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Loano- (Mauro Giuffrè) Siamo andati al Marina di Loano per provare l’Xp-33, la nuova entry level nel mondo X-Yachts e ultima arrivata nella scuderia Blue Project, una barca sulla quale il cantiere danese ha puntato molto. Il modello sul quale abbiamo navigato, armato da Michele Rayneri, è destinato esclusivamente all’utilizzo in regata e le soluzioni adottate rispecchiano quest’orientamento: cabina di prua disarmata per creare una comoda zona cala vele, tuff luff a prua in sostituzione dell’avvolgifiocco e gioco di vele 3DI-3DL North Sails.

Abbiamo provato l’Xp-33 con vento dai 2 agli 8 nodi e una fastidiosa onda residua, situazione in cui era interessante valutare le reazioni di questa barca per avere la conferma che si trattasse di una vera e propria cacciatrice di brezze. Come ci ha spiegato il Managing Director di X-Yachts Italia, Fabio Baffigi, la barca del nostro test “è stata dotata di un piano velico leggermente più potente rispetto a quelle che già navigano in Nord Europa, per adattarla ad un utilizzo Mediterraneo”. Abbiamo armato a prua il fiocco medio messo a disposizione per il test, una vela che in teoria poteva penalizzare le performance in queste condizioni di vento, ma così non è stato.

Xp-33web
L’Xp-33 al lasco con il gennaker durante la nostra prova a Marina di Loano. Foto FareVela

Fino ai 7 nodi di vento reale, l’Xp-33 è riuscito sempre a navigare appena un nodo sotto la velocità del vento, tenendo una bolina tra i 35 e i 40 gradi, con degli spunti veramente notevoli per una barca di 9.99 mt. Le accelerazioni arrivano al minimo incremento del vento e al timone le sensazioni ci hanno riportato al piacere di navigare su una deriva: dalla posizione del timoniere si può infatti regolare facilmente la scotta randa, nonché il paterazzo, ritrovandosi in perfetta simbiosi con la barca. Con gennaker, in condizioni di vento leggero, è divertente stringere il vento fino al traverso , con la chiglia a T a conferire grande raddrizzamento e una relativa facilità di conduzione.

Gli interni della barca sono essenziali ma comunque rifiniti in linea con la tradizione X-Yachts. Si nota la tendenza, giusta, a risparmiare sul peso riducendo per quanto possibile lo spessore del mobilio.

Il quadrato dell'Xp-33 nella versione regata. Foto Giuffré
Il quadrato dell’Xp-33 nella versione regata. Foto FareVela

Abbiamo chiesto a Fabio Baffigi quali siano i motivi che hanno spinto X-Yachts a ritornare nel mondo dei natanti, dall’ormai lontano ma sempre vincente X-332: “Il cantiere voleva realizzare una barca che potesse essere portata sia in crociera sia in regata da un equipaggio ridotto, quindi facile da condurre ma performante. C’era la volontà di dare un segnale al mercato e la necessità di fare un 33 piedi per capire quali risposte commerciali avremmo avuto. L’X-332 è stato un enorme successo per oltre dieci anni ed era tempo di tornare a un challenge così importante”.

Qui una breve anteprima video (immagini Mauro Giuffré, montaggio FareVela)

Il nostro test completo dell’Xp-33 su Fare Vela Mensile e FV Digital di marzo.
http://www.italy.x-yachts.com/range/xp/xp-33/

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