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Hobart, Australia- Confermata la vittoria overall del Cookson 50 Victoire (ex Jazz), pubblichiamo oggi il video riassuntivo finale di questa appassionante edizione della Rolex Sydney to Hobart Yacht Race. Ricordiamo che in tempo reale la vittoria è andata per la settima volta a Wild Oats XI.

I vincitori di classe in IRC sono:

Classe 0 e overall Victoire, Cookson 50, Hodgkinson (AUS)

Classe 1 Varuna, Ker 51, Kellinghusen (GER)

Classe 2 Veloce, Elliott 44CR, Simpfendorfer (AUS)

Classe 3 Brannew, First 40CR, Bran (AUS)

Classe 4 Wild Rose, Farr 43, Hickman (AUS)

Victoire ha vinto anche in ORCi. Tra i 12 Clipper 70 in regata successo per Derry Londonderry Doire.

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2013

Il racconto di Giancarlo Simeoli (SV Aeronautica Militare), alla sua terza Hobart e randista su Brindabella, che vedete in questa foto (by Carlo Borlenghi) sotto tormentina all’ingresso di Storm Bay, salutata da un gruppo di delfini della Tasmania:

L’audio:

Finalmente terra… Cosa è successo in questi giorni?
Durante la regata Sydney to Hobart. Dopo la pessima partenza (partenza anticipata… Ma di pocchissimi metri e per tanto ci sta bene perché vuol dire che eravamo veramente molto aggressivi) siamo stati quasi costretti nel prendere il lato opposto a quello della flotta, fortunatamente la scelta è stata buona per l’uscita dalla baia di Sydney e ci ha fatto recuperare molte posizioni.
Primo giorno: sono riuscito nel descrivervelo perché avevo linea. La grande corsa verso i Mari del Sud è stata un’infinita carambola di venti che ruotavano, sfuggivano, aumentavano, calavano e il lavoro a bordo se pur in condizioni meteo decisamente mediterranee è stato faticosissimo. Per armare una vela ci volevano almeno 12 persone operative per circa 30 minuti, per essere issata e ammainata con successiva sistemazione e di queste operazioni si sono susseguiti numerosissimi cambi, di giorno e di notte.

Secondo giorno. Passaggio dello stretto di Bass. La seconda parte della regata si è svolta nel difficile approccio dello stretto e nel cercare di passarlo velocemente (circa 200miglia marine). Abbiamo avvicinato lo Stretto mantenendo una rotta molto vicino alla costa, in modo da sfruttare un precedente avviso meteo di un salto del vento a sinistra. Il vento è stato molto clemente circa 20/25 nodi di poppa. Per quella zona di mare voleva dire quasi calma piatta. Corrente a favore e pertanto poca onda, ci ha fatto correre per l’intero giorno facendoci vivere un confort abbastanza gradevole a bordo, cucinato e dormito. Un comfort non da poco per queste latitudini.
Solo lo stress di dover affrontare il fronte freddo che sarebbe dovuto arrivare verso le 6pm ci faceva preoccupare.  Ma il cambio non si è visto e le previsioni lo rimandano prima di qualche ora alle 9pm poi alle 3am e in questo tempo tutti eravamo allerta, pronti a ogni cambio di vento nel cambiare vela e fare una fatica enorme nel vestirsi pesante per poi cambiare nuovamente con i vestiti leggeri (qui le condizioni meteo sono molto variabili appena arriva aria da nord è molto calda appena gira un po’ verso sud fa subito un freddo invernale). A questo punto siamo già sulla costa della Tasmania, “il terzo pezzo” della regata si sta realizzando con un’ottima posizione in classifica, un equipaggio che senza lamentarsi lavora per le tre teste pensanti della regata… Rispettivamente 23 / 32 /42 edizioni di Sydney to Hobart sul curriculum

Ma è veramente lunga e intensa… 3/4 giorni sono proprio la misura in cui non risparmi nulla quando gareggi e spingi sempre al massimo. Alla fine sei distrutto, con questa foto negli occhi… Brindabella viene salutata davanti a Tasman Island all’ingresso di Storm Bay da questi innamorati delfini a passeggio e poco prima nello Stretto di Bass da un gruppo di balene, che si faceva massaggiare dalle forti correnti. (Giancarlo Simeoli)

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