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Hobart, Australia- La burrasca annunciata ha sconquassato lo Stretto di Bass e la flotta delle medio-piccole della Rolex Sydney-Hobart. Il maestro Carlo Borlenghi ha colto una serie di eccezionali immagini che potete vedere nella news dedicata:

Onde di sei metri e venti fino a 45 nodi sulla flotta. Foto Borlenghi/Rolex
Onde di sei metri e venti fino a 45 nodi sulla flotta. Foto Borlenghi/Rolex

Per la vittoria overall in handicap IRC, che assegna l’ambitissima Tattersal’s Cup, alla fine ce l’ha fatta il Cookson 50 Victoire (ex Jazz) dell’australiano Darryl Hodgkinson. Lo ha confermato in nottata il Cruising Yacht Club of Australia. Victoire ha vinto anche in Classe 0 e nella overall secondo la stazza ORCi. Secondo overall e primo in classe 2 è l’Elliott 44CR Veloce. Terzo il Roger 46 Celestial.

Hobart, Australia- Wild Oats XI ha vinto la Rolex Sydney to Hobart tagliando la linea d’arrivo posta sul fiume Derwent a Hobart, in Tasmania, alle 19:27 ora locale, le 9.27 di questa mattina in Italia. Si tratta della settima vittoria in tempo real per il supermaxi da 100 piedi di Bob Oatley e dello skipper Mark Richards, risultato che eguaglia il primato detenuto da Morna, che vinse sette delle prime edizioni della regata tra il 1946 e il 1960. Il tempo finale di Wild Oats XI è stato di 2 giorni 6 ore 7 minuti e 27 secondi sulle 628 miglia della regata. Circa 19 le miglia di vantaggio su Perpetual Loyal fatte segnare all’arrivo.

Wild Oats XI nella Storm Bay all'arrivo a Hobart. Foto Rolex
Wild Oats XI nella Storm Bay all’arrivo a Hobart. Foto Rolex

Sydney, Australia- Ecco le foto e il video della partenza della Rolex Sydney to Hobart, scattata alle 3 ora italiana di oggi dalla baia di Sydney. Con vento da Sud Est di 12-15 nodi, la flotta dei 94 yacht si è diretta verso le Sydney Heads e il Mar di Tasman per iniziare la discesa delle costa del Nuovo Galles del Sud.

In testa all’uscita della Baia era Wild Oats XI, davanti a Beau Geste e a Perpetual Loyal. Ma alle 13 CET di oggi, ovvero dopo dieci ore di regata, è il 100 piedi Perpetual Loyal di Anthony Bell a condurre la regata, con Tom Slingsby a bordo. Il suo vantaggio sulla coppia Giacomo (l’ex Volvo 70 Groupama vincitore dell’ultima VOR) e su Wild Oats XI è di 2,7 miglia con 519 miglia ancora da percorrere per l’arrivo a Hobart. Si preannuncia, quindi, una regata assai combattuta.

Dopo il sud est iniziale si dovrebbe avere una transizione a condizioni portanti da nord est, seguite da venti di burrasca nello Stretto di Bass per il week end, il che significa che gran parte della flotta esclusi i maxi si troverà a dover affrontare anche onde fino a dieci metri. Una regata da seguire con estrema attenzione.

La flotta lascia la Baia di Sydney. Foto Rolex
La flotta lascia la Baia di Sydney. Foto Rolex

 

Sydney, Australia- La grande classica dell’altura mondiale, la Rolex Sydney to Hobart Yacht Race, sta per vivere una delle sue edizioni più combattute. Sono, infatti, ben 94 gli yacht iscritti alla durissima e ambita regata di 628 miglia da Sydney a Hobart, che partirà come da tradizione il 26 dicembre prossimo con l’organizzazine del Cruising Yacht Club of Australia. Tra queste ben 22 sono le barche non australiane per una delle edizioni più internazionali degli ultimi anni, grazie alla presenza in blocco della flotta dei Clipper 70 della Clipper Ventures. Da segnalare la presenza di cinque Maxi da 100 piedi, il che aprirà non poco il pronostico per capire chi succederà al sei volte vincitore e detentore del record Wild Oats XI.

Wild Oats XI di Bob Oatley, neo challenger of record della prossima America’s Cup con il suo team di Hamilton Island in formazione, se la dovrà vedere soprattutto con l’altro 100 piedi Perpetual Loyal di Anthony Bell, che per l’occasione ha imbarcato anche il timoniere fuoriclasse della vela olimpica e vincitore dell’America’s Cup Tom Slinsgby, alla sua prima Hobart.

Wild Oats XI in bolina nel terribile Stretto di Bass. Foto Rolex
Wild Oats XI in bolina nel terribile Stretto di Bass. Foto Rolex

“Questa sarà la mia prima Sydney-Hobart e la mia prima regata offshore”, ha detto con umiltà Slingsby, “Non ho mai avuto mal di mare su una barca prima d’ora, solo una volta a bordo di un peschereccio, così sono curioso di vedere come mi sentirò…”. Lo skipper di Wild Oats Marck Richards ha aggiunto che “Si tratta di due barche assai diverse, Wild Oats è lunga e stretta, Loyal è più larga e potente. Dipenderà molto dalle condizioni”. Tradotto, quindi, con condizioni portanti favorita Loyal, con bolina nello Stretto di Bass favorita Wild Oats XI. In ogni caso, il livello della sfida, con le giuste condizioni, potrebbe portare al miglioramento del record, detenuto dallo stesso Wild Oats XI con 1g 18h 23m 12s.

Il Volvo 70 Giacomo è l'ex Groupama 2 vincitore della Volvo Ocean Race con Franck Cammas. Foto Francolini
Il Volvo 70 Giacomo è l’ex Groupama 2 vincitore della Volvo Ocean Race con Franck Cammas. Foto Francolini

Gli altri tre 100 piedi sono Wild Thing, Zefiro e Ragamuffin 100. Al solito aperta è la lotta per la vittoria overall in handicap IRC, che assegna l’ambita Tattersall’s Cup. Da segnalare, anche quest’anno, la presenza di Giancarlo Simeoli a bordo del maxi Brindabella. Interessante anche la presenza del Volvo 70 vincitore dell’ultima Volvo Ocean Race, il Groupama francese acquistato dal winemaker neozelandese Jim Delegat e ribattezzato Giacomo. A bordo anche Chris Dickson, il navigatore Juan Vila e lo spagnolo Rafa Trujillo.

www.rolexsydneyhobart.com

 

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