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San Francisco, USA- Si è molto parlato del sistema di regolazione, più o meno automatico, dei foil che ha consentito, insieme ad altri fattori, la clamorosa rimonta di Oracle Team USA durante l’ultima America’s Cup a San Francisco. Tale sistema era legale? Si è molto dibattuto dell’argomento per spiegare la rimonta da 1-8 a 9-8 di Oracle contro Emirates Team New Zealand.

Adesso giunge una ricostruzione da parte del team di Russell Coutts, che ha diffuso una serie di schemi che spiegherebbero il funzionamento del sistema di regolazione dei foil, una delle componenti principali della stupefacente velocità in bolina di USA 17. Certamente si tratta di una fonte interessata, per cui non sapremo mai se così sono effettivamente sono andati i fatti. La tecnologia spiegata, comunque, è assai interessante, per cui vale la pena darne conto nel dettaglio. Al riguardo una valida spiegazione è stata data oggi da Jack Griffin sul suo sito Cup Experience.

Secondo quanto diffuso da Oracle Team USA il controllo dell’inclinazione dei foil (“daggerborad rake”) sarebbe stato puramente meccanico, con dei bottoni sulle ruote del timone a disposizione dello skipper James Spithill che avrebbero consentito un movimento avanti e indietro di 0,5°.

Qui sotto gli schemi diffusi da Oracle Team USA. Rimandiamo al link sopra di Cup Experience per la spiegazione tecnica del suo funzionamento. Ovviamente, ripetiamo, questa ricostruzione proviene da Oracle Team USA, per cui la sua attendibilità è da verificare.

Lo schema del braccio idraulico per il movimento avanti-indietro ei foil. Immagine Oracle, elaborazione Jack Griffin
Lo schema del braccio idraulico per il movimento avanti-indietro ei foil. Immagine Oracle, elaborazione Jack Griffin
Il banco test della meccanica necessaria al movimento dei foil costruito dagli ingegneri Dimitri Despierres e Eduardo Aldaz Carroll di Oracle team USA
Il banco test della meccanica necessaria al movimento dei foil costruito dagli ingegneri Dimitri Despierres e Eduardo Aldaz Carroll di Oracle team USA
Jimmy Spithill al timone, si notano i comandi necessari alla regolazione dei foil. Foto video OTUSA, elaborazione Griffin
Jimmy Spithill al timone, si notano i comandi necessari alla regolazione dei foil. Foto video OTUSA, elaborazione Griffin
Il daggerboard su OTUSA 1
Il daggerboard su OTUSA 1

 

I bracci meccanici necessari al movimento dentro/fuori e avanti/indietro
I bracci meccanici necessari al movimento dentro/fuori e avanti/indietro

 

Lo schema del funzionamento diffuso da Oracle. Nella protesta di ETNZL il componente X era considerato illegale. Fonte OTUSA
Lo schema del funzionamento diffuso da Oracle. Nella protesta (poi rigettata dalla Giuria per non essere nei termini) di ETNZL il componente X era considerato illegale. Fonte OTUSA

 

Questo il commento del nostro esperto Beppe Giannini su tale sistema:

“Sono due le cose che non si capiscono. In primis, il sistema illustrato non è nulla di straordinario, è quello che in impiantistica si chiama un posizionatore: Spithill cioé imposta l’angolo di rake cliccando sul pulsante tante volte quanti sono i mezzi gradi di variazione desiderati, e la cassa deriva ci va da sola non appena i grinder hanno pompato a sufficienza.
Per NZL e Luna Rossa invece, probabilmente il timoniere deve verificare lui stesso l’operazione: guardando la foto di Draper, la sua mano destra tira uno dei due cavetti sulla ruota (al posto dei pulsanti +/- ), la cassa deriva si muove con maggiore o minore rapidità in funzione delle altre utenze idrauliche contemporanee, l’angolo viene visualizzato sullo HUD (Head Up Display) montato sul casco e quando raggiunge il valore desiderato il timoniere rilascia la mano. Forse il sistema di Oracle è preferibile, ma non è che ci sia una differenza abissale.

Chris Draper al timone di Luna Rossa, si notano i cavetti sulla ruota del timone per la regolazione dei foil
Chris Draper al timone di Luna Rossa, si notano i cavetti sulla ruota del timone per la regolazione dei foil. Foto Martin Raget

Di fatto, e questa è un’osservazione fatta dallo stesso ideatore, Dimitri Despierres, su questo sistema Oracle è stata trasparente: lo schema che vedete non è stato reso pubblico all’ultimo momento in occasione della delibera della Giuria, era già stato dichiarato tale e quale ai primi di agosto per la necessaria approvazione degli stazzatori. Quindi, se ETNZ lo avesse ritenuto interessante, c’era tutto il tempo per copiarlo. E questo non è avvenuto”.

2 COMMENTS

  1. Sembrava che dopo l’ultima regata si sarebbe scatenato l’inferno intorno agli Otusa per trovare la magagna, e mò belli belli se ne escono con sta “cosa”… vabbè… Passata la festa gabbato lo Santo…

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