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Roma- Il cinema scoppia la passione per la vela. Dopo In Solitario sta infatti per arrivare sul grande schermo l’americano All is Lost con Robert Redford indiscusso protagonista di una vicenda ambianteta su una barca a vela.

Il 2013 può quindi essere ricordato come l’anno in cui il grande cinema ha (ri)scoperto il mondo della vela e, più in generale, del mare. Un amore che è risbocciato quando nel 2012 Ang Lee trovò il coraggio e la forza di raccontare per immagini il capolavoro della letteratura canadese “Vita di Pi”. Un film non alla portata di tutti a causa delle oggettive difficoltà di trasposizione cinematografica dovute al carattere filosofico e introspettivo dell’opera scritta da Yann Martel nel 2001. Il regista premio Oscar è riuscito a vincere la sua sfida personale.

Da quel momento le grandi produzioni si sono nuovamente rese conto del fascino esercitato dall’elemento “Oceano”  sul vasto pubblico e, quasi contemporaneamente, gli sceneggiatori americani si sono buttati a capofitto nella scrittura di copioni e di storie che avessero come background proprio la sua azzurra immensità.

Questo amore sconfinato per il mare, per la sua freschezza narrativa e tematica, per la bellezza dei paesaggi e la furia della natura, ha dirottato ben presto tutte le attenzioni sulla vela, che del mare è la “parente” più stretta (rispetto al motore). In questo campo il grande cinema si è potuto misurare con un’inesplorata gamma di opportunità, toccando liricità finora inespresse. Su tutte lo spirito di sopravvivenza dell’uomo, i suoi cambiamenti psicologici quando è in contatto con la superficie marina, il suo ingegno e la sua forza in grado di contrastare le avversità e i pericoli che vi si celano dietro. Il tutto condito dall’elemento sportivo.

"In Solitario" ha aperto nuovamente la strada alla vela nel mondo del cinema. Successo epr la pellicola di Offenstein con Francois Cluzet come protagonista
“In Solitario” ha aperto nuovamente la strada alla vela nel mondo del cinema. Successo epr la pellicola di Offenstein con Francois Cluzet come protagonista

E proprio questi ultimi elementi hanno segnato il successo del film francese “In solitario” di Offenstein, nonostante alcuni svarioni tecnici (perdonabili nell’insieme del film se si tiene anche conto dell’importanza che ha rivestito nell’avvicinare il pubblico generalista alla vela).

Lasciando però da parte lo spirito sportivo e il Vendée Globe (al film ottima la prova recitativa di Francois Cluzet), a febbraio uscirà un nuovo film che avranno sempre per protagonisti il mare e la vela. Questa volta la produzione è americana. L’attore premio Oscar Robert Redford è il protagonista assoluto di All Is Lost, un thriller che si svolge in mare aperto, in cui un uomo disperso nell’Oceano a seguito del naufragio della sua barca a vela dovrà lottare e contare sulle sue sole forze per sopravvivere.

Scritto e diretto da J.C. Chandor (già nominato agli Oscar  per Margin Call), e con una colonna sonora affidata ad Alex Ebert (Edward Sharpe & The Magnetic Zeros), il film è un omaggio commovente, viscerale e potente a favore dell’ingegnosità e dello spirito di sopravvivenza.
Perso in mezzo all’Oceano Indiano, il viaggiatore solitario senza identità (Redford) si accorge che il suo yacht di 14 metri inizia ad imbarcare acqua dopo aver urtato contro un container che galleggiava in alto mare. Con il navigatore e la radio fuori uso, l’uomo si ritrova nel mezzo di una violenta tempesta. Nonostante la riparazione dei danni allo scafo e la sua intuizione da esperto marinaio unita ad una forza che smentisce la sua età, l’uomo riesce a malapena a sopravvivere alla tempesta.

Una scena del film "All is lost" con Robert Redford. sarà nelle sale italiane dal 6 febbraio 2014
Una scena del film “All is lost” con Robert Redford. sarà nelle sale italiane dal 6 febbraio 2014

Avendo a disposizione un sestante ed alcune carte nautiche, per tracciare una rotta verso la salvezza, è costretto ad affidarsi unicamente alle correnti oceaniche nella speranza di incrociare delle barche di passaggio. Sotto un sole battente, accerchiato dagli squali e con le riserve alimentari che iniziavano a scarseggiare, l’ intraprendente marinaio si è trovato molto spesso faccia a faccia con la morte.

Ma l’amore fra il cinema e la vela non è destinato a esaurirsi così presto. Infatti, dopo le produzioni americane e quella francese, anche l’Italia vuole giocare le sue carte affondando nella sua lunga tradizione marinaresca. A febbraio inizieranno le riprese del nuovo film di Matteo Rovere, classe 1982. A produrre “The Race” saranno Fandango e Rai Cinema. Visto che il film, di cui si sa ancora molto poco, sarà ambientato in mare, il giovane regista è alla ricerca di un’attrice fra i 18 e i 22 anni, velista di alto livello, che atletica, determinata e abbia una dizione corretta.

Per partecipare al casting è sufficiente scrivere una mail a  casting.race@gmail.com inviando: numero di telefono e mail, biografia (specificando età, luogo di nascita, eventuali esperienze al cinema o in televisione, da quanto praticano la vela) e almeno tre foto (primo piano, mezza figura e figura intera). I provini per le candidate si svolgeranno a gennaio 2014.

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