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Tenerife, Canarie- Fantastica è arrivata a Tenerife per il suo Pit Stop intorno alle 20 di sabato sera per ripartire dopo poco meno di quattro ore di sosta. Il team allestito dalla veleria OneSails e da Lanfranco Cirillo ha assistito Pietro D’Alì e Stefano Raspadori, che hanno quindi potuto sostituire le stecche della randa. Al momento dello stop, durato dalle 20:30 alle 23:50 in un marina di Tenerife Sur, Fantastica era in 14esima posizione a 390 miglia dal leader GDF Suez. Fantastica ha ora la chance di tirare al massimo nei prossimi tre-quattro giorni per approcciare i dolldrum al meglio, approfittando di un buon Aliseo che sembra resistere nel settore a sud delle Canarie e a nord di Capo Verde.

Fantastica. Foto
Fantastica. Foto TJV

Ad attendere Fantastica sul molo del Marina di San Miguel nel sud di Tenerife (Isole Canarie) c’era uno ‘shore team’ di cinque persone organizzato e coordinato dall’Italia da Lanfranco Cirillo, armatore e team manager del Fantastica Sailing Team. Sul posto l’organizzazione tecnica delle attività è stata gestita da Mafio De Luca di OneSails International supportato dalla locale veleria di Jose Fenandez. Con loro anche Enrico Turrini, Fedrico Orioli, titolare del cantiere che ha costruito Fantastica e Raffaele Fredella, il rigger del team.

In decisa rimonta è Bet1128 di Gaetano Mura e Sam Manuard, risalito al rilevamento delle 19:30 in 13esima posizione a 383 miglia da GDF Suez. Il morale a bordo è alto nonostante la gran fatica quando i due hanno dovuto affrontare il disalberamento.  Si stanno recuperando le forze e si è convinti di recuperare ancora delle posizioni: “Con Sam c’è il massimo feeling, per recuperare stiamo impegnando tutte le nostre energie. Siamo sicuri di far bene, ci sono ancora tutte le condizioni per arrivare nel gruppo di testa”, ha detto Gaetano Mura.

Bet1128
Bet1128

Il diario di bordo di Gaetano Mura degli ultimi cinque giorni

Lunedì 11 novembre

L’arrivo a La Coruña è  stato lento e con poco vento. Ma una volta in porto non abbiamo perso nemmeno un minuto, grazie ad una squadra di 4 persone efficienti  che ci ha assistito sino alla partenza,  a mezzanotte circa. La durata del pit stop è stato di circa 7 ore ma è stato fatto un gran lavoro. Un perno incastrato in testa d’albero ha fatto un po’  penare Raffaele  che ha lavorato  ininterrottamente per tutta la sosta mentre un altro ragazzo spagnolo si occupava di assemblare un nuovo computer con l’ hard disk del nostro per evitare tutte le installazioni dei programmi.  Un grazie particolare va a Raffaele Fredella per l’ efficienza e la professionalità che come al solito lo distingue. E’ arrivato dall’Italia in aereo con tutto ciò che serviva per riparare, una grazie ad Armare ed in particolare a Gabriele che ci ha seguito telefonicamente in tutte le  fasi; poi Roberto Zavagno di Antal,  efficente come sempre, e Fabio De Simoni. Ma in particolare devo ringraziare Gianleonardo Fea di bet 1128 sailing team che ha predisposto e coordinato tutta l’operazione,e al mio sponsor bet 1128 che mi assiste in modo impeccabile e mi incoraggia. Un grazie di cuore.

Martedì 12 novembre

Appena ripreso il mare siamo entrati subito nel vivo della questione: 35/40 nodi di vento di bolina per aggirare il  Capo Finisterre,  con raffiche di oltre 45 nodi. Poi per fortuna abbiamo lascato le scotte per un’andatura decisamente meno violenta. La voglia di recuperare  è stata molto forte. Giorno e notte al timone , navighiamo da 2 giorni con una media di 35 nodi di vento in poppa su una bella onda oceanica con 2mani di terzaroli alla randa e solent,la barca ci regala continue planate oltre i 20 nodi di velocità. Il  primo giorno stavamo minuti e minuti a 18 nodi con qualche puntatina, ieri, a 25. Insomma un bel andare.
La vita a bordo è  davvero umida e tutti i turni al timone sono con cerata stagna,  sotto cascate di acqua. Potersi infilare a fine turno nel sacco a pelo ocean che è  l’ unico luogo confortevole a bordo è  una vera goduria. Naturalmente tutte le ultime vicende hanno accumulato stanchezza, sam stanotte ha preso un colpo di sonno al timone la barca è  partita in straorza scendendo da una palazzina d’ onda. A momenti sono volato dalla cuccetta cosi come  ero nel sacco a pelo. Anch’ io l’ altra sera mi sono fatto una Redbull perche iniziavo a vedere le onde doppie. Poi routine di bordo. Cerchiamo di recuperare, alimentarci al meglio  possibile. Oggi abbiamo mangiato la ricetta segreta di pesce che il ristorante Bataclan di Cagliari ha preparato appositamente per noi. Sapore di Sardegna  delizioso e  buon segno, visto che riesco a scrivere queste righe. Siamo soddisfatti della nostra velocità  e pian piano stiamo  recuperiamo posizioni. Ora mente scrivo siamo appena scesi da un onda  a 22 nodi. L’altra mattina Sam mi ha bussato forte sulla coperta mentre dormivo, la   forza del bussare e sempre proporzionale all’ urgenza e ho capito che dovevo volare, sono uscito scalzo in coperta e senza cerata,si era rotta la ritenuta del timone di sinistra, che si era pericolosamente sollevata. Sam era attaccato alla barra del timone con la barca straorzata (sdraiata in acqua, ndr) ho dovuto rollare il solent che era una belva imbestialita col winch.  Minuti che sembravano interminabili e un fiatone da corsa in salita…poi tutto ok . Timone sistemato, ripresa la rotta. Queste sono le nostre piccole storie d bordo, per fortuna la temperatura migliora di giorno in giorno e quelle notti gelide dell’alta Normandia sono ormai un ricordo.
Saluti a tutti
Gaetano e Sam

Giovedì 14 novembre

Che bello finalmente al largo…..ci si lascia i problemi di secche, correnti,  fari, isole, pescherecci, la barca diventa un vero uccello d’ altomare e il suo equipaggio entra finalmente nel “ritmo” tanto cercato. Stanotte scivoliamo a gran velocità sul dorso di una bella onda oceanica quasi perfettamente leggibile grazie alla luna,tutto ciò che abbiamo a bordo è  ben sistemato; all’ estrema poppa sopravento, il resto della barca è completamente vuota, piacevole visione per il regatante, e la prua e cosi leggera che quando arriviamo negli ultimi metri della discesa dall’ onda, la barca saltella come quando lanci un ciottolo piatto sul mare liscio. Muoversi in piedi è difficile, ma i rumori ed il movimento suggeriscono  al marinaio, in questo  ritmo,  in che posizione si trova la barca  rispetto all’onda. Una comunicazione continua, in ogni momento, cosi da poterne anticipare e assecondare i movimenti in un moto che si ripete all’ infinito . E’ il piede marino.
L’onda è  più  regolare , il vento un po’ meno forte e la barca si lascia guidare dal pilota automatico anche lui perfettamente nel ritmo, concedendoti così  una fumante tazza di the durante il tuo turno di guardia
Domani toglieremo il primo strato polare dal sacco a pelo. Piccole cose banali nella vita di terra, per noi delle conquiste sudate a suon di latitudine. Un po’ di poesia,….perche anche la vita in regata non è tutta freddo, bolina e sofferenza .  La dipendenza da momenti come questo  è quella molla che ci attira in questi luoghi spesso ostili “agli intrusi” ma non sempre…. Come adesso e così il momento  mi ha spinto giù  da basso per raccontarvelo..
buona nottata a tutti

Venerdì 15 novembre

Il  grande maestro Marco Caboi (il preparatore di Gaetano, ndr)  un giorno stringendomi l’avambraccio col pensiero mi ha detto:<Il momento migliore per piantare un albero era 10 anni fa ..l’altro è adesso!!>.  Mi e tornato in mente l’ altra sera quando si trattava di tirarlo su l’ albero e ho pensato adesso – e tra 10 anni  nel momento in cui ci ripenserò – e l’ho  fatto nel momento giusto!! Mi sono detto Gaetà se c’ è un momento nella vita in cui devi essere capace di tirare su un albero…bè quel momento è adesso. Grazie a chiunque abbia inviato energia buona per aiutarci a sollevarlo.

Il nostro purosangue ha smesso di galoppare per volere di Eolo a va al trotto su spinnaker e molta meno onda, nel vento un po’ scostante ha bisogno del fantino tutto il tempo per passare al meglio tra le onde,
quindi è  il turno di riposo di sua maestà il pilota automatico. La grande novità è il sole , quel sole speciale delle Canarie che è solo di qua e anche stanotte una luna meravigliosa illuminava il cammino quasi a
giorno.

Siamo contenti del buon recupero in miglia che cerchiamo di guadagnare una per una…”I centimetri sono dovunque….” Oggi abbiamo ricevuto una mail da Fantastica che farà un piccolo stop alle Canarie..speriamo veloci…mi mancano quelle due facce,adesso siamo a circa due miglia di distanza da loro e me li immagino, Raspa superagile nel suo regno a prua e Pietrino incollato al timone incazzato per la stecca rotta, Dai veloci a riparare!!
Con pietrino abbiamo deciso che ci compreremo un peschereccio per andare a pescare i gamberi di frodo….liberi…nella vita non si sa mai
E’  tutto dal regno mobile bet1128

Ciao a tutti

Sabato 16 novembre

I pannelli solari oggi ci danno massima soddisfazione in ricarica sia quelli della barca che i nostri. I liofilizzati stanno ancora nella parte bassa dei sacchi e ci deliziamo ancora con qualche piatto umido e frutta
fresca. Oggi giornata culinaria ,oltre alla solita focaccia Genovese che mi hamandato lo “zio Enrico” da Genova  che e una delizia,ne ho regalato un pacco anche a pietrino prima di partire …per sentirti un po’ a casa gli ho detto.

Stamattina abbiamo guadagnato un altra posizione,non male..il cavallo anche al trotto se la cava proprio bene e noi giù  a testa bassa! Azzardiamo timidi tentativi di mettere qualcosa ad asciugare ma non fidarsi
troppo perche..zafff onda sul ponte e si ricomincia…stanotte le ho inventate tutte per non cascare addormentato con la testa sulla barra del timone….perche come ci provi… la straorza è lì che ti aspetta. (Gaetano Mura)

 

Così nelle altre classi

Negli Imoca 60 Macif di Gabart-Desjoyeaux resiste agli attacchi di PRB (autore di ben 400 miglia nelle ultime 24 ore) all’ingresso nei dolldrum, con 23,6 miglia di vantaggio. Team Plastique di Alessandro Di Benedetto è ottavo a 523 miglia.

Nelle calme equatoriali si trovano già i Multi 50, con Actual che ha superato Fenetre ACardenal. Rennes Metropole Saint Malò con Andrea Mura coequipier di Gilles Lamire è terzo a 556 miglia.

I MOD70 sono allo sprint finale verso Itajaì, distante 870 miglia da Edmond de Rotschild di Seb Josse. Oman Air Musandam di Sidney Gavignet però attacca e sono solo 23 le miglia tra i due.

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