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Aggiornamento ore 01:00- Maserati ha tagliato la linea d’arrivo a Rio alle 00:29 italiane (le 21:29 locali) conquistando la scontata vittoria in tempo reale della Cape2Rio con il tempo di 10 giorni, 11 ore, 29 minuti, 57 secondi, tempo questo ottimo che costituisce il nuovo record della regata, che migliora di due giorni e cinque ore il primato precedente di Zephyrus IV. Secondo gli ultimi rilevamenti, Maserati pare anche ben messo in handicap per la vittoria overall in IRC, che decide la classifica ufficiale della regata. Giovanni Soldini e il suo equipaggio potrebbero conquistare così il tris in questa regata. Un successo che ci auguriamo possa convicere Soldini a partecipare a regate con rivali più preparati e pensare magari a una campagna Volvo Ocean Race di velisti italiani.

L'equipaggio di Maserati festeggia l'arrivo
L’equipaggio di Maserati festeggia l’arrivo

Il video dell’arrivo:

Csì Soldini: “La partenza è stata molto difficile per un fronte freddo associato a una profonda depressione. Siamo partiti prudenti, sottoinvelati, i primi due giorni non abbiamo mai tirato. Purtroppo è successo un bruttissimo incidente, che ha segnato la regata. È morto un ragazzo che come noi era in barca per seguire la sua passione. Appena calato il vento abbiamo cominciato a spingere sull’acceleratore portandoci verso nord per fare il giro dell’alta pressione. Abbiamo allungato di 600 miglia ma ne è valsa la pena. Siamo riusciti a mantenere sempre un buon gradiente, un buon vento e una buona velocità. Maserati ha dato il meglio di sé, siamo tutti molto contenti. Con il ritorno in Brasile si è chiuso un cerchio, iniziato un anno fa quando siamo partiti da New York per il record New York-St Francisco. Maserati ha fatto il giro del mondo, tra poco sarà di nuovo pronta per ripartire”.

Dopo la premiazione, Maserati verrà portata in un cantiere di St. Petersburg, in Florida, per una serie di lavori di manutenzione in vista del prossimo tentativo di record del nord Atlantico, da New York a Lizard Point.

Aggiornamento ore 00:30- Alle 00:15 Maserati è a mezzo miglio dalla linea d’arrivo, velocitù 2 nodi. A breve la vittria in reale con nuovo record della regata.

Rio de Janeiro, Brasile- E’ atteso per domani mattina, ora italiana, l’arrivo di Maserati a Rio de Janeiro, come vincitore in tempo reale della Cape2Rio. Se i line honour apparivano scontati, visto che Maserati è l’unico Volvo 70 oceanico iscritto, la conquista del record della regata, appartenente dal 2000 al maxi americano Zephyrus IV con il tempo di 12 giorni, 16 ore e 49 minuti, era ben più ardua.

Giovanni Soldini e il suo equipaggio sono però ampiamente dentro il record, che dovrebbe essere quindi battuto di circa due giorni. Alle 16:30 di martedì pomeriggio, Maserati era a 85 miglia dall’arrivo. Le previsioni meteo danno vento costante sui 15 nodi fino a 60 miglia da Rio de Janeiro. Poi vento instabile e in calo. L’arrivo di Maserati è previsto quindi all’alba di domani 15 gennaio.

Maserati in navigazione verso il Brasile
Maserati in navigazione verso il Brasile

Lontani gli inseguitori: il 52 piedi australiano Scarlet Runner naviga a 750 miglia di distanza da Maserati (unico 70 piedi in regata) mentre l’Open 60 sudafricano Explora si trova a 900 miglia di distanza. Ma per la vittoria overall, assegnata in tempo compensato IRC, bisognerà ovviamente attendere l’arrivo anche della flotta degli IRC 2, anche se al momento Maserati sembra in grado di conquistare la vittoria anche in handicap.

A bordo con Soldini, un team internazionale di nove persone: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; iltedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi.

http://www.cape2rio2014.com

3 COMMENTS

    • Ciao Paolo, ce lo stiamo chiedendo anche noi da molto tempo. Ci ha provato per la scorsa edizione e aveva radunato circa il 50% del budget necessario, poi ha preferito fare altro invece di una sfida di quel livello. Purtroppo noi la vediamo come un’occasione persa per la vela italiana, vista la sua ancora notevole capacità mediatica. Un saluto

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