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Cape Town, Sud Africa- Tragedia alla Cape2Rio Yacht Race. Intorno alle 15 di ieri, la barca tipicamente da crociera Bavaria 54 Bille, il team angolano capitanato da Luis Manuel De Oliveira Da Silva e con a bordo l’armatore Sybille Marion Doeker Correira Da Silva, ha avvertito il comitato di regata segnalando la presenza di feriti a causa del disalberamento provocato dalle raffiche di vento a 50 nodi e dichiarando anche la morte di un membro dell’equipaggio, Antonio Bartolomew, 47 anni.
Bille è stato raggiunto al largo di Cape Town dalla barca assistenza Islandwana, su cui sono stati traferiti tutti i membri dell’equipaggio.

Oltre a Bille, parecchie altre imbarcazioni hanno segnalato avarie e chiesto soccorsi. In effetti la composizione della flotta della Cape2Rio, che unisce barche da regata oceanica come Maserati e yacht da crociera come molti degli iscritti, lasciava prevedere che vi sarebbero stati problemi con una configurazione meteo come quella che si è presentata a un giorno dalla partenza. Una decisione, quella di dare il via alla regata con una previsione di quel tipo e con una flotta per buona parte non preparata, che certo merita un approfondimento.

L'equipaggio di Bille prima della partenza da Cape Town
L’equipaggio di Bille prima della partenza da Cape Town

Il Miura sudafricano Ava ha lanciato un SOS via Epirb ieri verso le h 16 e sta ora torbnando verso la costa sudafricana. Black Cat (un Didi 38 sudafricano) ha rotto un asse del timone e non può proseguire la regata. Peekay (un Beneteau 51 sudafricano) è rientrato a Saldanha Bay, a nord di Cape Town, per problemi alle vele.

“Qui su Maserati siamo tutti sgomenti per la notizia”, ha detto Giovanni Soldini, “Il nostro pensiero va a tutto l’equipaggio di Bille e ai loro familiari. E anche a tutte le imbarcazioni che hanno avuto o stanno avendo difficoltà. Vista la composizione della flotta della Cape2Rio, con la presenza anche di barche da crociera piccole e non preparate per affrontare tempeste oceaniche così violente, sarebbe forse stato meglio rimandare la partenza. È chiaro che è più facile valutare la situazione col senno di poi. D’altro canto questa forte depressione con venti di 50, 60 nodi era ampiamente prevista fin dalla partenza”.

Maserati in navigazione in condizioni dure
Maserati in navigazione in condizioni dure

Nel rilevamento delle h 13:15 UTC Maserati è ovviamente in testa alla flotta in tempo reale, a 2.720 miglia da Rio de Janeiro con un vantaggio di 108 miglia sul secondo, il 52 piedi australiano Scarlet Runner.
La barca italiana, preparata per una regata oceanica di questa difficoltà a differenza delle barche più piccole della flotta, sta navigando al lasco con 30 nodi di vento che nel corso della giornata dovrebbero lentamente diminuire. Alte le velocità di Maserati: 20 nodi di media.

http://www.cape2rio2014.com

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