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Roma- Bénéteau continua a stupire. Come avevamo già scritto in occasione della premiazione dell’Oceanis 38 allo scorsa edizione dell’European Yacht of the Year, il cantiere francese continua non solo a stare al passo con i tempi, ma addirittura a proporre soluzioni avveniristiche e “provocatorie” nonostante un momento delicato per la nautica in cui la maggior parte dei cantieri preferisce aspettare alla finestra proponendo al massimo dei restyling di vecchi modelli.

Guardate invece le foto pubblicate. È un Sense 43 sul quale, l’estate scorsa, è stata armata una vela a forma di ala flessibile. Questo perché, secondo quanto rilasciato dal management, permetterebbe di aprire nuovi orizzonti per una vela più semplice e accessibile a tutti.

Il prototipo della LInea Sense su cui è stata armata l'ala flessibile
Il prototipo della LInea Sense su cui è stata armata l’ala flessibile

Dal 2007 Bénéteau si è impegnata in una riflessione di fondo sull’evoluzione della barca da diporto e l’armo ‘ala flessibile’, attualmente in fase di studio, mobilita importanti mezzi umani e tecnologici intorno ad una pagina bianca. Liberi da pregiudizi, i progettisti guidati da Bruno Belmont, Direttore Strategia Vela del Gruppo, si sono fissati come obiettivo di lavoro la messa a punto di una vela che semplifichi al massimo il suo utilizzo.

L’idea però è cominciata a germogliare già nell’estate del 2012 quando Bénéteau incontra l’architetto navale Guy Beaup, originario della regione di Grenoble. «Quando ho bisogno di qualcosa, prima di chiedermi dove posso comprarla, rifletto a come potrei fabbricarla»,spiega Guy quando gli si chiede come nascono le sue molteplici invenzioni.

Quando all’età di 25 anni questo nuovo arrivato del mondo della nautica progetta di viaggiare sul mare, si lancia nella costruzione di una prima barca con un armo ispirato a quello delle giunche. Alcuni anni dopo ripete l’esperienza di progettazione e costruzione di una seconda barca a vela più grande, per portare la sua famiglia più lontano. Trasformando quelle che potrebbero essere considerate lacune in forza d’ingegno, l’assenza di cultura nautica lo porta ad affrontare ciascun aspetto senza idee preconcette. Il risultato di queste riflessioni, l’ala flessibile del suo Matin Bleu, terrà le promesse di semplicità e resistenza e, al ritorno da 60.000 miglia intorno al mondo, gli permetterà di trasferire l’avventura del viaggio familiare al mondo delle principali innovazioni del settore nautico.

Immediatamente Bénéteau decide di acquistare il brevetto di questa vela alare e associa l’inventore a tutte le tappe dello sviluppo. Un partenariato con il velificio Incidences viene a completare la squadra del progetto ala flessibile.

Il Sense 43, ultimogenito della gamma di barche a vela progettate da Bénéteau, s’impone naturalmente la pianificazione dei primi test. Le dimensioni sono sufficienti perché gli sforzi siano significativi e la filosofia del supporto si armonizzi con l’armo in corso di progettazione.
Le prime uscite del settembre scorso sono incoraggianti, ma un’innovazione di questa portata richiede ancora lunghi mesi di test, nonché confronti fra prestazioni ed equipaggiamenti dei piani dell’imbarcazione, prima di passare ad una produzione industriale.

L’obiettivo annunciato oggi è di poter attrezzare entro 18 – 24 mesi alcune imbarcazioni della gamma Bénéteau. Con questo progetto Bénéteau resta fedele alla vocazione che la anima da 130 anni: innovare e rendere il mare accessibile a un gruppo di persone sempre più grande.

www.beneteau.it

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