Emirates Team New Zealand. In particolare, la sinergia con il tattico Ben Ainslie funzionò in modo egregio supportando il timoniere Jimmy Spithill nel gestire la velocità crescente dell’AC72 USA 17.

Tom Slinsgby. Foto Borlenghi
Tom Slinsgby. Foto Borlenghi

Tom Slinsgby ha confermato al sito australiano mysailing di essere “fuori dal mercato velico legato alla Coppa” e di volere sfruttare al massimo le opportunità che Oracle Team USA gli offrirà in vista della prossima Coppa America. “Noi siamo il defender”, ha detto l’australiano, “e ciò significa che ho la garanzia di ritrovarmi in un altro America’s Cup Match per avere la chance di vincere un’altra America’s Cup. Oracle ha portato avanti un programma ottimo, loro hanno un gran design team e grandi velisti e sono fortunato a farne parte”.

Ciò spegne le speranze della vela australiana che immaginava Slingsby nell’orbita del nuovo sindacato aussie di Bob Oatley e Iain Murray, che ha assunto il ruolo di Challenger of Record. Per quanto riguarda la campagna in Finn, Slingsby ha detto a Yacjting Australia, la federvela locale, di voler prendere ancora una pausa di riflessione prima di iniziare con il Finn in vista di Rio. Ovviamente molto dipenderà dalla data prescelta per la prossima Coppa, ovvero se sarà il 2016 o il 2017, cosa che dovremmo sapere a inizio 2014.

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