SHARE

Roma- Martedì sera, alle ore 19, nella sede di via del Vantaggio 19 a Roma, la Libreria Internazionale Il Mare ospiterà il primo di una serie di appuntamenti dedicati al mare e alla nautica. Costantino Meucci, chimico esperto di conservazione, presenterà il progetto per la creazione del Museo della Pirateria a Ile-à-vache per conto del Ministro del Turismo della Repubblica di Haiti. Il progetto è inserito nell’ambito dello sviluppo turistico di quelle zone approfittando della convenzione con l’Unesco per la protezione del patrimonio archeologico subacqueo mondiale.

Una spedizione tutta italiana che, oltre a Meucci, coinvolgerà una task force interdisciplinare: Claudio Mocchegiani Carpano, archeologo Direttore CCPAS, responsabile della documentazione topografica e dell’analisi storica del sito; Marta Nardella, scienziata del mare, incaricata dello studio dell’impatto ambientale sulla barriera corallina; Ferdinando Calderini, istruttore subacqueo e OTAS, responsabile della sicurezza; Simone Mocchegiani Carpano, istruttore subacqueo, incaricato della documentazione fotografica.

Pochi giorni dopo l’equipe di archeologi italiani volerà ad Haiti dove darà il suo contributo alla creazione del museo la cui inaugurazione è prevista per il 10 maggio.

Île-à-Vache è un’affascinante isola del dipartimento sud di Haiti. Nei decenni a cavallo del XVII e XVIII secolo fu scelta come base operativa da molti pirati che, sfruttando l’estensione della barriera corallina e le frequenti secche all’interno della baia di Les Cayes, avevano trovato un luogo sicuro e inattaccabile per portare a termine le loro scorribande nel Mar dei Caraibi. Non ci scordiamo infatti che, a differenza dei pesanti e lenti vascelli delle marine inglese e spagnola, impegnate nella caccia ai corsari e ai bucanieri, i pirati peferivano navigare su sloop, piuttosto che su golette o brigantini, per l’agilità in manovra garantita da questo tipo di imbarcazioni. Le quali, allo stesso tempo, gli consentivano di sfuggire più velocemente agli inseguitori dopo l’arrembaggio e la razzia alle navi mercantili.

Un cannone depositato sul fondale di Île-à-vache, di fronte ad Haiti
Un cannone depositato sul fondale di Île-à-vache, di fronte ad Haiti

Come riporta “Mare Magazine”, “proprio per salvare i reperti archeologici, custoditi in fondo al mare ma facile bersaglio della moderna pirateria, a cui si devono saccheggi e la distruzione di parte del patrimonio archeologico subacqueo del Mar dei Caraibi, nei primi anni del 2000, una spedizione internazionale facente capo alla Texas State University, compì una ricerca nelle acque della Île-à-vache individuando numerosi relitti e riassumendo i risultati conseguiti in un documentario dal titolo Captain Morgan Mystery Ships, ma il progetto di creare un parco marino sotto l’egida dell’UNESCO non vide mai la luce”.

A distanza di anni, il Governo haitiano ha avviato un progetto per determinare la reale consistenza dei diversi siti presenti nelle acque attorno all’isola. L’equipe di archeologi italiani parteciperà agli studi per la conservazione del patrimonio archeologico subacqueo haitiano.

Una carta nautica di Île-à-vache del XVII secolo
Una carta nautica di Île-à-vache del XVII secolo

Per un nuovo modo di vivere l’archeologia subacquea nel Mar dei Caraibi è prevista la realizzazione di un museo a terra e di un suggestivo museo subacqueo, per un corretto sviluppo economico e turistico di un’area marina unica per la sua bellezza e per l’integrità del suo ambiente subacqueo.

Secondo il blog della Libreria Il Mare, “in questo primo anno, l’attività pratica prevede lo studio e la documentazione di un relitto di vascello affondato sulla barriera della Punta dell’Abacou e la progettazione del Museo della Pirateria consistente in due sezioni: una sede museale a terra nella quale si collocherà il laboratorio di restauro, e un museo subacqueo ove sarà riproposto il sito del naufragio oggi non visitabile e correttamente conservabile a causa delle forti correnti oceaniche che investono l’area”.

http://www.ilmare.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here