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Venezia- Alla prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Venezia sarà presente anche la classe Meteor con diverse iniziative velico-agonistiche. A introdurle in conferenza stampa è stato il presidente dell’associazione sportiva Meteorsharing Alberto Tuchtan.

Meteorsharing, che nel corso degli ultimi mesi ha dedicato tempo e risorse al progetto di cui è testimonial il campione chioggiotto Enrico Zennaro, ha definito un programma articolato su tre eventi: una serie di duelli di match race da disputarsi tra l’11 e il 13 aprile utilizzando gli UFO 22 messi a disposizione dalla classe gestita da Cristina Dovara, il Trofeo Scuole Vela, che durante il secondo week end saranno impegnate in prove di flotta e duelli uno contro uno, e l’VIII edizione del Trofeo Interforze.

Proprio quest’ultima sarà la manifestazione trainante del primo week end (4-6 aprile), come ha spiegato Igor Bortolozzo, responsabile del Gruppo Sportivo Vela della Polizia Municipale di Venezia: “Il Trofeo Interforze genera sempre un notevole entusiasmo nel nostro ambiente: è l’occasione per trascorrere un week end diverso, confrontandoci tra le boe con colleghi provenienti da tutta Italia. Quest’anno saranno sedici gli equipaggi presenti, un numero tale da imporre la disputa di una serie di regate di qualificazione dato che avremo a disposizione otto Meteor. Il team da battere è senza dubbio quello di Denis Nalone, vincitore dell’edizione 2013 con un equipaggio composto da personale della Polizia di Stato di Venezia. Ma tra i favoriti vanno inseriti i team dei Vigili del Fuoco, da sempre molto competitivi”.

L'edizione 2011 del Salone nautico internazionale di Venezia
L’edizione 2011 del Salone nautico internazionale di Venezia

“E’ davvero una soddisfazione essere riuscito a riportare il Trofeo Interforze all’interno del Salone Nautico Internazionale di Venezia: dopo le prime edizioni, infatti, la regata si era separata dall’importante vetrina offerta dalla fiera – ha sottolineato Alberto Tuchtan di Metorsharing – Con Meteosharing ci siamo proposti come tramite, garantendo visibilità e generando molto interesse in tutte le parti contattate, come nel caso del Marina di Sant’Elena, che sarà base logistica delle flotte coinvolte, e delle Scuole Vela locali, che hanno accettato in massa il nostro invito a partecipare. Certo, la congiuntura economica attuale ha reso complicata l’azione di fund raising, ma in chiave 2015 abbiamo contatti ben avviati e le aspettative sono davvero interessati”.

Saranno due le tipologie di equipaggi ammessi alle regate: Under 18, riservata agli allievi con esperienza di derive, ed Età Libera, dedicata agli istruttori. Come accennato da Tuchtan, diverse saranno le Scuole Vela locali a darsi battaglia nella acqua della laguna, tra queste la Compagnia della Vela, il Diporto Velico Veneziano, l’Associazione Velica Lido e il Circolo Velico Casanova.

Tutte le attività promosse da Meteorsharing saranno monitorate con rilevatori GPS e trasmesse in tempo reale da Geosinertec, società di Chioggia specializzata nel fornire ai professionisti gli strumenti e i dati necessari per scegliere tra diverse opzioni tattiche.

Il Meteor, disegnato dall'architetto olandese Van de Stadt, è nato nel 1968 e tuttora è un monotipo particolarmente apprezzato per gli armatori che frequentano i laghi italiani
Il Meteor, disegnato dall’architetto olandese Van de Stadt, è nato nel 1968 e tuttora è un monotipo particolarmente apprezzato dagli armatori italiani

Il Meteor, monotipo dalla lunga (e fortunata) storia italiana che ancora oggi può vantare numerosi equipaggi sparsi in tutta la Penisola, oltre a essere utilizzata come vela solidale all’interno del progetto Homerus per non e ipovedenti, nasce nel 1968. Quell’anno, infatti, la Sipla – un’azienda di Forlì – aveva esposto al Salone Nautico Internazionale di Genova un Flying Junior innovativo, in vetroresina. Allo stand della Sipla si rivolse un giovane architetto olandese: Van de Stadt che illustrò i disegni di una delle prime barche a bulbo concepite interamente in vetroresina. Si trattava di una barca lunga sei metri, particolarmente adatta alla navigazione nei mari e nei laghi italiani.

A partire dalla fine degli anni Sessanta, nei cantieri di Forlì, si costruivano regolarmente due Meteor alla settimana. Elegante e classico nelle linee dell’opera morta, dotato di un’elevata, ma non esasperata, efficienza idrodinamica, semplice e completo nelle manovre in coperta e, soprattutto, sicuro e robusto, il Meteor divenne una barca molto popolare negli anni Settanta: fu uno dei maggiori successi della Sipla e, successivamente, della Comar.

La costruzione in serie è incominciata, appunto, nel 1969 e il pubblico ha dimostrato sin da subito di apprezzarne le caratteristiche.

Alla Spezia nel 1974 si è svolta la prima edizione del Campionato Italiano Meteor vinto – per la cronaca – dall’imbarcazione Scheddy. Da allora a oggi si sono regolarmente svolte XXVII edizioni del massimo titolo nazionale della classe Meteor che tuttora vede confrontarsi ad armi pari blasonati professionisti, bravi dilettanti ed equipaggi dalla composizione familiare.

Nel 1984, la classe Meteor è stata ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Italiana Vela. Per quanto attiene alla costruzione, dopo la Sipla è intervenuta la Comar sino all’inizio degli anni Ottanta, quando gli stampi sono passati alla Nauticaluino. Nel 1988 della costruzione del monotipo di Van de Stadt si è fatta carico la Nauticalodi che, pur nel rispetto della rigida monotipia della barca, ha apportato alcune modifiche nelle tecniche di costruzione della coperta.

Scheda tecnica
Progetto: Van de Stadt
Lunghezza scafo:  6,00 m
Dislocamento: 770 kg
Randa: 9,55 mq
Genoa: 12,00 mq
Fiocco:  8,35 mq
Tormentina: 4,05 mq
Spinnaker: 26,00 mq

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