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Cala Galera- (Mauro Giuffrè) Per raccontare la nostra esperienza a bordo dell’Ice 62, durante il test che abbiamo effettuato ieri a Cala Galera, ci sembra naturale usare un’espressione: easy sailing. La prima nata in casa Ice Yachts ci ha impressionato infatti per l’estrema facilità nella conduzione, un dettaglio non da poco se si considera che il progetto realizzato dallo Studio Felci ha il DNA del vero performance-cruiser, con tanto di accelerazioni brucianti e angoli al vento da barca che può dire la sua in regata.

L'ICE 62, foto Giuffré
L’ICE 62, foto Giuffré

Tutte le manovre sono state studiate per condurre la barca con il minimo sforzo e in equipaggio ridotto: ampio spazio quindi all’utilizzo dell’idraulica e dell’elettronica, con i comandi delle manovre posizionati a ridosso della doppia timoneria. Con 15 nodi di reale, una mano sulla ruota e l’altra sul comando del carrello randa, ci si sente in perfetto sicurezza su un mezzo che esprime una potenza controllata impressionante. Il timoniere dalla sua postazione può gestire realmente tutte le manovre correnti: dalle drizze alla base randa, passando per il paterazzo, la scotta randa e il suo carrello fino all’avvolgifiocco e alla scotta della vela di prua.

Il nostro video, con l’intervista a Marco Malgara di Ice Yachts:

I numeri a vela sono quelli di un 62′ dall’anima più che sportiva, che ha dimostrato una sorprendente capacità di crearsi l’apparente a tutte le andature, con performance di grande rilievo soprattutto al lasco dove abbiamo armato il Code 0. Quando abbiamo navigato sotto costa con poca aria di bolina, condizioni che immaginavamo critiche per questo progetto, l’abbrivio consente alla barca di superare le zone di calo d’aria senza soffrire particolarmente, con una notevole capacità di accelerazione al minimo refolo.

Mure a sinistra in bolina verso l'Argentario.
Mure a sinistra in bolina verso l’Argentario.

Gli interni in teak sono studiati per offrire il massimo comfort, con finiture di altissima qualità e uno studio della volumetria funzionale a garantire tutto quanto possa servire per godersi crociere a lunghissimo raggio. La versione che abbiamo visto nel nostro test è a 4 cabine, armatoriale, equipaggio e due a poppa, con tre bagni tutti dotati di doccia. Intelligente lo studio degli spazi di stivaggio, numerosi e funzionali a vivere gli interni con il massimo della razionalità.

Il quadrato, da notare i ripetitori degli strumenti sul video. Foto Giuffré
Il quadrato, da notare i ripetitori degli strumenti sullo schermo a centro barca. Foto Giuffré

Un progetto ambizioso per questo giovane cantiere italiano, che prosegue la strada già tracciata da Yacht 2000 di cui ha rilevato la sede del cantiere e la manodopera specializzata: una barca che Fare Vela vi racconterà nel dettaglio sul mensile di aprile.

www.iceyachts.it/ice-yachts-srl/

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