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Itajai, Brasile- (Mauro Giuffrè) Prosegue lungo le coste del Brasile la Transat Jacques Vabre 2013, che regista in queste ore l’arrivo a Itajai del Multi 50 Rennes Metropole in terza posizione, con Gilles Lamiré e il co-skipper sardo Andrea Mura. Giornata di arrivi anche per gli IMOCA 60: Bureau Vallée di Louis Burton e Guillame Le Brec stanno per chiudere in quinta posizione, seguiti da Votre Nom Autour du Monde e Energa. Team Plastique è ancora in lotta per l’ottava piazza a 323 miglia dall’arrivo, ma in questo momento Initiative Coeur ha un piccolo vantaggio di 9 miglia sul duo Di Benedetto-Monaco.

Gilles Lamiré e Andrea Mura all'arrivo a Itajaì
Gilles Lamiré e Andrea Mura all’arrivo a Itajaì. Foto Liot

Più interessante la lotta nei Class 40, dove continua la fuga solitaria di GDF Suez con Rogues – Delahaye che conserva alle 11 di oggi 61 miglia di vantaggio quando ne mancano 615 miglia all’arrivo: GDF sta conducendo una regata perfetta, al comando fin dalla Biscaglia e senza mostrare mai cenni di cedimento. Al secondo posto ci sono ora gli spagnoli di Tales Santander 2014 Alex Pella e Pablo Santurde. Buone notizie anche per le due barche italiane che hanno recuperato una posizione a testa all’ultimo rilevamento delle 14: Bet 1128 sale in decima posizione, Fantastica in undicesima, a 584 e 598 miglia dal leader. Il bompresso di Bet, che ha dato tanto lavoro a Mura e Manuard, sembra tenere come conferma lo stesso skipper sardo dall’Atlantico:

Così Gaetano Mura: “Giornata con poca aria, a parte qualche groppo al mattino. Abbiamo fatto diversi cambi di vele e testato il bompresso sia su cod 0 che su spi medio e grande, senza tirarci troppo su. Preferiamo essere leggermente conservativi nell’utilizzo a favore di un periodo più lungo di utilizzo. In sostanza meglio averlo a disposizione quando bisogna cacciarsi fuori dalla vera bonaccia. Naturalmente questa limitazione ci penalizza un po’, ma meglio che niente. Per il resto abbiamo avuto un bel sole e un gran caldo, ne abbiamo approfittato per fare una doccia salata e la barba. Come nuovi”. Gaetano Mura ha anche un pensiero per Pietro D’Alì e Stefano Raspadori di Fantastica, con i quali sembra che il duello continuerà fino all’arrivo: “Certo avere Pietrino e Raspa alle calcagna ti tiene bello sveglio, ci stimoliamo a vicenda e questo è poi un bene nei confronti del resto della flotta. Anche loro hanno un punto debole e lo conosciamo come loro conoscono il nostro -una vela di meno – ma non sempre è un bene perché quando siamo nel range del loro deficit è certo che Pietrino piuttosto che mettere la vela più piccola metta quella più grande”.

Prosegue Gaetano Mura, con un pensiero alla Minitransat e a Giancarlo Pedote, che sta lottando per la vittoria: “Siamo a poche miglia dal traverso di Salvador de Bahia, non un porto qualsiasi, per tanti di noi, solo sentire pronunciare questo nome rievoca emozioni forti, gioie e dolori che anno inevitabilmente segnato la vita di tutti quelli che hanno avuto la fortuna e il privilegio di correre e portare a termine la Minitransat che per tanti anni ha avuto come porto di partenza la città francese di La Rochelle e come traguardo appunto Salvador de Bahia. Io l’ho corsa nel 2009, Sam addirittura ne ha fatte tre e di tante avventure che abbiamo da raccontarci nei momenti di relax “la mini” è  senz’altro tra quelle che ricorrono maggiormente. Questa comune grande esperienza ci lega a prescindere in maniera forte. A proposito di Minitransat, Giancarlo Pedote è attualmente in testa alla regata e forse è la prima volta nella storia che diventa cosi concreta la possibilità  di vittoria per un italiano, uno che ci ha creduto, ben preparato e che lo merita. Forza Giancarlo, hai con te tutta l’energia degli italiani che ci hanno provato e che ci provano. Sarebbe un gran regalo per la vela oceanica italiana”.

 http://tracking.transat-jacques-vabre.com/fr/

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