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Itajai, Brasile – (Mauro Giuffrè) GDF Suez ha vinto la Transat Jacques Vabre tra i Class 40: una prestazione d’autorità per Sebastien Rogues e Fabien Delahaye, in testa già prima di Finisterre con una leadership che non è stata mai veramente in discussione nonostante qualche problema tecnico nelle ultime 48 ore. Due talenti cristallini, 27 anni Rogues e 28 Delahaye, che già da diversi anni frequentano l’ambiente della grande altura francese: il primo con varie esperienze oceaniche tra cui la Transat 650 del 2011, ritirato quando era in testa a Capo Verde, mentre il secondo nell’ultima stagione è stato skipper Macif per i Figaro, in un vivaio di giovani talenti al vertice della course au large come dimostrato dai successi di François Gabart. Un’ulteriore prova di come l’altura moderna sia ormai ultra-professionale e le vittorie, mai casuali, vengono costruite con una preparazione capillare.

L'arrivo di GDF Suez
L’arrivo di GDF Suez. Foto Liot

Alle loro spalle completano il podio gli spagnoli Alex Pella e Pablo Santurde con Tales Santander 2014, terzi Jorg Riechers e Pierre Brasseur su Mare. I due equipaggi italiani battagliano ancora in mare, rispettivamente in 11ma posizione Fantastica e 12ma Bet 1128, staccate di appena 5 miglia al rilevamento delle ore 14 italiane. Davanti a loro ancora 450 miglia prima dell’arrivo di Itajai, con la possibilità di lottare per un piazzamento nei primi dieci. Bet 1128 ha avuto un nuovo problema al bompresso e per Gaetano Mura e Sam Manuard queste ultime miglia saranno ancora in salita, come del resto tutta la regata costellata di episodi poco fortunati. Per Fantastica, con Stefano Raspadori e Pietro D’Alì, buone medie di percorrenza nelle ultime 48 ore.
http://tracking.transat-jacques-vabre.com/fr/

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