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Pointe a Pitre, Guadalupa- “Sii come la corrente… “, mi ha detto mia moglie Stefania, “qualunque ostacolo c’è, lei sempre va, non c’è niente che la può fermare… e io voglio fa’ la stessa cosa adesso, come la corrente”. E’ uno dei momenti più intensi del video che siamo lieti di presentarvi qui. Con la cadenza fiorentina di Pedote che vive in diretta quei momenti. Un documento che riteniamo importante, e di cui ringraziamo Giancarlo Pedote, il suo autore, che ci ha concesso il materiale per questo montaggio. Un reportage reale su una Transat, quella appunto di Giancarlo Pedote, che fa già parte della storia della vela italiana.

Un frame dal video: Pedote subito dopo la riparazione del bompresso a 12 ore dall'arrivo
Un frame dal video: Pedote subito dopo la riparazione del bompresso a 12 ore dall’arrivo

Il racconto delle tre avarie subite, visto dal punto di vista finale e in diretta, mentre quegli stessi eventi stavano accadendo e il velista della LNI Follonica lottava per difendere il suo primato. Raramente ci è capitato di osservare una tale lucida determinazione. Un piccolo documentario su cosa è stata questa regata per Pedote, ma anche su cosa significa navigare da solo su un Mini di sei metri e mezzo, su cosa vuol dire avere un obbiettivo e lottare per inseguirlo. C’è molto da imparare, riteniamo, e speriamo che sia di vostro interesse.

Abbiamo provato a montare le immagini saltando in flash back tra l’analisi a posteriori e l’emozione del fatto nell’attimo in cui questo accade. Un racconto reale, per capire meglio cosa è successo e che segue l’intervista che abbiamo pubblicato ieri. Un documento che ci fa conoscere aspetti davvero sorprendenti di questo velista, che sapevamo già preparatissimo ma così… chapeau.

 

6 COMMENTS

  1. Non è vero che è’ stata una regata persa. Aver navigato sempre in testa e’ motivo di grande abilità . I guasti meccanici sono purtroppo la norma ma mettono in evidenza le capacità marinare intrinseche negli uomini. È fuori dubbio che Giancarlo e’ andato oltre se stesso e ciò dimostra un temperamento superlativo. Giancarlo ha vinto anche per tutti noi perché sapeva che mantenere la testa della gara era anche la dimostrazione che in barca non siamo secondi a nessuno. Ha navigato planando sui pensieri di ogni marinaio italiano. Grandissimo. Avrà ancora motivo di strappare alla sorte tante soddisfazioni. Lo saluto di cuore. Grazie, uomo di mare. Alla prossima.

  2. Ti si allarga il cuore quando ti imbatti in un ragazzo così, speriamo che sia d’esempio e di sprone a molti altri, ce ne sarebbe bisogno.

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