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San Francisco, USA- La nuova Coppa America pare andar subito per le lunghe… La scelta della sede dove si disputerà la 35th America’s Cup, con San Francisco insidiata dalle Hawaii, San Diego e forse anche Newport, farà slittare la comunicazione sul “venue”, ovvero la sede ospitante, almeno fino alla prossima estate. Lo si deduce da quanto affermato dal gran capo di Oracle Team USA Russell Coutts all’autorevole San Francisco Chronicle ieri. “Speravo di essere in grado di chiudere un accordo con SF… abbastanza in fretta”, ha detto Coutts al Chronicle, “ma forse era troppo ottimistico”.

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Russell Coutts. Foto Di Fazio

La deadlyne del primo marzo, che in un un primo momento era stata annunciata per comunicare sede, tipo di barche e formato per la prossima AC sarà spinta in avanti almeno fino all’estate, ha affermato il prulivincitore della Coppa e di nuovo uomo chiave di Larry Ellison nella difesa. “Ora che dobbiamo trattare con altre sedi, avremo ovviamente l’obbligo di usare la massima cautela, dovremo attendere e vedere quali saranno le offerte”, ha concluso Coutts con un evidente intento di far pressioni sulla città di San Francisco.

Da parte sua il sindaco Edwin Lee ha ripetuto di voler riorganizzare la Coppa ma “non a ogni costo”, il che tradotto significa che tra offerta e domanda al momento non c’è accordo. D’altra parte la Bay Area ha sì avuto un settembre fantastico con la finale di Coppa, che come si ricorderà vide la rimonta di Oracle Team USA, alla fine vincente per 9 a 8 dopo 19 match su Emirates Team New Zealand, ma dopo un luglio e agosto praticamente insesistente con soli 3 team in attività e la Louis Vuitton Cup che oscillava tra regate virtuali e le due sfide senza conbattimento prima con Luna Rossa vincente su Artemis e poi perdente dai kiwi. Ciò ha portato a un aggravamento sui contribuenti locali di 5,5 milioni di dollari a fronte di un beneficio sull’economia locale stimato tra i 364 e i 550 milioni di dollari.

La SF Bay rivedrà l'America'ìs Cup? Qui una fase della finale. Foto Pinto
La SF Bay rivedrà l’America’ìs Cup? Qui una fase della finale. Foto Pinto

San Francisco, quindi, dovrà sudare non poco con la potenza oracliana per riavere la Coppa. Come si comprenderà, il ritardato annuncio della sede comporta ulteriori problemi ai quattro team già in attività a parte il defender (Artemis, Team NZL, Luna Rossa e Team Australia), che non potranno definire i loro programmi,  e a quelli (come Ben Ainslie Racing, francesi e russi) che invece non potranno proporre nulla di certo agli sponsor con cui stanno trattando. Il che, come appare scontato, potrà solo creare incertezza e mancati accordi commeciali.

Al di là dell’avvincente ricerca tecnologica, del foiling e di regate rilanciate in real time, l’orizzonte della Coppa di Oracle pare al momento destinata a proporre solo nubi. Vedremo anche se le promesse di riduzione del budget saranno davvero mantenute. Niente di nuovo, insomma, sul fronte del Pacifico.

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